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Caregiver familiari, via libera del Governo al disegno di legge

Approvato in Consiglio dei ministri il provvedimento promosso dal ministro Alessandra Locatelli. La Lega rivendica il risultato e chiede tempi rapidi per l’iter parlamentare

Caregiver familiari, via libera del Governo al disegno di legge

Caregiver familiari, via libera del Governo al disegno di legge

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge sul riconoscimento del caregiver familiare, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Un passaggio che apre finalmente a una cornice normativa nazionale per le persone che assistono in modo continuativo un familiare con grave disabilità o in condizioni di non autosufficienza, colmando un vuoto legislativo che si trascina da decenni.

Per la Lega si tratta di un risultato politico rivendicato con forza. Giorgia Povolo, capo Dipartimento regionale Disabilità della Lega Piemonte, parla di una svolta attesa da anni: «È una norma che dà dignità alle tante persone che si prendono cura di un familiare in condizioni di grave disabilità».

Giorgia Povolo

Il provvedimento arriva dopo oltre trent’anni di proposte rimaste senza esito e introduce, per la prima volta, un impianto organico accompagnato da risorse strutturali. Un elemento che, secondo Povolo, segna una discontinuità netta rispetto al passato: «Nessun testo normativo era mai arrivato all’approvazione in Consiglio dei ministri e mai erano state stanziate risorse certe in legge di bilancio».

La legge prevede un sistema di riconoscimento articolato, che distingue tra le diverse situazioni di assistenza familiare. Il punto di partenza è il caregiver convivente e prevalente, ma l’impianto normativo è pensato per estendersi progressivamente a tutte le persone che svolgono un ruolo di cura continuativa all’interno del nucleo familiare. «È una legge a tutele differenziate», chiarisce Povolo, che punta a tenere insieme riconoscimento giuridico e strumenti concreti di sostegno.

Tra le misure previste figurano la possibilità di richiedere forme di lavoro flessibile, come il part-time o il lavoro agile, e agevolazioni specifiche per i giovani caregiver, tra cui l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie. Il riconoscimento del ruolo, inoltre, non esclude l’accesso ad altri benefici già previsti dall’ordinamento.

Un punto su cui la Lega insiste è la natura non sostitutiva del caregiver rispetto ai servizi pubblici. «Non vogliamo essere sostituiti, ma supportati», sottolinea Povolo, ribadendo che l’obiettivo della legge è affiancare l’impegno familiare con servizi e misure adeguate da parte dello Stato.

Il disegno di legge passa ora all’esame del Parlamento. «L’auspicio è che l’iter sia rapido», conclude Povolo, «per dare finalmente una risposta concreta a tante persone che da troppo tempo aspettano un riconoscimento».

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