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Gassino Torinese, nuove fratture in maggioranza: il caso ATP accende lo scontro politico

Tutto è nato da un post sulle condizioni del campo sportivo, diventato un vero e proprio botta e risposta interno alla maggioranza. Ma Audino nega e replica: “No ai conflitti d'interesse”

Gassino Torinese, nuove fratture in maggioranza: il caso ATP accende lo scontro politico

Gassino Torinese, nuove fratture in maggioranza: il caso ATP accende lo scontro politico

Ancora una volta, la politica gassinese torna a misurarsi con il tema più spinoso degli ultimi mesi: la tenuta della maggioranza che sostiene il sindaco Cristian Corrado. Dopo le tensioni sulla mozione per il cessate il fuoco in Palestina e le polemiche sulla gestione degli impianti sportivi, a riaccendere la polemiche è stato un post pubblicato l’8 ottobre dal consigliere comunale Ivo Audino, esponente della lista civica Cucurin, parte integrante dell’alleanza che tiene insieme centrodestra e Movimento 5 Stelle.

Con toni diretti e un messaggio che ha il sapore della presa di distanza, Audino ha scritto: «La ridondanza non è mai troppa. Mentre Castiglione e Rivalba hanno fatto passi importanti in sostegno a questo progetto che ogni anno sportivo continua ad aumentare squadre e tesserati, le amministrazioni di San Raffaele e Gassino continuano a rimanere in un vociare soporifero». Parole che fanno riferimento al progetto sportivo di ATP, la società che coordina diverse discipline sul territorio e che da settimane è al centro dell'attenzione pubblica. Sia per il rifacimento dei canestri del campo sportivo, sia perché Ivo Audino è legato a quella stessa società.

Non è un caso che il post arrivi a pochi giorni dal Consiglio comunale del 29 settembre, al quale Audino non si è presentato. Un’assenza che l'opposizione di centrosinistra ha interpretato come un segnale di malumore.

A confermare il clima teso sono le sue stesse parole: «Dopo le elezioni amministrative che mi hanno visto con il numero maggiore di preferenze della mia lista, ho scelto di fare un passo di lato in ATP e di lasciare il timone. Come amministratore ed incaricato allo sport è mio dovere promuovere tutte le attività che muovono i nostri grandi e piccoli cittadini, ma non si può stare indifferenti di fronte al grande bisogno di strutture che ha il nostro territorio. Io ho fatto le mie scelte perché credo nel gioco di squadra e nel sostegno reciproco. Per tutto il resto parlerà la storia. Coraggio!».

Il post di Audino

Un messaggio dai toni apparentemente concilianti, ma che nella sostanza lascia intravedere una divergenza di vedute all’interno della maggioranza. Perché se è vero che Audino parla di “gioco di squadra”, è altrettanto vero che denuncia apertamente l’“inerzia” dell’amministrazione Corrado nel rispondere ai bisogni delle associazioni sportive e dei giovani. Un tema, quello degli impianti, che aveva già provocato settimane fa un duro scambio tra la Giunta e il consigliere di opposizione Maurizio Gazzara, poi esteso alla stessa ATP, la cui dirigenza aveva pubblicamente criticato la mancanza di attenzione del Comune.

La società sportiva, in quell’occasione, aveva scritto: «È necessaria più attenzione per gli spazi sportivi e per le realtà che, come noi, tengono attivi i giovani cittadini gassinesi. I nostri corsi stanno esplodendo di atleti e la Giunta continua a rimanere vaga sulle scelte strategiche da intraprendere. Siamo speranzosi che coerenza e concretezza arrivino il prima possibile».
Il sindaco Corrado aveva replicato con fermezza: «La vostra attività è importante, ma deve convivere in equilibrio con le esigenze delle altre associazioni. Il Comune sta lavorando per garantire il maggior numero possibile di opportunità sportive sul territorio».

Ivo Audino

Il botta e risposta aveva già mostrato le prime crepe nella maggioranza: da un lato la politica, con i suoi tempi e vincoli di bilancio; dall’altro, il mondo dell’associazionismo sportivo, in cerca di risposte rapide e di maggiore spazio.

Il consigliere della lista Cucurin, infatti, è da tempo uno dei punti di riferimento dell’area civico-conservatrice della coalizione. Il suo allontanamento dal progetto ATP – dopo anni di collaborazione diretta – e il tono polemico verso la stessa amministrazione di cui fa parte, sono stati letti come un segnale politico chiaro: un avvertimento, forse, ma anche la spia di una crescente insoddisfazione.

A mettere in luce la tensione è arrivato anche il commento del consigliere di centrosinistra Andrea Morelli, della lista Progettiamo Gassino, che ha definito “non casuale” la mancata partecipazione di Audino all'ultimo Consiglio comunale, che apparirebbe come un gesto di presa di distanza simbolica.

Nelle ultime settimane, la coalizione che sostiene Corrado – formata da Movimento 5 Stelle, Forza Italia e lista civica Cucurin – sembrerebbe più fragile. Le divergenze emerse prima sul piano internazionale (la mozione “soft” sulla Palestina, giudicata “annacquata” dall’opposizione) e ora su quello locale (le politiche sportive e la gestione delle strutture) hanno evidenziato una difficoltà nel tenere insieme sensibilità politiche diverse.

Se il Movimento 5 Stelle punta sulla linea amministrativa e sull’equilibrio istituzionale, l’area di centrodestra chiede invece una gestione più pragmatica e concreta dei problemi cittadini.

Il caso ATP, in questo contesto, rappresenta molto più di una semplice disputa su impianti o spazi sportivi. È diventato il simbolo di una crisi di identità politica che attraversa la Giunta Corrado, sospesa tra il desiderio di governare e la difficoltà di condividere davvero una visione comune.

Intanto, il post di Audino resta lì, pubblico e inequivocabile. Con quella frase – “Per tutto il resto parlerà la storia” – che suona come un messaggio non solo ai cittadini, ma soprattutto ai colleghi di maggioranza. Un messaggio che, a Gassino, molti hanno già letto come il nuovo capitolo di una storia politica che, di settimana in settimana, sembra farsi sempre più incerta.

Ma Audino ha comunque voluto commentare di nuovo l'accaduto, aggiungendo: «Non c’è nessuna frattura in maggioranza. Come incaricato allo sport, ho il dovere di sollecitare la mia squadra di governo nel trovare strategie che tutelino tutte le nostre realtà sportive dando risposte a tali società. Da quando sono stato eletto, ho lasciato il timone di ATP che, come tante altre realtà, mi chiede più concretezza rispetto le loro necessità. Continuerò a dare tutto me stesso per risolvere le criticità del mio paese con la speranza che non si faccia più confusione tra la mia carica amministrativa e il mio mestiere da allenatore. La speranza è l’ultima a morire».

Emergerebbe quindi la volontà di mettere da parte ogni possibile accusa di conflitto d'interesse da parte del consigliere, che rispedisce al mittente le accuse di fratture interne alla maggioranza. Ma lo scenario, alla luce anche della mozione controversa sulla Palestina, non appare del tutto cristallino. Quello che è certo è che le sensibilità e le “anime” che governano Gassino sono due: su scala locale stanno insieme, ma su scala nazionale sono agli antipodi.

Il campo sportivo che ha innescato il dibattito

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