AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
10 Gennaio 2025 - 23:54
La riunione a San Lorenzo
Succede che, a un certo punto, questa sera, al centro civico del quartiere San Lorenzo, abbia preso la parola Andrea Polidori, progettista e direttore dei lavori. Con l’aria di chi ha appena sfogliato un rapporto dell’ONU, ha iniziato a parlare di CO2, effetto serra e temperature in aumento.
Ti sembra di essere a una conferenza sul clima. Poi ti dai un pizzicotto e realizzi che no, sei semplicemente a una riunione dell’amministrazione comunale per discutere della nuova pseudo piazzetta davanti alla scuola Fiorana.
Spoiler: i lavori inizieranno mercoledì e, udite udite, si concluderanno in 30 giorni.


Va bene lo storytelling, ma quando l’enfasi supera la sostanza si rischia di sembrare più vicini a un concorso di retorica che alla realtà. E stringi stringi, che cosa si è detto? Semplicemente che verranno eliminati 16 parcheggi, imposto il limite di velocità a 30 km/h e piantate 21 piante: tigli, aceri, peri e qualche arbusto.
Ventuno alberi. Diciamolo chiaramente: se bastassero 21 piante per risolvere i mali del mondo, i coltivatori di pioppi del Canavese meriterebbero almeno una medaglia al valore ambientale.
A questo punto, sono entrati in scena gli amministratori comunali. Francesco Comotto, Massimo Fresc, la vicesindaca Patrizia Dal Santo e Silvia Pasero dell’ufficio tecnico hanno rilanciato con entusiasmo.
“Questo progetto di rigenerazione urbana ha coinvolto anche i bambini della scuola Fiorana. Sono stati loro a darci le indicazioni…”
Che dire? Sembra strano non abbiano chiesto una fabbrica di caramelle, una pista per monopattini volanti o, perché no, delle montagne russe.
Invece, guarda un po’, hanno chiesto esattamente ciò che si poteva fare: tra le altre cose, la depavimentazione di 140 metri quadri di catrame per far posto al verde e aiutare l'acqua a defluire. Una richiesta così tecnica che viene da pensare: o alla Fiorana il quoziente intellettivo è alle stelle, o chi li ha intervistati meriterebbe un’analisi psicoanalitica.
L’obiettivo dichiarato dell’Amministrazione comunale?
Semplice e ambizioso: costringere i genitori a parcheggiare altrove o, meglio ancora, a lasciare l’auto a casa e accompagnare i figli a piedi o in bicicletta.
La piazzetta, attraversata da una strada, ospiterà due tavoli con panche, una fontanella e – chicca nordic-chic – “spazi da colorare, come si usa nei Paesi del Nord Europa”, ha sottolineato il progettista Polidori.
“Vuole essere un progetto pilota: se funziona, lo replicheremo in altre aree della città”, ha aggiunto l’assessore Comotto, con l’entusiasmo di chi immagina Ivrea trasformata nella nuova Copenaghen.
Non tutti, però, sembrano condividere questa visione idilliaca. Una residente, scontenta per l’eliminazione dei parcheggi, ha provato a dire che di bambini lì non se ne vedranno e che quella piazza rischia di diventare uno dei tanti angoli abbandonati della città, magari anche luogo di spaccio serale e notturno. Le sue obiezioni, però, sono scivolate via come pioggia su un impermeabile: nessuno sembrava avere il tempo o l’interesse di ascoltare.
Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 95mila euro dalla Regione Piemonte, nell’ambito del bando per l’adattamento degli ambiti urbani alla mobilità sostenibile. A questi si aggiungono 9mila euro dalle casse comunali.
Insomma, con 95mila euro e 21 piante, Ivrea si prepara a salvare il pianeta. O almeno, questo è il piano.
Vedremo se la realtà sarà all’altezza delle aspettative.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.