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Eporedia Futura

Un nuovo anno per Ivrea: il futuro è adesso

Un augurio alla città che diventa presa di posizione politica: meno slogan, più scelte concrete per il bene degli eporediesi

Il castello di ivrea

Il castello di ivrea

L’inizio di un nuovo anno è sempre un momento che invita alla riflessione. Per ciascuno di noi, ma ancor più per una comunità come Ivrea, che da tempo vive una fase complessa, fatta di grandi potenzialità e di criticità irrisolte. È proprio in questi momenti che la politica dovrebbe ritrovare il suo significato più autentico: servizio, responsabilità, visione.

Da consigliere comunale di opposizione, sento il dovere di augurare innanzitutto buon anno ai cittadini eporediesi, ma anche di ribadire con chiarezza quale debba essere, a mio avviso, la direzione da intraprendere.

Ivrea non ha bisogno di slogan né di annunci, ma di scelte concrete, coerenti e soprattutto orientate al benessere della propria cittadinanza.

Ha bisogno di un’amministrazione capace di ascoltare, di programmare e di assumersi la responsabilità delle decisioni, senza rinvii continui, soluzioni tampone e scelte scollegate dalla realtà e unicamente dettate dall’ideologia di chi governa.

Nel corso dell’ultimo anno abbiamo assistito a troppe incertezze su temi cruciali: la sicurezza, il commercio, lo sviluppo economico, il futuro del centro storico e dei quartieri, la gestione del patrimonio pubblico, i servizi ai cittadini, a partire da quelli sociali. Questioni che non possono essere affrontate con logiche meramente ideologiche affiancate da una comunicazione rassicurante, ma vuota. Serve una strategia di medio e lungo periodo, fondata su numeri, competenze e confronto reale, anche con chi siede sui banchi dell’opposizione.

Il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore

Il ruolo dell’opposizione non è quello di ostacolare per principio, ma di vigilare, proporre e stimolare un dibattito serio. Continuerò a farlo con spirito costruttivo, ma senza rinunciare alla fermezza quando saranno in gioco l’interesse pubblico, la trasparenza amministrativa e il rispetto dei cittadini. Il confronto democratico non è un fastidio da tollerare, bensì una risorsa da valorizzare.

Su questo – e non solo, ovviamente – l’attuale amministrazione si sta dimostrando particolarmente carente: il Consiglio Comunale, come dimostrato durante la seduta di approvazione del bilancio di previsione, è diventato l’adulatore della Giunta, un luogo in cui le istanze delle opposizioni vengono spesso bocciate con pretesti faziosi.

Il nuovo anno può e deve essere l’occasione per cambiare passo. La nostra Città ha una storia importante, un capitale umano e culturale straordinario, un tessuto associativo vivo. Mettere a sistema queste energie è la vera sfida che abbiamo davanti. Per farlo occorrono coraggio politico, capacità di ascolto e una visione che vada oltre l’orizzonte immediato.

Tutto questo, purtroppo, sembra ancora ben lontano dall’essere realmente presente nella mente della sinistra eporediese.

Con questo spirito affronto l’anno che inizia: con senso di responsabilità, attenzione alle istanze dei cittadini e la convinzione che Ivrea meriti molto di più di una gestione ordinaria, spesso scadente.

Il futuro non si subisce, si costruisce.
E il momento di farlo è adesso.

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