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Ma quale piano Marshall! Dal sindaco solo promesse non mantenute...

Il livello di delusione verso Giulivi & co. sta rasentando i minimi storici

Venaria

Il sindaco di Venaria Reale Fabio Giulivi

Il cosiddetto “Piano Marshall”, cavallo di battaglia elettorale del sindaco Fabio Giulivi per riqualificare i quartieri di Venaria, è ormai "un miraggio", secondo il gruppo misto di minoranza.

I consiglieri Andrea Dei, Andrea Accorsi e Giuseppe De Candia accusano l’amministrazione di aver disatteso gli impegni presi, “tradendo le aspettative dei cittadini” e intervenendo solo dopo numerose sollecitazioni da parte della minoranza.

Lo fanno con un comunicato stampa. E ci sta. Quello che non c'è scritto nella nota, però, è che la critica arriva da chi, fino al 30 settembre scorso, condivideva gli stessi scranni dell'amministrazione, prima di lasciare. Il che vuol dire solo una cosa: ossia che il livello di delusione verso Giulivi & co. è ancora più profondo. Più vero. Più.  

I consiglieri Andrea Dei, Andrea Accorsi e Giuseppe De Candia nell'ultimo comunicato hanno lanciato un pesante attacco all’amministrazione del sindaco Giulivi, accusandola di inefficienza e scarsa trasparenza.

Andrea Accorsi, Andrea Dei e il sindaco Fabio Giulivi

In una nota, denunciano: “Tutto bene dicono loro… ma un’anomala ‘tempesta di sollecitazioni/Mozioni’ del Gruppo Misto di Minoranza ha costretto l'Amministrazione ad eseguire parte di questi interventi di manutenzione (definiti nel mandato elettorale Piano Marshall) presso i quartieri Rigola e Gallo Praile, solo una settimana dopo averli comunque bocciati”.

Durante l'ultimo Consiglio comunale del 30 ottobre, poi, sarebbero venute alla luce gravi mancanze nell'amministrazione: Sono emersi episodi gravissimi che hanno mostrato alla cittadinanza ed a tutti l'assoluta mancanza di trasparenza che caratterizza questa amministrazione”.

Tra le accuse, spicca la mancata pubblicazione tempestiva dei verbali del Consiglio, che, secondo i consiglieri, sarebbero stati resi pubblici solo il giorno prima della riunione e avrebbero contenuto informazioni fuorvianti.

“Non solo i verbali sono stati falsificati, ma i diritti dei Consiglieri sono stati calpestati”, dichiarano Dei, Accorsi e De Candia, sottolineando come i documenti necessari non vengano consegnati in tempi adeguati per consentire una piena consultazione.

La minoranza ha inoltre messo in evidenza il trasferimento di un funzionario, assunto per garantire la trasparenza dell’amministrazione, alla Corte dei Conti dopo appena un anno. “Inaccettabile e inspiegabile!”, tuonano i consiglieri, rimarcando le difficoltà di una gestione amministrativa che appare sempre più caotica.

Non meno gravi le preoccupazioni espresse per il progetto dell’HUB della cultura, un investimento da oltre 5,2 milioni di euro, che sarà in parte coperto da fondi del PNRR ma dovrà essere restituito all’Unione Europea con gli interessi. Secondo la minoranza, “l’amministrazione non ha mai chiarito cosa ne sarà delle risorse umane e finanziarie destinate alla gestione di questi spazi, che si presume procureranno ingenti costi che ovviamente graveranno sui nostri concittadini”.

Infine, i consiglieri attaccano il sindaco accusandolo di preferire la visibilità sui social alla reale amministrazione della città. “Il Sindaco del ‘tiktok’ e del ‘post’ ha ormai dimostrato di non avere né la volontà né la capacità di governare davvero”, concludono i membri del gruppo misto.

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