Cerca

Attualità

Crisi KONECTA, anche il Consiglio di Castellamonte si schiera dalla parte dei lavoratori

Nel suo intervento, Mazza ha posto l’accento su una questione che potrebbe parere secondaria ma che non lo è: quella delle ripercussioni ambientali di uno spostamento così massiccio di lavoratori da Ivrea e dal Canavese alla città di Torino

Pasquale Mazza, sindaco di Castellamonte

Pasquale Mazza, sindaco di Castellamonte

Anche il Consiglio comunale di Castellamonte ha votato la mozione di sostegno ai lavoratori della KONECTA, colpiti dalla chiusura delle sedi di Ivrea e di Asti e destinati  a trasformarsi in pendolari o in disoccupati: molti di loro sono infatti dei part-time e guadagnano 700 euro al mese.

Nell’ultima seduta del 2025, quella di lunedì 22 dicembre, maggioranza e minoranze si sono espresse in modo unanime a favore del testo messo a punto dai sindaci del territorio e portato all’esame dei rispettivi consigli (Cuorgnè lo aveva approvato la settimana precedente). La mozione impegna giunta e consiglio “a sostenere pubblicamente le iniziative intraprese dalle forze sindacali anche con la presenza di propri rappresentanti alle azioni di protesta; a sollecitare Città Metropolitana, Provincia di Asti, Regione Piemonte  a chiedere un confronto preliminare con  la KONECTA  e le sedi locali, provinciali  e regionali di Confindustria a sostenere la difesa dei posti di lavoro”.

Il sindaco Pasquale Mazza aveva annunciato che proprio per quel giorno era stato programmato un incontro  tra parte datoriale e sindacati nella sede di Confindustria Canavese mentre in quelli successivi si sarebbe tenuta una riunione di sindaci.

L’incontro di Ivrea – accompagnato da un presidio dei lavoratori al quale avevano partecipato rappresentanti dei diversi schieramenti politici – è andato male ed ha portato alla proclamazione di uno sciopero di otto ore negli stabilimenti piemontesi del gruppo, fissato per il 13 gennaio.

Nel suo intervento, Mazza ha posto l’accento su una questione che potrebbe parere secondaria ma che non lo è: quella delle ripercussioni ambientali di uno spostamento così massiccio di lavoratori da Ivrea e dal Canavese alla città di Torino. Oltre ai disagi ed ai costi che ricadranno sulle loro spalle, si deve mettere in conto – ha detto Mazza - anche “l’aumento del traffico automobilistico, vista la situazione del trasporto pubblico nelle nostre zone. Per questo avevo pensato che dovremmo chiedere un’audizione in V Commissione Regionale, quella dell’Ambiente presieduta da Sergio Bartoli, cercando di far leva sulle criticità ambientali”.

Nell’annunciare la mozione sulla KONECTA ai consiglieri comunali di Castellamonte, il sindaco Mazza ha fatto presente che non  si tratta dell’unico problema che colpisce i lavoratori canavesani dell’industria in questo periodo:  “Un’altra criticità aleggia sul nostro territorio. Sto parlando dei dipendenti di TELECONTACT, azienda con 1789 dipendenti dislocati soprattutto nella zona di Ivrea. La TELECOM sta vendendola ad un’altra società che, essendo di minori dimensioni, ovviamente non offre le stesse garanzie e le stesse tutele per i lavoratori. Al  momento ci hanno chiesto di non muoverci ma stiamo seguendo con attenzione anche questa situazione”.

Amara la conclusione del suo discorso: “Per molte famiglie, in Canavese, non sarà un bel Natale”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori