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Turisti italiani bloccati a Sharm El Sheikh, l’emergenza rientra ma monta la rabbia: in molti pronti a chiedere i rimborsi

Voli cancellati per un guasto ai radar in Grecia, intervento della Farnesina e la nota di EasyJet

Blocco a Sharm El Sheikh: rientro graduale per i turisti italiani dopo il guasto ai radar in Grecia

Blocco a Sharm El Sheikh: rientro graduale per i turisti italiani dopo il guasto ai radar in Grecia

Sta rientrando gradualmente l’emergenza dei turisti italiani rimasti bloccati a Sharm El Sheikh, in Egitto, dopo la cancellazione dei voli di rientro previsti per il 4 gennaio.

Il disservizio è stato causato da un guasto ai radar in Grecia, che ha compromesso il sistema di controllo del traffico aereo e impedito il decollo dei voli diretti in Egitto. A causa di questo problema tecnico, numerosi passeggeri sono rimasti a terra, affrontando gravi difficoltà logistiche, dalla ricerca di una sistemazione notturna all’approvvigionamento di cibo e acqua.

Della situazione si è occupata la Farnesina, in coordinamento con l’Ambasciata italiana al Cairo, mentre molti turisti hanno iniziato a organizzarsi autonomamente per rientrare in Italia, anticipando spese e soluzioni alternative.

Nel frattempo è arrivata una nota ufficiale di EasyJet, che ha chiarito le cause delle cancellazioni e le misure adottate. Nella comunicazione la compagnia spiega: «A causa del guasto al sistema di controllo del traffico aereo (ATC) in Grecia che ha interessato i collegamenti diretti in Egitto attraverso lo spazio aereo del Paese, tre voli in programma nella giornata di domenica da Sharm El Sheikh a Milano Malpensa sono stati cancellati».

EasyJet ha inoltre annunciato l’attivazione di soluzioni straordinarie per agevolare il rientro dei passeggeri: «Per facilitare il rientro dei passeggeri abbiamo messo a disposizione nuove opzioni di viaggio, incluso un volo aggiuntivo diretto da Sharm El Sheikh per Milano Malpensa in programma nel tardo pomeriggio. Abbiamo contattato direttamente i clienti per fornire loro le informazioni necessarie alla prenotazione».

Sul fronte dell’assistenza e dei rimborsi, la compagnia ha aggiunto: «Stiamo facendo tutto il possibile per assistere le persone coinvolte, garantendo, quando possibile, la sistemazione in hotel e fornendo indicazioni sulle modalità di rimborso a coloro che stanno organizzando autonomamente soluzioni alternative di viaggio e alloggio». EasyJet ha infine ribadito: «La sicurezza e il benessere dei nostri clienti e del nostro equipaggio sono la nostra massima priorità e, sebbene questa situazione fosse fuori dal nostro controllo, ci scusiamo sinceramente per il disagio vissuto dai nostri passeggeri».

Molti dei turisti italiani coinvolti stanno ora valutando la richiesta di rimborso per il disservizio subito. Alcuni di loro starebbero anche considerando la possibilità di chiedere un risarcimento danni, alla luce delle spese sostenute e delle difficoltà affrontate durante i giorni di blocco forzato a Sharm El Sheikh.

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