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Emergenza climatica in consiglio: dov'è la relazione?

Il consigliere De Stefano incalza l’amministrazione sulla mancata relazione annuale, mentre il sindaco risponde con l’elenco delle “grandi imprese” ambientali: dai pedibus alle casette dell’acqua

Emergenza climatica in consiglio: dov'è la relazione?

Ad Ivrea, tra un consiglio comunale e l’altro, il clima sembra entrare in agenda solo come argomento caldo da interpellanza. Non è una novità. E sempre stato così.

Con grande tempismo, come fosse un tema stagionale, l’altra sera il capogruppo della lista Azione Italia Viva, Massimiliano De Stefano, è andato diritto al sodo con il dito puntato sull’adesione allo stato di emergenza climatica approvata il 20 giugno 2023.

C'eran degli impegni e sono stati disattesi. Tutto scritto nero su bianco in una mozione sostenuta da Vanessa Vidano (Lista Civica Viviamo Ivrea), Andrea Gaudino (Laboratorio Civico Ivrea) e Barbara Manucci (Partito Democratico), con tanto di emendamento dello stesso De Stefano.

Allora, tra sorrisi compiaciuti e applausi, l’amministrazione aveva promesso di fare del cambiamento climatico una priorità assoluta, e si impegnava a relazionare annualmente in consiglio sulle cose fatte. 

«Che fine hanno fatto gli impegni presi e le promesse sulla lotta al cambiamento climatico? - è andato diritto al sodo De Stefano - Ma soprattutto dov'è la relazione?".

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Visibilmente stuzzicato, il sindaco non si è fatto supplicare e ha sfoderato una lunga lista di azioni.

“Come non abbiamo fatto niente? - ha ribattuto con fervore -  Abbiamo costituito due comunità energetiche che stanno diventando realtà, inaugurato un impianto fotovoltaico da un megawatt. Se questo non è un passo avanti verso la transizione energetica…”

E  poi la mobilità week, gli incontri nei quartieri San Bernardo e San Giovanni con il mobility manager, le nuove casette dell’acqua, il pedibus e il bicibus, le linee guida per un Carnevale sostenibile, gli incontri nelle scuole con Legambiente e Scs.

“Quello che stiamo facendo con i bambini segnerà loro per tutta la vita”, ha messo le mani avanti.

De Stefano, però, non si è lasciato incantare da questa lunga lista di "grandi traguardi".

“Mi ritengo parzialmente soddisfatto della mini relazione. Per la prossima volta, spererei in una relazione dettagliata, come indicato nella mozione…” ha risposto, diplomaticamente ma con sarcasmo.

A rincarare la dose, il tema spinoso delle analisi di acqua e aria, che - misteriosamente - sul sito del Comune non si trovano.

Rassicurante il sindaco: “Nel nuovo sito presto online, saranno in home page…”.

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