Cerca

Attualità

Supermercati favoriti, centro storico escluso: il pasticcio delle colonnine elettriche

Il Consiglio Comunale approva un regolamento per la mobilità sostenibile, ma le scelte strategiche fanno discutere: dal mistero dei punti di ricarica al regalo ai centri commerciali

Andrea Gaudino

Andrea Gaudino

Il Consiglio Comunale di Ivrea, riunitosi martedì, ha approvato un regolamento per disciplinare l’installazione e la gestione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Il testo definisce le modalità con cui gli operatori “interessati” potranno fornire, installare e gestire gli apparati, privilegiando chi utilizza energia rinnovabile e adotta soluzioni innovative come il pagamento digitale e l’interoperabilità tra diversi sistemi. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura, con punti di ricarica distribuiti in aree strategiche della città: ospedali, parcheggi pubblici, centri commerciali e zone di interscambio. Sono previsti 15 nuovi siti per un totale di 30 punti di ricarica, di cui 4 già operativi.

Paolo Noascone

Paolo Noascone

Fabrizio Dulla

Fabrizio Dulla

“Il regolamento - ha sottolineato la maggioranza di governo - rappresenta un passo concreto verso la decarbonizzazione dei trasporti ed è stato elaborato in coerenza con il Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei Veicoli Elettrici e con le direttive europee. Al centro della proposta c’è l’intento di rendere l’uso dell’auto elettrica un’opzione realmente accessibile e conveniente per i cittadini, garantendo al contempo che le colonnine siano sempre operative e ben mantenute…”.

Per la stesura del documento, la giunta si è affidata al Mobility Manager, anche perché la rete di ricarica rappresenterà una componente essenziale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

“Oltre all’aspetto ambientale - si sottolinea nella delibera - il regolamento mira a rendere più vivibili gli spazi urbani, riducendo l’inquinamento atmosferico e migliorando la qualità della vita dei cittadini…”.

Di vero c’è - ed è stato il consigliere Paolo Noascone a farlo notare - che la “piantina” non individua esattamente dei luoghi.

"Lo fa più o meno, con un puntino bello grosso..." gli ha risposto l'assessore Fabrizio Dulla.

Molto dipenderà, insomma, dagli operatori interessati. E poteva anche finire qui, non fosse per quella precisazione dell’assessore al bilancio Fabrizio Dulla sulla "scelta politica" di collocare le colonnine “non nel concentrico”.

Applausi a scena aperta da parte del consigliere comunale Andrea Gaudino, puntuale come un orologio a cucù, tutte le volte che può sottolineare quel suo essere “ambientalista” dentro e fuori.

Non lo avessero mai fatto.

Ne è subito nata una discussione, cavalcata benissimo dal consigliere comunale Andrea Cantoni.

La scelta politica mi lascia perplesso - è entrato nel dibattito con entrambe le gambe - Le città del centro-nord Europa hanno le colonnine in centro e in periferia. Escludere il centro, a nostro avviso, è un errore. La conversione verso l’elettrico la si fa solo se è comoda…”.

A incendiare la discussione anche le colonnine nei parcheggi dei centri commerciali.

“Vuol dire - ha inforcato Cantoni - che la gente farà la spesa nei supermercati. In questo modo si fa un favore ai supermercati che vincono la battaglia con il centro…”.

Avrebbero voluto farsi "belli" e inviare un messaggio "green" e stava venendo fuori che il "piano" era tutto fuorché quello.

Da qui in avanti, capita l’antifona, la maggioranza è subito corsa ai ripari, cancellando sia le affermazioni di Dulla che quelle di Gaudino.

“Se guardo la mappa, le colonnine si trovano nel centro - ha preso la parola Francesco Giglio -  Zona ospedali è centro. Piazza Freguglia è centro. Forse poteva essercene una in piazza Cavour, ecco, questo sì…”.

E Cantoni di rimando: “Guardi che lo avete detto voi d’aver escluso il centro…”. Colpiti e affondati.

Ultima parola del sindaco: “Riteniamo che con questo piano le aree vicino al centro siano state asservite…”.

Fine della discussione.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori