AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
12 Gennaio 2026 - 14:33
Fondazione Ricerca Molinette, 250 mila euro per la ricerca sull’invecchiamento: aperto il bando 2026 (immagine di repertorio)
La Fondazione Ricerca Molinette rilancia sul fronte della ricerca scientifica applicata e apre ufficialmente il Bando “Ricerca scientifica d’eccellenza 2026”, mettendo a disposizione 250 mila euro per finanziare progetti ad alto impatto clinico, con un focus mirato sulle patologie legate all’invecchiamento. Un investimento che guarda al futuro della sanità piemontese in un contesto demografico che cambia rapidamente e impone risposte strutturali, non rinviabili.
L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, nasce in partnership con l’Università di Torino e la Città della Salute e della Scienza di Torino e punta esplicitamente sulla ricerca traslazionale, quella capace di portare l’innovazione scientifica dal laboratorio al letto del paziente. I progetti selezionati avranno una durata di 36 mesi e dovranno dimostrare una chiara ricaduta clinica, misurabile e verificabile.
Il bando è cofinanziato dalla Fondazione CRT, da anni uno dei principali attori nel sostegno alla ricerca e al capitale umano sul territorio. «La Fondazione CRT – afferma la presidente Anna Maria Poggi – è da sempre impegnata nel sostegno al capitale umano e alla ricerca come leve fondamentali per lo sviluppo del territorio». Una linea che trova continuità anche in questa nuova edizione del bando Molinette.
Un contributo determinante arriva inoltre dalla generosità privata. La Fondazione Ricerca Molinette sottolinea il ruolo del lascito testamentario di Domenico Negri e Ortensia Rolfo, benefattori il cui patrimonio continua a sostenere il progresso medico torinese, trasformando una scelta personale in un investimento collettivo sulla salute pubblica.
Il tema scelto per il 2026 non è casuale. Le malattie legate all’invecchiamento rappresentano una delle sfide più rilevanti per il sistema sanitario nei prossimi decenni. «Le patologie dell’invecchiamento sono una priorità strategica – spiega il presidente della Fondazione Ricerca Molinette, Massimo Segre –. La popolazione oltre i 65 anni crescerà del 40% entro il 2050. La Fondazione opera per anticipare questa trasformazione demografica sostenendo una ricerca di precisione nelle patologie ad alta prevalenza nella fascia anziana».
Un cambio di paradigma che sposta l’attenzione non solo sulla cura, ma sulla programmazione sanitaria, sulla prevenzione e sulla capacità di rispondere in modo efficace a una domanda di salute sempre più complessa.
Il bando è rivolto ai ricercatori attivi presso la Città della Salute e della Scienza di Torino e al Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, due poli che rappresentano il fulcro della ricerca biomedica piemontese. Le candidature potranno essere presentate da oggi fino al 28 febbraio, aprendo una fase di selezione che premierà qualità scientifica, sostenibilità e impatto clinico.
In un momento storico in cui l’invecchiamento della popolazione rischia di mettere sotto pressione il sistema sanitario, il bando della Fondazione Ricerca Molinette si propone come uno strumento concreto per rafforzare il legame tra ricerca, università e ospedale, puntando su innovazione, evidenze scientifiche e benefici reali per i pazienti. Un messaggio chiaro: il futuro della sanità passa anche dalla capacità di investire oggi nella conoscenza.

Ospedale Molinette
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.