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18 Gennaio 2025 - 00:45
Andrea Cantoni
Nel giugno del 2023, la nuova amministrazione comunale guidata da Matteo Chiantore si era appena insediata, ma non aveva perso tempo a lasciare il segno. Tre delibere di giunta erano state calate sul tavolo con la rapidità di un illusionista che scompiglia il mazzo. Sparate in un colpo solo, avevano avuto l’effetto di far scomparire, come con un sim sala bim, mesi di polemiche roventi su giornali e nei dibattiti del consiglio comunale.
Tra le delibere (oltre a quella sul Movicentro) con una si metteva fine al contenzioso sul giardino di via Arduino, sottraendolo all’Associazione Asso di Picche e affidandolo all’Auser Argento Vivo per sei anni in comodato d’uso gratuito.
L’accordo? Minimo sindacale: tenere le chiavi, aprire e chiudere il giardino e segnalare eventuali danni all’Amministrazione comunale. Per l’ex assegnatario, Asso di Picche, appena dieci giornate di utilizzo all’anno e 40 al Comune.
E ancora non basta. Con un'altra delibera, infatti, richiamando un provvedimento della giunta precedente, che a novembre 2022 aveva revocato il contratto con Auser, la nuova maggioranza aveva deciso di tornare sui propri passi.
Risultato? La riassegnazione di 380 metri quadrati in via Arduino e 127 in piazza Boves all’Auser fino al 31 maggio 2024, con la giustificazione che una “valutazione più approfondita delle condizioni di assegnazione”fosse necessaria.
Arriviamo a oggi. Sul tema, le opposizioni non hanno intenzione di fare sconti. Con un’interpellanza firmata dai consiglieri Andrea Cantoni, Gabriele Garino, Elisabetta Piccoli, Massimiliano De Stefano e Paolo Noascone, si torna a chiedere conto alla Giunta. La domanda di fondo sembra essere una sola: “Qualcuno si ricorda dell’Auser?”

Tra i punti sollevati dai consiglieri, spicca la scadenza della concessione: sono passati più di sette mesi, ma non ci sono notizie di proroghe o aggiornamenti su quel progetto che, stando alle delibere, era tanto caro all’Amministrazione.
A complicare il quadro, c’è la segnalazione che parte degli spazi di via Arduino, assegnati ad Auser, sarebbero attualmente occupati in modo stabile da un’associazione di tifosi calcistici.
“Non sembra essere stata effettuata alcuna proroga - si legge in un'interpellanza che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale - della concessione degli spazi per un progetto tanto sostenuto dall’Amministrazione”.
La questione non si ferma qui: le opposizioni vogliono sapere se la Giunta sia a conoscenza dell’occupazione da parte di terzi e, soprattutto, se l’assegnatario abbia informato l’Amministrazione di questa situazione.
Le richieste sono chiare: spiegazioni sugli sviluppi (o sulla mancanza di essi) e azioni per regolarizzare l’occupazione degli spazi. Una vicenda che rischia di trasformarsi in un campo di battaglia politico, con le opposizioni pronte a incalzare un’amministrazione che, al momento, sembra più concentrata sui giochi di prestigio che sulla gestione concreta degli spazi pubblici.
Insomma, chi tiene davvero le chiavi del giardino?
E, soprattutto, chi ha il controllo degli spazi che dovrebbero essere un punto di riferimento per le attività socio-aggregative della città? La partita è tutt’altro che chiusa.
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