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Verso le elezioni comunali di Chivasso: tutti i nomi dei papabili candidati a sindaco

Al rientro dalla pausa estiva si lavora per il dopo Castello. Ecco i papabili secondo “Radio Portici”

Verso le elezioni comunali di Chivasso: tutti i nomi dei papabili candidati a sindaco

Verso le elezioni comunali di Chivasso: tutti i nomi dei papabili candidati a sindaco

A Chivasso il conto alla rovescia è già iniziato. Nel 2027 si voterà per eleggere il nuovo sindaco e la città si prepara a voltare pagina dopo dieci anni di amministrazione guidata da Claudio Castello. Il primo cittadino del Partito Democratico, al suo secondo mandato consecutivo, non potrà più ripresentarsi. Un passaggio delicatissimo, perché il centrosinistra dovrà trovare un nome capace di tenere insieme i pezzi della coalizione, mentre il centrodestra cerca da tempo il colpo grosso che gli consenta di ribaltare gli equilibri. E in mezzo ci sono le liste civiche, le ambizioni personali, i rancori mai sopiti e le manovre che già oggi iniziano a emergere, seppure sotto traccia.

Così l’estate sta passando portandosi dietro una serie di ragionamenti già avviati.

Il nome più chiacchierato per la candidatura a sindaco del centrosinistra è quello dell’assessore alla Cultura Gianluca Vitale, candidato naturale della civica “Noi per Chivasso”. Vitale ci crede e si muove con determinazione, tanto che da mesi ha lanciato uno slogan diventato ormai il suo marchio di fabbrica sui social: “Chivasso c’è”.
Lo utilizza per raccontare ogni iniziativa, per firmare i post, per rimarcare la sua presenza costante sul territorio. 

Un tormentone, insomma. Una strategia studiata, che lascia pochi dubbi sulle sue ambizioni. Ma, diciamola tutta, la sua candidatura non scalda i cuori.

All’interno della maggioranza non mancano le resistenze: qualcuno lo considera troppo autoreferenziale, troppo al centro, altri temono che non abbia la forza di tenere insieme le varie anime della coalizione.

Dall’ala più a sinistra si mormora infatti di una candidatura alternativa. Sinistra Ecologista penserebbe all’assessore all’Ambiente Fabrizio Debernardi, già candidato alle ultime regionali. Un profilo più spostato a sinistra, capace forse di intercettare un elettorato che con Vitale rischierebbe di raffreddarsi. E l’idea non dispiace a chi, dentro la coalizione, cerca un segnale di discontinuità senza rompere completamente con l’esperienza di Castello.

Insomma, per un Vitale che scalpita c’è un Debernardi come alternativa. E il Pd?
Il Partito Democratico ovviamente non sta a guardare. Anzi. 

Una parte guarda con favore a Vitale, ma altri preferirebbero soluzioni diverse. Si parla del vicesindaco Pasquale Centin, figura solida e di esperienza, oppure del segretario cittadino Massimo Corcione, che potrebbe rappresentare la continuità di partito. Ma ogni nome rischia di spaccare e le correnti interne rendono la scelta un rompicapo.

La vera novità, che potrebbe sparigliare le carte, è una suggestione di quest’estate 2025 e  potrebbe arrivare nientepopodimeno che dall’opposizione consiliare. 

Sì, avete capito bene. 

Già perché  il centrosinistra a Chivasso - per chi non lo sapesse - non è rappresentato solo dalla maggioranza uscente, ma anche dal gruppo Liberamente Democratici, la formazione che raccoglie gli ex sindaci Libero Ciuffreda e Renato Cambursano, insieme all’ex assessore al Bilancio, oggi in Consiglio comunale, Claudia Buo.

Il gruppo di Buo, Ciuffreda e Cambursano starebbe lavorando ad una candidatura che potrebbe raccogliere ampi consensi anche nell’ala più democratica del Pd: il nome caldo che sta iniziando a circolare sotto i portici di via Torino è quello di Stefano Pipino, commerciante, già presidente della Confesercenti di Chivasso. 

Stefano Pipino di Chivasso

Un uomo conosciuto, con una storia associativa forte, fratello di Gianni Pipino, ex presidente del Consiglio comunale. La sua candidatura avrebbe il pregio di piacere anche a una parte del Partito Democratico, aprendo la strada a una convergenza più larga. Non è un caso che in molti già lo indichino come l’unico in grado di evitare una frattura tra le varie anime del centrosinistra.

Fantapolitica d’agosto? Staremo a vedere. 

Intanto settembre è iniziato e anche sul fronte opposto il centrodestra ha avviato le grandi manovre in vista della prossima tornata elettorale. Il consigliere comunale Enzo Falbo, referente locale di Fratelli d’Italia ed Abbà in carica del Carnevale, scalpita per candidarsi. Non è una novità: l’hanno capito anche i muri dopo avergli visto indossare, dallo scorso 6 gennaio, i panni del personaggio maschile del Carnevale.

Ma... Sarà che il nome di Falbo non scalda i cuori di tutti e che la storica festa in maschera ha perso un po’ di  magia rispetto al passato, sta di fatto che oltre a Falbo circolano altri nomi.

In primis quello  dell’onorevole Carlo Giacometto, già parlamentare di Forza Italia e oggi consigliere comunale a Brusasco. Giacometto vorrebbe rientrare nella politica che conta e la guida della città di Chivasso è certamente un ottimo trampolino: una candidatura di peso, la sua, che però dovrebbe fare i conti con equilibri locali complicati. E, a proposito, non manca nell’elenco dei papabili di quest’estate 2025  il “sempre verde” Matteo Doria di Castelrosso, nome che puntualmente torna a ogni elezione ma che finora non ha mai raccolto una convergenza vera soprattutto tra i suoi alleati, piuttosto che tra gli elettori. 

La verità, però, è un rumor che si rincorre sotto i portici e che, se confermato, potrebbe anche qui sparigliare le carte.  Il centrodestra starebbe infatti lavorando sottotraccia a una candidatura che potrebbe mettere tutti d’accordo: quella dell’ex consigliere comunale Emanuel Bava, anche lui Abbà del Carnevale anni fa e figlio del sindaco di San Sebastiano da Po Beppe. Un nome giovane, erede di una tradizione familiare pesante, che potrebbe mettere d’accordo sia Forza Italia sia Fratelli d’Italia, aprendo scenari nuovi e inaspettati. Bava, d’altronde, vanta già una lunga esperienza in Consiglio a Chivasso con Bruno Matola sindaco prima e con Libero Ciuffreda sindaco poi, oltre ad un’amicizia coltivata nel tempo con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Emanuel Bava con il papà Beppe e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio

Il nome di Bava sarebbe la candidatura del rinnovamento ma con radici profonde, capace di parlare alla memoria storica della città e allo stesso tempo a un elettorato che chiede cambiamento.

Il quadro che si delinea, in questa estate 2025, dunque, è quello di una corsa affollata...

Chivasso c’è”, scrive Vitale oggi sui social. Ma chi ci sarà davvero sulla scheda elettorale è ancora tutto da decifrare...

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