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Parco dei 5 laghi
27 Novembre 2024 - 23:57
Andrea Cantoni
La scorsa volta si era discussa la mozione presentata dal consigliere comunale Massimiliano De Stefano, e l’altra sera, in consiglio comunale, è stata la volta dell’interpellanza della maggioranza, non fosse altro che l’opposizione, unita e compatta, aveva abbandonato l’aula per protesta, con un bel botta e risposta tra il sindaco e il consigliere comunale Andrea Cantoni.
"Ho già detto qual è il mio pensiero", aveva esordito lancia in resta il consigliere comunale. "C’è stata una corsa del PD a intestarsi una battaglia, in contrasto con un consigliere comunale di minoranza con cui non vado neanche particolarmente d’accordo. Trovo tutto questo irrispettoso... Io abbandono l’aula".
"Diciamoci la verità", aveva ribattuto il sindaco, "questo è un tema che genera imbarazzo. Credo che non si possa scappare così dalle discussioni. Noi il tema lo riproporremo e lo discuteremo, perché sia chiara la linea politica dei cittadini eporediesi e anche delle forze politiche del territorio...".
La verità è che, di fronte a una mozione del consigliere comunale Massimiliano De Stefano e a un’interpellanza generale del PD sullo stesso argomento, il Parco dei 5 Laghi, un “bravo” presidente del consiglio comunale (e Luca Spitale non lo è) avrebbe dovuto mettere tutti intorno a un tavolo per arrivare, prima del consiglio comunale, a un unico documento.
Tant’è! Lunedì sera il “parco” è tornato alla ribalta. Obiettivo dichiarato del PD e della maggioranza? Sapere cosa pensa Andrea Cantoni della richiesta presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Paolo Ruzzola sulla cancellazione della legge istitutiva.

In premessa, tutto il bene che si poteva dire – e lo hanno detto Emanuele Longheu del PD, Barbara Manucci del PD, Andrea Gaudino di Laboratorio Civico, Paolo Noascone di Sertoli sindaco – su un’area da preservare, sulla cooperazione tra Comuni, su un bene prezioso, sul turismo, su un percorso che ha avuto inizio 40 anni fa, sui benefici e sulle opportunità che si creeranno.
Tutto bene, non fosse che di tutto questo si era già parlato.
“Conoscete la posizione di tutti", è intervenuto nel dibattito De Stefano. "Ribadisco la mia posizione favorevole…". Fuori uno.
"Ci mancherebbe che non dico la mia", si è aggiunta Elisabetta Piccoli, che la volta precedente non c’era.
"Rappresento l’Amministrazione che ha portato avanti questo discorso con Giuliano Balzola e il consigliere regionale Andrea Cane. La Lega si è esposta in maniera forte per questa cosa, con i voti del PD. E le altre forze politiche non erano convinte. Io non ho tessere di partito in tasca. Noi eravamo favorevoli e ho lavorato a questo progetto. Non ci sono spaccature tra di noi…". Fuori due e il tre è Andrea Cantoni, che in consiglio rappresenta tutto il centrodestra: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia.
"Abbandonare l’aula è una condotta attiva", ha messo le mani avanti.
"Non mi stupisce affatto che dei partiti che hanno sempre votato contro continuino a farlo. Fratelli d’Italia e Forza Italia non sono mai state favorevoli. Per quanto mi riguarda, vorrei capire che cosa si vuole fare del parco. Fossilizzarci su questo strumento è miope. Io dico che lo strumento parco non è l’unica strada. Capisco che De Stefano, compagno di partito dell’ex sindaco Maurizio Fiorentini, sia particolarmente affezionato a queste iniziative, ma se abbiamo a cuore un progetto dobbiamo avere l’umiltà di metterci in discussione. Comunque trovo assurdo che il referente sia il sindaco di Chieri…".
Di rimpallo, il sindaco, no prima di una lunga premessa sul perchè e sul per come: "Ci sta dicendo che il parco non è nelle sue corde?"
Più o meno…
"Sono qua per rispondere, ma lei, sindaco, dalla scorsa volta mi è un po’ scaduto - gli ha rinfacciato Cantoni - L’ho sempre creduto un gran signore. Non sono intimorito e men che meno in imbarazzo. Quando sono qui, svesto i panni del politico e metto quelli di Andrea Cantoni. Sono liberale fin nell’animo e in fondo al cuore. In questa mia libertà di pensiero non ho mai permesso a nessuno di equipararmi a un simbolo o a un partito. Nella coalizione che mi ha sostenuto c’era la Lega, c’era Forza Italia e Fratelli d’Italia, ma anche Eporedia Futura. Io qui faccio gli interessi del territorio, che in questo caso coincidono con gli interessi dei partiti e con quel che penso io. Vede, signor sindaco, nel centrodestra siamo abituati a trovare sempre una sintesi…".
Il tutto si aggiunge a quanto Cantoni aveva già detto la scorsa volta: "L’area era già fortemente tutelata anche senza il Parco. Con la legge si sono semplicemente creati ulteriori carichi burocratici. Se parliamo di promozione del territorio, io sono favorevole, ma credo che sarebbe stato più facile senza un organismo coordinato dal sindaco di Chieri (Alessandro Sicchiero, ndr) per conto di Città Metropolitana. Promuovere un’area si poteva fare in mille altri modi diversi e non sarebbero mancati neanche i finanziamenti. Penso, per esempio, ai FESR. Lo ribadisco: io non sono contrario alla promozione di un’area, ma sono contrario a vedere al lavoro un ente che è una scatola vuota, senza alcun ruolo per i cinque sindaci coinvolti. Ma ce lo vedete voi un cittadino che cerca il sindaco di Chieri per lamentarsi? Tutte complicazioni inutili".
Insomma “chiaro”, “esaustivo”, “politicamente corretto”!
Per la cronaca, il Parco dei 5 Laghi è tornato alla ribalta perché in consiglio regionale, Paolo Ruzzola di Forza Italia, senza dire nulla agli alleati – e di sicuro senza dirlo alla Lega – ha presentato una proposta tanto provocatoria quanto surreale: stralciare la legge sull’istituzione del Parco dei Cinque Laghi.
"Perché non ci sono i soldi", si è giustificato. "Perché Coldiretti non è d’accordo…", ha aggiunto. "Perché la zona è infestata dai cinghiali", ha concluso. Palle! Tante palle, una dietro l’altra!
E dire che Paolo Ruzzola, faccia tonda, occhiali tondi, aria impacciata, tutto sembra, all’apparenza, fuorché uno che attacca briga. Scrivevamo qualche tempo fa: "Più Kung Fu Panda che Braveheart".
Ma c’è dell’altro sotto questa uscita, e lo sanno tutti! È quel raid a sorpresa che i consiglieri regionali della Lega organizzarono ad aprile, portando in aula il Parco e facendoselo approvare dal PD con un grande lavoro dietro le quinte da parte del consigliere regionale Alberto Avetta.
Insomma, una vera e propria “blasfemia”, peraltro organizzata dall’allora consigliere regionale della Lega Andrea Cane. Un’imboscata (quella di Cane) che non gli ha portato granché fortuna, considerando che poi non è riuscito a farsi rieleggere e oggi sta lì, buono buonino, in quel di Ingria, a scrivere comunicati stampa…
Tornando a Ruzzola, è chiaro che quella mossa non è ancora riuscito a digerirla. Non l’ha digerita lui e nemmeno Fratelli d’Italia, per quanto all’epoca fossero quasi assenti in consiglio regionale.
Insomma, una resa dei conti tutta interna al centrodestra, destinata ad andare per le lunghe, considerando che la maggioranza che governa la Regione, prima di tornare in aula a discutere la proposta “Ruzzola”, dovrà comunque sedersi attorno a un tavolo.
"È stata un’iniziativa di Ruzzola all’insaputa di tutti", ha commentato fin dal primo minuto il deputato leghista Alessandro Giglio Vigna. "Noi non lo sapevamo! Sarebbe paradossale, di sicuro è bizzarro, che a smantellare il Parco sia il rappresentante di un partito che esprime un ministro dell’Ambiente. So che il sindaco Fausto Francisca, che è dello stesso partito, ha già scritto a Gilberto Pichetto Fratin…".
"L’approvazione della legge che ha istituito il Parco", si è fatto paonazzo, "è stato un grande risultato della Lega e del territorio. Lo aspettavamo da 15 anni. Molti di noi si sono impegnati politicamente, penso all’ex assessore Giuliano Balzola e al consigliere regionale Andrea Cane, a fianco delle Amministrazioni Comunali coinvolte. A Ivrea già circolano degli autobus con la scritta del Parco, e si sono fatti passi in avanti nella costruzione della governance. Chi vive il territorio sa che da oasi a parco non cambia molto. Esiste un problema legato agli ungulati, ma c’è in tutto il Piemonte…".
E poi, con il dito puntato:
"Dispiace che ci siano esponenti del centrodestra che vogliono smantellare qualcosa fortemente voluto. Probabilmente non conoscono il Canavese, non sanno di che cosa stanno parlando e si sono fatti influenzare da Coldiretti, che ha una sua posizione legata alla passione per la caccia del coordinatore di Ivrea (Silvio Ferrarese, ndr)...".
Tra i gossip che circolano, ce n’è uno che fa morire dal ridere. Qualcuno avrebbe detto al Governatore Cirio, per convincerlo della bontà del progetto Ruzzola, che nell’area del Parco dei Cinque Laghi ci sarebbero un mucchio di campi coltivati dagli agricoltori iscritti a Coldiretti. Solo di recente Cirio avrebbe scoperto che è quasi per intero un’area boschiva…
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