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Guarino da Cascinette a Ivrea passando per Forza Italia

Da sindaco civico di centrosinistra con l’amico Luca Spitale alla corte di Forza Italia: il presunto raccolto di tessere scuote Ivrea e lascia di stucco gli ex compagni di viaggio

Davide Paolo Guarino

Davide Paolo Guarino

Davide Paolo Guarino, ex sindaco di Cascinette d’Ivrea, oggi commissariato, torna al centro dell’attenzione. Stavolta, però, non si tratta di dimissioni, consiglieri passati all’opposizione o di commissari prefettizi che sostituiscono amministrazioni sciolte. No, stavolta si parla di tessere, politica e soprattutto del “trasloco” che in molti in città interpretano come una svolta a destra piuttosto chiara.

Si sussurra, infatti, che Guarino stia lavorando sotto traccia per raccogliere nuovi tesserati di Forza Italia a Ivrea e dintorni, costruendo così un’inedita rete politica. Un’operazione che, se confermata, rappresenterebbe un vero strappo rispetto al suo recente passato.

Facciamo un salto indietro: settembre 2020, elezioni a Cascinette. Guarino si presenta come candidato sindaco con una lista civica dai chiari colori di centrosinistra, sostenuto apertamente da quello che all’epoca era il suo miglior amico: Luca Spitale, allora segretario cittadino del Pd di Ivrea. Un rapporto non solo politico, ma anche personale: i due erano inseparabili e Spitale aveva addirittura deciso di candidarsi in lista con Guarino. Insomma, erano gli anni delle foto insieme, delle pacche sulle spalle e di un centrosinistra compatto e pronto a conquistare la piccola amministrazione di un piccolo comune.

Oggi, però, le cose sembrano cambiate e, come nelle migliori storie politiche italiane, Guarino appare sempre più distante dal vecchio compagno di viaggio.

La sua candidatura di qualche mese fa per il consiglio di amministrazione di AEG – con una lista di centrodestra – aveva già fatto storcere il naso a molti dei suoi ex alleati, tanto da provocare la crisi della sua amministrazione e lo scioglimento del consiglio comunale. Ora, l’ombra di Forza Italia sembra allungarsi su di lui: Ivrea, Cascinette e le zone limitrofe potrebbero diventare il suo nuovo bacino di riferimento per tessere e strategie future.

Del resto, Forza Italia è alla ricerca di volti nuovi e, soprattutto, di figure capaci di attrarre consenso. E chi meglio di Guarino? Qualcuno, ironizzando, ha persino ricordato una vecchia citazione attribuita ad Andreotti: “Il potere logora chi non ce l’ha”. Forse Guarino questo lo sa bene e, lasciato il centrosinistra al suo destino, ha deciso di riposizionarsi là dove le opportunità sono più allettanti, fors'anche in vista delle elezioni che si terranno da qui a tre anni.

Domani e un altro giorno e tra un caffè e una stretta di mano, c’è chi si chiederà: cosa ne pensa Vincenzo Ceratti, storico ex segretario cittadino di Forza Italia?

Se c’è qualcuno che conosce a menadito le dinamiche interne del partito azzurro e i suoi intrecci sul territorio, quello è proprio Ceratti. Di fronte all’ingresso di Guarino nei ranghi forzisti, l’ex segretario potrebbe non nascondere un certo stupore. O forse un sorriso ironico: perché, si sa, nel mondo azzurro, i ripescaggi politici non sono mai stati una novità. D’altronde, in un partito che ha visto di tutto, un ex sindaco di centrosinistra a caccia di tessere potrebbe persino sembrare la normalità.

E l'ex vicesindaca Elisabetta Piccoli? Già! Anche lei potrebbe accogliere questa notizia con stupore. Lei da sempre corteggiata dai berluscones (almeno così dice) e che non ha mai negato il sogno di essere la prima sindaca della città.

La domanda, però, resta: quale sarà la prossima mossa di Guarino? Intanto, da Luca Spitale a Vincenzo Ceratti, il gioco delle reazioni è appena cominciato. E come in ogni partita a carte, anche in politica, è sempre l’ultima mano a decidere il vincitore.

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