Cerca

Attualità

Henoel Grech: "Torino 2006 è stato il mio trampolino di lancio"

Il compositore è stato l'autore dei jingle per i collegamenti della Rai durante la competizione invernale: oggi compie 50 anni

Henoel Grech: "Torino 2006 è stato il mio trampolino di lancio"

Il compositore Henoel Grech

Nel 2006 può essere considerato il suo anno zero artistico, l’inizio della sua carriera. Henoel Grech, compositore settimese, all’epoca trentenne, aveva firmato le sigle dei collegamenti Rai durante le Olimpiadi di Torino. E la sua musica aveva accompagnato anche l’ingresso della torcia olimpica in piazza della Libertà, con la pista di pattinaggio gremita di giovani promesse del pattinaggio artistico: c’era anche lui a suonarlo dal vivo sul palco di piazza della Libertà, insieme al sindaco Aldo Corgiat. A distanza di vent’anni, tante cose sono cambiate: le Olimpiadi Invernali si svolgeranno più a est, non saranno qui, ma quelle immagini sicuramente ritorneranno nei servizi della Rai in prossimità dell’inizio dei giochi di “Milano Cortina 2026”, dal 6 al 22 febbraio. 

Da allora, il curriculum artistico di Henoel si è allungato parecchio: le sue colonne sonore hanno impreziosito come gioielli gli spot di brand multinazionali, Ferrari, Bulgari, Ferrero, Lavazza, Armani, tanto per citarne alcuni. Poi ha composto il trailer per il nuovo film di Batman e l’inno dell’African Football League e di tante altre competizioni sportive planetarie e europee, come la World League e i mondiali di tiro con l’arco. E poi, mille altri successi, documentari prestigiosi, brani per un film di Pupi Avati e l’ultima pellicola su Gustavo Rol presentato a Torino e pronto per festival prestigiosi e piattaforme di distribuzione come Amazon Prime Video. E poi, il sogno di Next Space Infinity, il progetto di scrivere la musica per accompagnare le prossime sfide spaziali sempre più cruciali per il destino dell’uomo sulla Terra.

Nato il 4 gennaio 1976, Henoel Grech ha appena compiuto 50 anni. E’ nella sua piena maturità artistica. Ma è impossibile non ricordare quello che furono quei giorni per lui e per Torino, tra la neve delle montagne e l’entusiasmo contagioso di un evento che cambiò per sempre il volto del capoluogo subalpino. 

Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?

E’ stata la svolta della mia carriera professionale. Quel successo mi ha convinto a lasciare il mio posto in Pirelli per dedicarmi esclusivamente alla musica. Per cinque anni mi sono diviso tra Pirelli e l'impegno da compositore in Rai, finché ho deciso di scegliere la musica. Le Olimpiadi sono state il trampolino di lancio che mi ha permesso di mettermi in evidenza ed entrare in contatto con le federazioni sportive, per comporre gli inni delle manifestazioni mondiali o europee. E’ stato il mio biglietto da visita, una vetrina planetaria. 

Henoel Grech con Marcella De Trovato e Aldo Corgiat durante il passaggio della fiaccola olimpica a Settimo

Quali persone ricordi?

In primis il giornalista compianto Gian Franco Bianco, poi tutti i componenti del comitato olimpico Toroc, Evelina Christillin, Valentino Castellani, Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino. Con tutti loro siamo andati ad Olimpia per prendere la fiaccola e portarla a Torino. Quella mattinata a Settimo resta indimenticabile: ricordo l’esibizione della pattinatrice Marcellina De Trovato sulla musica del mio inno, all’epoca piccola campionessa, poi l'assessore Antonello Ghisaura e il sindaco Aldo Corgiat con cui abbiamo condiviso il palco in piazza della Libertà. Era attiva anche la mia associazione Pensiero Fluente, era un periodo stupendo fatto di musica e di concerti estivi documentati dal TG regionale della Rai. A Torino, invece, sentire suonare il mio inno durante le premiazioni al Medal Plaza resterà un’emozione indelebile. Bei ricordi. 

Henoel Grech con Evelina Christillin ai tempi di Torino 2006

Henoel Grech con Evelina Christillin e il giornalista Rai, il compianto Gian Franco Bianco

E adesso Milano Cortina…

Ma Torino ha perso una grande occasione. Le scelte politiche fatte in passato ci hanno privato di questo volano economico e di immagine. Dopo le finali ATP, sarebbe stato un rafforzativo. E invece, siamo solo spettatori. Peccato.

Il passaggio della fiaccola olimpica a Settimo

Il conto alla rovescia per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 tocca ufficialmente anche il cuore della nostra comunità. Il prossimo lunedì 12 gennaio, Settimo Torinese diventerà protagonista di un evento di portata globale con il passaggio della Fiamma Olimpica, un simbolo che da millenni incarna l’unità tra i popoli e lo spirito di fratellanza sportiva. L’arrivo in città è previsto intorno alle ore 13, quando il fuoco sacro inizierà il suo viaggio tra le vie cittadine, portando con sé l’entusiasmo e il prestigio dei Giochi.

Saranno venti i tedofori impegnati a scortare la fiaccola lungo il percorso locale. Si tratta di atleti e cittadini selezionati attraverso una lunga procedura pubblica nazionale che si è conclusa la scorsa estate. Il corteo partirà da via Torino per poi snodarsi attraverso corso Agnelli, via San Mauro e viale Piave. Il cuore della manifestazione batterà in piazza Vittorio Veneto, da dove la fiamma proseguirà verso via Castiglione, via Dalla Chiesa, via Petrarca e via Milano, prima di salutare la nostra città per continuare il suo viaggio verso i comuni limitrofi.

Per rendere l’appuntamento ancora più significativo, il Comune e la Fondazione ECM hanno previsto una serie di iniziative collaterali nei giorni precedenti l’evento, con l’obiettivo di preparare la cittadinanza all’atmosfera olimpica. Grande attenzione sarà riservata alle nuove generazioni e alle realtà associative che rappresentano il motore sociale del territorio. 

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori