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Nel Torinese l’ambiente si difende a colpi di volontariato: oltre 26mila ore donate in un solo anno

Guardie ecologiche in prima linea tra controlli, scuole e sentieri mentre la Città metropolitana fa i conti di un impegno silenzioso ma decisivo

Nel Torinese l’ambiente si difende a colpi di volontariato

Nel Torinese l’ambiente si difende a colpi di volontariato

Nel Torinese la tutela dell’ambiente passa anche dal lavoro silenzioso e costante delle Guardie Ecologiche Volontarie. Tra il 1° gennaio e il 30 novembre 2025 hanno messo a disposizione 26.185 ore di volontariato a favore della Città metropolitana di Torino, che coordina il servizio, ma soprattutto della collettività, realizzando 3.143 servizi distribuiti su un ventaglio di attività che va dalla tutela e vigilanza ambientale all’educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla gestione amministrativa al coordinamento del Servizio, fino alla manutenzione del territorio e dei sentieri e alla partecipazione a progetti scientifici di monitoraggio.

Il bilancio dell’attività svolta e le prospettive per i prossimi dodici mesi saranno al centro dell’assemblea annuale delle Guardie Ecologiche Volontarie, in programma sabato 10 gennaio nell’auditorium della sede della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7. I lavori si apriranno alle 9.30 con il saluto del consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, delegato all’ambiente e alla vigilanza ambientale, alle risorse idriche e qualità dell’aria, alla tutela della flora e della fauna, ai parchi e alle aree protette. Dopo gli interventi dei responsabili delle GEV è prevista la consegna degli attestati di anzianità e dei riconoscimenti alle Guardie Ecologiche Volontarie che hanno raggiunto 40 anni di servizio, con l’intervento del vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

Coordinatore GEV Massimo Ramello e Consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero

I numeri raccontano un’attività capillare. Nell’ambito della vigilanza sul rispetto della normativa ambientale, che attribuisce alle GEV funzioni di organi di vigilanza e accertamento ai sensi della Legge regionale 32 del 1982, sono stati effettuati 3.644 controlli, dai quali sono emerse 866 criticità. Sono state inoltre redatte 255 segnalazioni di diversa natura, trasmesse all’Ufficio di Coordinamento delle GEV per le valutazioni e l’eventuale inoltro ai Comuni o agli altri Enti competenti.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dall’educazione ambientale. Nel 2025 sono stati realizzati 495 interventi didattici, che hanno coinvolto 6.596 alunni delle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno inoltre partecipato a progetti di monitoraggio ambientale, tra cui il progetto LIFE WolfAlps, al quale hanno dedicato 924 ore/uomo distribuite su 65 interventi.

Sul fronte della manutenzione e della sentieristica sono stati effettuati 74 interventi all’interno dei parchi e delle Aree Protette gestite dalla Città metropolitana di Torino, per un impiego complessivo di 1.155 ore/uomo. La gestione amministrativa e il coordinamento del Servizio GEV hanno comportato 705 servizi, per un totale di 4.388 ore/uomo. Di particolare rilievo l’introduzione e l’implementazione di nuove procedure informatiche, finalizzate alla progressiva digitalizzazione e dematerializzazione dei processi, con una significativa riduzione dell’uso della carta e la disponibilità quasi in tempo reale di dati utili all’autovalutazione dell’attività e al contenimento delle criticità operative.

A sottolineare il valore di questo impegno è Alessandro Sicchiero. «I numeri dell’attività svolta dimostrano l’importanza di una forma di volontariato doppiamente importante», afferma il consigliere metropolitano delegato. «Sotto il profilo civico, si tratta di un servizio svolto a vantaggio di numerose comunità locali, in accordo con gli amministratori locali, mentre sotto il profilo ambientale è la dimostrazione che l’informazione, la formazione e il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale per preservare gli habitat naturali e la qualità degli ecosistemi del territorio».

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