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Perdita d’acqua da cinque anni: “Rischia di aprirsi una voragine”. Succede a Settimo Torinese

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giorgio Zigiotto in azione su strada Fornacino: “Qui, deve intervenire la Smat”

Perdita d’acqua da cinque anni: “Rischia di aprirsi una voragine”

Giorgio Zigiotto, consigliere comunale di Fratelli d'Italia

Una perdita d’acqua che dura da oltre cinque anni. Difficile calcolare quanti litri di quello che cominciano a chiamare “oro blu” siano stati sprecati. Centinaia di metri cubi d’acqua. In alcuni paesi dell’Africa o a Gaza, farebbero salti mortali pur di poter attingere a tutta questa enorme ricchezza dissipata.

Invece, questa anomalia è diventata una incredibile assurdità e Giorgio Zigiotto, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, è un esperto,  - suo malgrado - in vicende come questa. Fino a qualche anno fa, Zigiotto, il Gabibbo del Borgo Nuovo, aveva preso a cuore una perdita nella rete del teleriscaldamento in corso Piemonte angolo via Cascina Nuova, a Settimo. Era una falla nell’impianto che generava dal sottosuolo colonne di vapore surriscaldato, tutti i giorni per ore. Ha combattuto e segnalato in tutti i modi questa perdita al Comune di Settimo, attraversando tre mandati: l’ultimo di Corgiat, poi Puppo e infine Piastra. Il problema è stato risolto dopo un importante intervento di scavi e manutenzione. 

In strada Fornacino, invece, all’altezza del numero civico 178, il problema è diverso: non è vapore ma acqua. “Avevo già interpellato il Comune di Settimo, ma mi hanno detto che questo problema deve risolverlo il comune di Leini - dice Zigiotto -. E Leini invece ribalta il problema su un cittadino di zona Fornacino, dicono proprietario di questa parte. Ma qui siamo in mezzo ad una strada pubblica, molto trafficata, il contatore dell’acqua si trova sicuramente in un’altra parte e sarebbe bene non perdere altro tempo, lasciando scorrere ancora acqua per il quinto anno consecutivo. Qui transitano mezzi pesanti e auto a tutte le ore. Le amministrazioni comunali si sono limitate a mettere un cartello per avvisare delle buche. Hanno messo un newjersey di plastica e la storia per loro è finita. Per la burocrazia, magari, è così. Ma qui esce continuamente acqua, continua a scavare nel sottosuolo e speriamo che prima o poi non si apra una voragine pericolosa. Qui deve intervenire la SMAT, una volta per tutte, trovare con un po’ di pazienza la perdita e sistemarla”.

Ora la pozzanghera è ghiacciata e dà un po’ di tregua ai gestori del bar ristorante che si trova proprio a bordo strada ma d’estate, con l’acqua che si mischia al fango, i mezzi passano sopra e imbrattano continuamente le mura e le finestre del locale pubblico.

“La SMAT ha sicuramente le tecnologie per capire dov’è la perdita. Hanno già scavato qui, ma non riuscendo a trovare il guasto - continua Zigiotto, contattato da alcuni residenti della zona, ormai esasperati di fronte all’immobilità delle istituzioni - hanno richiuso con ghiaia e asfalto, hanno schiacciato per bene, rattoppato e poi se ne sono andati. Hanno cercato di metterci una toppa, di mettere la plvere sotto il tappeto, ma la perdita continua ad esserci e questa ne è la dimostrazione”.

Litri su litri, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Ben cinque anni. Quasi duemila giorni, in cui l’acqua non ha mai smesso di scorrere. Se in futuro le riserve idriche saranno drasticamente ridotte, a causa del riscaldamento globale, guarderemo a queste “dimenticanze” con enorme dispiacere. 

Sindaci, prendete questo caso a cuore, chiamate la SMAT e fate intervenire qualche tecnico per sistemare questo danno una volta per tutte - conclude il consigliere comunale - l’acqua scava e rischiamo di ritrovarci con una voragine che mette in serio pericolo la vita di automobilisti e dei conducenti di mezzi pesanti. Vediamo se questa volta qualcuno ci ascolterà e metterà fine a questa perdita”. 

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