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Verolengo in bilico: cantieri pronti, ma la minoranza suona l’allarme

Mentre la maggioranza punta su manutenzioni, riasfaltature e sicurezza, la minoranza solleva dubbi su priorità, fondi e deleghe: il confronto sulle scelte per il futuro del Comune è aperto

Verolengo

Verolengo al centro del dibattito tra maggioranza e minoranza.

Il Comune di Verolengo si prepara a un 2026 ricco di interventi strutturali, puntando su manutenzioni, riasfaltature e sicurezza senza aumenti per i cittadini. Al centro della strategia, spiegano dalla maggioranza, c’è il lavoro di squadra. «Io sono il capitano della squadra – dice la sindaca Rosanna Giachello – ma senza i giocatori nulla sarebbe possibile. E io ho la fortuna di avere una grande squadra, sia all’interno dell’Amministrazione, sia all’esterno».

La strategia messa a punto combina attenzione ai costi e ricerca di risorse esterne. «Abbiamo aderito ai bandi regionali e statali per poter realizzare più lavori di manutenzione possibile senza dover ricorrere ai limitati fondi propri». L’obiettivo dichiarato è garantire servizi e interventi senza aggravare il bilancio dei cittadini, con un’attenzione particolare a strade, asfalti e alla sicurezza dei cavalcavia, mai affrontata nei decenni precedenti.

Il piano prevede interventi di manutenzione straordinaria su Palazzo Comunale, ex scuola di Arborea, scuola primaria ed ex Municipio, con lavori già oggetto di progettazione e richiesta di contributo attraverso fondi regionali e GSE. L’Amministrazione ha inoltre aderito al bando dei piccoli Comuni, che prevede la possibilità di ottenere una contribuzione fino a 150 mila euro per la manutenzione straordinaria di strade e asfalti.

Tra gli altri progetti figurano il rifacimento del tetto dell’ex Municipio e della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, la manutenzione delle vie in porfido del centro storico, la sostituzione della rete di recinzione del Laghetto dei Roveri, interventi per la sicurezza in piazza Michelangelo e la realizzazione dell’area cani in via Di Vittorio.

Non tutti, però, condividono la visione della maggioranza. Dopo la pubblicazione di questi piani, il gruppo di minoranza, con capogruppo Daniela Caminotto, è intervenuto sul gruppo social “Verolengo per tutti”, sollevando dubbi sulla gestione delle priorità e delle risorse. La minoranza sottolinea come, accanto alle risorse esterne, siano state messe in campo anche risorse comunali significative.

«Priorità, deleghe, contraddizioni: quanta confusione! Dagli articoli apparsi in questi giorni sui giornali emerge con chiarezza una linea: per le opere più importanti il Comune punta sui finanziamenti pubblici, perché senza fondi esterni molti interventi non sarebbero realizzabili. Negli stessi articoli si legge che inizieranno i lavori per il tetto della chiesa, con l’utilizzo di fondi FSC regionali. A questo va però aggiunto che l’intervento prevede anche l’impiego di una cospicua somma di denaro comunale già accantonata (50.000 euro, per ora). Quello che non viene detto è che questa strada si è aperta solo da circa due mesi, da quando la Sindaca e il Parroco si sono recati da un notaio a firmare un atto formale. È quell’atto che ha reso possibile l’utilizzo dei fondi FSC e che, inevitabilmente, pone interrogativi su quali implicazioni potrà avere in futuro per le casse comunali di Verolengo».

Secondo la minoranza, alcuni interventi considerati strategici ricevono risorse comunali, mentre altri restano subordinati all’arrivo di finanziamenti esterni, aprendo interrogativi sulla programmazione a lungo termine. «Per altre opere, invece, si continua a dire che si farà se e quando arriveranno i finanziamenti esterni. A bilancio, nessuna delle grandi opere di manutenzione è stata presa in considerazione».

I dubbi riguardano anche bandi e sicurezza. «Del bando per la Cascinetta, oggi Parco dei Briganti a Borgo Revel, che doveva essere pronto per il 1° novembre, non c’è ancora traccia, nonostante siamo a metà gennaio; del potenziamento della videosorveglianza in zone sensibili come le aree industriali di Casabianca, non si parla nemmeno».

Sul fronte dei giovani e dello sport, la minoranza segnala l’assenza di prospettive immediate. «Riguardo le politiche giovanili ed eventuali contributi per lo sport e il tempo libero, non si prospetta assolutamente nulla. Fortunatamente, per i progetti educativi e culturali rivolti ai giovani, nella precedente amministrazione, abbiamo vinto il bando Educare in Comune, grazie al quale le risorse economiche per quest’anno saranno garantite».

A completare il quadro, un’ultima osservazione riguarda il tema delle deleghe e della rappresentanza istituzionale. «A fronte di una squadra amministrativa, definita forte e numerosa, per rappresentare ufficialmente Verolengo nel Comune gemellato di La Verpillière, con tanto di fascia tricolore, la Sindaca ha delegato un cittadino». Una scelta che ha suscitato perplessità. «La domanda è dunque legittima: con tutta questa squadra a disposizione, davvero nessun amministratore in carica poteva rappresentare il Comune?».

Il post della minoranza non si limita a una critica politica, ma solleva dubbi sulla pianificazione delle priorità e sulla gestione dei fondi comunali, evidenziando un divario tra le opere ritenute urgenti e quelle lasciate in attesa di finanziamenti esterni. Al centro del confronto ci sono quindi non solo interventi materiali, come tetti, strade e videosorveglianza, ma anche il modo in cui vengono prese le decisioni politiche e distribuite le deleghe.

La minoranza conclude: «Tutte queste questioni saranno comunque approfondite nelle sedi istituzionali tramite interrogazioni e richieste di accesso agli atti», con l’obiettivo di fare maggiore chiarezza su priorità, risorse e strategie future del Comune.

La minoranza

La maggioranza 

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