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Natale dietro le sbarre, il Lions Alto Canavese al carcere di Ivrea

Auguri al personale e agli agenti, partecipazione alla Santa Messa celebrata dal vescovo Daniele Salera insieme ai detenuti. Un gesto di vicinanza che va oltre le ricorrenze

Natale dietro le sbarre, il Lions Alto Canavese al carcere di Ivrea

Natale dietro le sbarre, il Lions Alto Canavese al carcere di Ivrea

Nel giorno di Natale, le porte del carcere di Ivrea si sono aperte a un gesto semplice ma carico di significato. Una delegazione del Lions Club Alto Canavese ha fatto visita all’istituto penitenziario per portare gli auguri al personale e agli agenti di Polizia penitenziaria, scegliendo di condividere un momento che, più di ogni altro, parla di attenzione, ascolto e presenza concreta.

La visita si è inserita in una giornata particolarmente sentita all’interno della struttura, segnata dalla Santa Messa celebrata in carcere dal vescovo di Ivrea, Daniele Salera. Una funzione partecipata, che ha trasformato il Natale in un’occasione di raccoglimento e riflessione, lontano dalle retoriche e vicino alle persone. Un momento intenso, fatto di parole misurate e silenzi, che ha ricordato come anche dietro le sbarre il tempo della festa possa diventare spazio di dignità e speranza.

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Il Lions Club Alto Canavese, realtà storica del territorio e tra le più numerose del Distretto 108 Ia-1, è attivo da oltre mezzo secolo in iniziative di solidarietà, sostegno sociale e attenzione alle fragilità. Un impegno costante che si traduce in service, raccolte fondi e interventi concreti, sempre con lo sguardo rivolto alla comunità e a chi rischia di rimanere ai margini. La presenza al carcere di Ivrea si colloca pienamente in questo solco, confermando una vocazione che non si limita agli eventi pubblici, ma sceglie anche i luoghi più complessi.

Alla guida del club, dal luglio scorso, c’è Gustavo Gamerro, architetto, che ha raccolto il testimone della presidenza in continuità con un percorso fatto di attenzione al territorio e alle persone. Sotto la sua guida, il Lions Alto Canavese continua a promuovere iniziative che mettono al centro il valore del servizio e della responsabilità sociale, rafforzando il legame con istituzioni, associazioni e realtà locali.

Essere presenti in carcere nel giorno di Natale non ha significato solo portare auguri formali, ma scegliere di riconoscere il ruolo di chi ogni giorno lavora in un contesto difficile, garantendo sicurezza senza rinunciare all’umanità. Allo stesso tempo, la partecipazione alla celebrazione religiosa ha rappresentato un segno di vicinanza anche per i detenuti, per i quali quella messa è spesso uno dei pochi momenti di normalità, ascolto e spiritualità dell’intero anno.

Un Natale diverso, vissuto tra le mura del carcere di Ivrea, dove la presenza del Lions Club Alto Canavese e la celebrazione del vescovo hanno ricordato che il senso autentico della festa passa dalle relazioni, dall’ascolto e da piccoli gesti concreti. Insomma, un Natale fatto di silenzio, rispetto e vicinanza reale, capace di lasciare un segno anche dove, troppo spesso, lo sguardo del mondo si ferma davanti a un cancello chiuso.

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