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In scena "Cemento Armato", la vera storia di Luca Zago

Uno spettacolo teatrale per celebrare la giornata regionale della gratitudine alle forze armate

Cuorgnè In scena Cemento Armato La vera storia di Luca Zago

Nel monologo di Samuele Ferri la storia vera di Luca Zago arrestato dopo essersi arricchito con traffici di auto rubate e di drogaa

Anche quest’anno, come nei due precedenti, la Città di Cuorgnè ha celebrato la Giornata regionale della gratitudine alle Forze dell’Ordine per il contrasto alle mafie, istituita nel 2023. Lo ha fatto  attraverso uno spettacolo teatrale finanziato con fondi regionali ed andato in scena al Teatro Pinelli venerdì 16 gennaio.

Si tratta di "Cemento/ Armato – Traffici d’auto, soldi facili e un destino segnato. La vera storia di Luca Zago" per la regia di Luisa Trevisi.

In un lungo monologo, l’attore Samuele Ferri rievoca in prima persona le vicende di un giovane che, seguendo le orme paterne, inizia presto a delinquere: parte dal traffico di auto rubate per approdare a quello della droga, in un crescendo di appetiti. I soldi, da strumento per soddisfare in modo insano i propri desideri, si trasformano via via in un fine, tanto per lui che per i suoi due complici. Ne vogliono tanti, sempre di più. Se li procurano in modo ogni volta più cinico e spregiudicato e finiscono per perderli: da un lato buttandosi in speculazioni immobiliari che li trasformano da truffatori in truffati; dall’altro lasciandosi andare a spese pazze come spesso accade a chi si è arricchito in modo illecito. Leggerezza, presunzione di invincibilità, disprezzo per qualsiasi regola di prudenza travolgono infine il protagonista, spalancandogli le porte del carcere.

I comandanti dei Carabinieri di Cuorgnè ed Ivrea e della Polizia Municipale di Cuorgnè con il sindaco ed assessore alla Cultura

Lo spettacolo si apre e si chiude con la descrizione delle formalità che seguono ad un arresto e che l’attore racconta sdoppiandosi nei due personaggi contrapposti: il rappresentante della legge e l’arrestato, che ora vede  il suo passato sotto una luce differente e comincia a riflettere sulla sua vita e sulle conseguenze dei suoi crimini. E’ la fine di tutto ma anche l’inizio di una riflessione che potrebbe trasformarlo in una persona differente.

Alla serata erano presenti i comandanti della Stazione dei Carabinieri di Cuorgnè, della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea, della Polizia Locale. Sia essi che il sindaco Giovanna Cresto hanno sottolineato l’importanza del rapporto tra forze dell’ordine e popolazione. “Dobbiamo essere consapevoli – hanno detto - di essere al servizio dei cittadini, così come tutti coloro che operano in favore della comunità”. La comandante della Polizia Locale Linuccia Amore ha aggiunto una nota relativa alla situazione sociale di Cuorgnè: “Siamo vicini ai cittadini per aiutarli ed alleggerire il carico di sofferenze, che sta visibilmente aumentando. Sacrifichiamo molto tempo per questo, mettendo il cuore in ciò che facciamo”.

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