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22 Gennaio 2025 - 23:52
Andrea Gaudino
Il Consiglio Comunale di Ivrea, riunitosi martedì, ha approvato un regolamento per disciplinare l’installazione e la gestione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Il testo definisce le modalità con cui gli operatori “interessati” potranno fornire, installare e gestire gli apparati, privilegiando chi utilizza energia rinnovabile e adotta soluzioni innovative come il pagamento digitale e l’interoperabilità tra diversi sistemi. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura, con punti di ricarica distribuiti in aree strategiche della città: ospedali, parcheggi pubblici, centri commerciali e zone di interscambio. Sono previsti 15 nuovi siti per un totale di 30 punti di ricarica, di cui 4 già operativi.

Paolo Noascone

Fabrizio Dulla
“Il regolamento - ha sottolineato la maggioranza di governo - rappresenta un passo concreto verso la decarbonizzazione dei trasporti ed è stato elaborato in coerenza con il Piano Nazionale Infrastrutturale per la Ricarica dei Veicoli Elettrici e con le direttive europee. Al centro della proposta c’è l’intento di rendere l’uso dell’auto elettrica un’opzione realmente accessibile e conveniente per i cittadini, garantendo al contempo che le colonnine siano sempre operative e ben mantenute…”.
Per la stesura del documento, la giunta si è affidata al Mobility Manager, anche perché la rete di ricarica rappresenterà una componente essenziale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
“Oltre all’aspetto ambientale - si sottolinea nella delibera - il regolamento mira a rendere più vivibili gli spazi urbani, riducendo l’inquinamento atmosferico e migliorando la qualità della vita dei cittadini…”.
Di vero c’è - ed è stato il consigliere Paolo Noascone a farlo notare - che la “piantina” non individua esattamente dei luoghi.
"Lo fa più o meno, con un puntino bello grosso..." gli ha risposto l'assessore Fabrizio Dulla.
Molto dipenderà, insomma, dagli operatori interessati. E poteva anche finire qui, non fosse per quella precisazione dell’assessore al bilancio Fabrizio Dulla sulla "scelta politica" di collocare le colonnine “non nel concentrico”.
Applausi a scena aperta da parte del consigliere comunale Andrea Gaudino, puntuale come un orologio a cucù, tutte le volte che può sottolineare quel suo essere “ambientalista” dentro e fuori.
Non lo avessero mai fatto.
Ne è subito nata una discussione, cavalcata benissimo dal consigliere comunale Andrea Cantoni.
“La scelta politica mi lascia perplesso - è entrato nel dibattito con entrambe le gambe - Le città del centro-nord Europa hanno le colonnine in centro e in periferia. Escludere il centro, a nostro avviso, è un errore. La conversione verso l’elettrico la si fa solo se è comoda…”.
A incendiare la discussione anche le colonnine nei parcheggi dei centri commerciali.
“Vuol dire - ha inforcato Cantoni - che la gente farà la spesa nei supermercati. In questo modo si fa un favore ai supermercati che vincono la battaglia con il centro…”.
Avrebbero voluto farsi "belli" e inviare un messaggio "green" e stava venendo fuori che il "piano" era tutto fuorché quello.
Da qui in avanti, capita l’antifona, la maggioranza è subito corsa ai ripari, cancellando sia le affermazioni di Dulla che quelle di Gaudino.
“Se guardo la mappa, le colonnine si trovano nel centro - ha preso la parola Francesco Giglio - Zona ospedali è centro. Piazza Freguglia è centro. Forse poteva essercene una in piazza Cavour, ecco, questo sì…”.
E Cantoni di rimando: “Guardi che lo avete detto voi d’aver escluso il centro…”. Colpiti e affondati.
Ultima parola del sindaco: “Riteniamo che con questo piano le aree vicino al centro siano state asservite…”.
Fine della discussione.
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