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Annalisa Bolzanello Vivandiera di prima nomina? Politica, Carnevale e polemiche

Nomi che circolano e malumori nello Stato Maggiore. Tra le candidature spunta quella di Annalisa Bolzanello, consigliera comunale Pd, preferita – secondo i retroscena – alla figlia di un Generale sostenuta dal Circolo Ufficiali. La rosa dei nomi nonc'è ancora, ma c’è chi si chiede perché il sindaco non abbia esercitato il diritto di veto

Annalisa Bolzanello in corsa per il ruolo di Vivandiera: politica, Carnevale e polemiche

Annalisa Bolzanello

A Ivrea il Carnevale non è mai solo Carnevale. È tradizione, certo. È rito, identità, memoria collettiva. Ma è anche, da sempre, politica travestita, equilibri delicati, sussurri nei corridoi e nomi che girano prima ancora che girino i cavalli.

E così, mentre ufficialmente non si sa ancora nulla, ufficiosamente si sa già parecchio. Almeno abbastanza da alimentare malumori, telefonate, sopracciglia alzate e qualche “ma guarda un po’” detto a mezza voce.

Nei giorni scorsi, durante una riunione in Fondazione, si sarebbe entrati nel vivo di una delle partite più silenziosa (ma ce ne sono altre) non meno strategica: quella delle Vivandiere. I nomi sono stati pescati dall’elenco delle candidate (ben 17) regolarmente pervenuti, come da prassi. Tutto normale. Tutto ordinato. Tutto apparentemente neutro.

Peccato che, tra quei nomi, ne sia spuntato uno che neutro non è mai stato: Annalisa Bolzanello, consigliera comunale del Pd. Un nome che, secondo quanto filtra, avrebbe prevalso su quello della figlia dell'ex Generale 2001 Alessandro Rosotto, candidatura sostenuta — anzi, richiesta a gran voce — dal Circolo Ufficiali. E qui il Carnevale smette di sorridere e comincia a stringere i denti.

vivandiera

Perché lo sanno tutti come funziona davvero. La Fondazione raccoglie le domande, direttamente o in delega al Circolo Ufficiali. Si valutano i profili, si costruisce una rosa, si fanno le prime scelte. E poi c’è lui: il sindaco. Con un potere che non è simbolico ma molto concreto: il diritto di veto.

Un’arma istituzionale che, secondo alcuni, questa volta avrebbe dovuto essere usata. Non per colpire una persona, ci mancherebbe, ma per difendere quel principio non scritto che a Ivrea è più solido delle mura del Castello: la separazione tra politica attiva e ruoli simbolici del Carnevale.

Perché una Vivandiera non è “una figurante qualsiasi”. È parte dello Stato Maggiore, è rappresentanza, è immagine pubblica, è ruolo che parla alla città prima ancora che ai turisti. E quando in quello spazio entra una consigliera comunale in carica, la domanda sorge spontanea, anche se nessuno la fa ad alta voce: è ancora solo Carnevale o è già qualcos’altro?

Ad oggi, va detto con chiarezza, i nomi ufficiali delle Vivandiere non sono ancora stati resi noti. Tutto resta sospeso, in attesa di conferme, smentite, o più probabilmente di un comunicato che dirà poco e rassicurerà tutti. Ma intanto il tarlo gira. E gira soprattutto tra chi il Carnevale lo vive come appartenenza, non come passerella.

C’è chi parla apertamente di questione politica, chi di occasione mancata, chi di scivolone evitabile. E chi, con ironia amara, fa notare che a Ivrea persino le Vivandiere rischiano di finire dentro una logica di schieramento. 

Insomma, mentre la città aspetta di sapere chi salirà davvero a cavallo, resta una certezza: il Carnevale di Ivrea continua a essere uno straordinario specchio del potere, anche quando indossa una giacca napoleonica.

E a volte, più che la Battaglia delle Arance, a far rumore è semplicemente un nome scritto su un elenco.

Per la cronaca, negli ultimi anni la composizione del gruppo delle Vivandiere dello Storico Carnevale di Ivrea ha seguito un percorso di continuità, con nomi che si sono alternati all’interno dello Stato Maggiore.

Nel 2023 le vivandiere nominate sono state Elisa Penno, addetta alla Mugnaia, Francesca Vallino, vivandiera di prima nomina addetta al Sostituto Gran Cancelliere, Alessia Derivi, addetta anch’essa al Sostituto Gran Cancelliere, e Alessia Ferrero Aprato, addetta al Generale

Nel 2024 le vivandiere ufficialmente nominate sono state Martina Squero, vivandiera di prima nomina addetta alla Mugnaia, Francesca Vallino, addetta al Sostituto Gran Cancelliere, Alessia Maneo, vivandiera di prima nomina sempre addetta al Sostituto Gran Cancelliere, e Martina Imparato, vivandiera di prima nomina addetta al Generale. Quattro figure che hanno accompagnato il corteo storico e le cerimonie ufficiali, nel solco della tradizione consolidata.

Nel 2025, invece, il gruppo si è composto da Martina Imparato, vivandiera d’onore addetta al Sostituto, Alessia Maneo, vivandiera d’onore addetta alla Signora Mugnaia, Martina Squero, vivandiera d’onore addetta al Sostituto, e Carlotta Fornengo, vivandiera di prima nomina addetta al Generale.

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