A dicembre dell'anno scorso è stata siglata una convenzione tra il Comune di Ivrea e l'Associazione "Guardie Ambientali d'Italia", con l'obiettivo di rafforzare le attività di tutela e controllo del territorio.
Un accordo nato dall'esigenza di affiancare Polizia Municipale e Ufficio Ambiente in una serie di compiti cruciali: dal benessere degli animali alla protezione ambientale, passando per il controllo della polizia urbana e rurale, la gestione dei rifiuti, la lotta contro le discariche abusive, la sorveglianza dei parchi e del verde pubblico, il contrasto al randagismo, la tutela dei corsi d'acqua e la prevenzione degli incendi.
L'altra sera, alcune guardie ambientali hanno prestato giuramento davanti al sindaco Matteo Chiantore, ottenendo così l'abilitazione ufficiale per operare nel territorio comunale.
"Vigilanza ambientale e zoofila, polizia urbana e rurale, supporto alla Polizia Municipale": queste le funzioni che svolgeranno con impegno e determinazione.


"Con questo atto - spiega l’assessora Gabriella Colosso - entrano nel pieno delle loro funzioni. Nei prossimi giorni organizzeremo un incontro con la cittadinanza per presentare il ruolo delle guardie ambientali e la possibilità di diventare volontari iscrivendosi al corso che sarà avviato a Ivrea entro la fine dell'anno".
A chiarire il ruolo delle Guardie Ambientali è Fausto Negri, di Locana, ex dipendente Iren in pensione e oggi Comandante della sezione, oltre che presidente della sede di Torino.
"Siamo accreditati presso il Ministero dell'Ambiente e a quello della Salute. Al momento, abbiamo circa 22 volontari operativi e 180 soci iscritti. Ci occupiamo di vigilanza ambientale, beni culturali e del recupero di animali in difficoltà, come cani, gatti, ricci e tartarughe, in collaborazione con il CANC (Centro animali non convenzionali, ndr). Affrontiamo situazioni di degrado, gestiamo rifiuti e ci occupiamo di alberi che intralciano il passaggio. Operiamo grazie a un decreto della Prefettura di Torino, sempre in coordinamento con i vigili e con l’assessora di riferimento. Siamo a tutti gli effetti pubblici ufficiali e collaboriamo con i comuni sulla base di una convenzione".
Un'attività che per molti è passione e dedizione quasi una missione.
"Ci sono molti pensionati - racconta - ma anche chi, dopo il lavoro, passa con noi il tempo che ha a disposizione. Io, ad esempio, dedico a questa attività dalle sei alle otto ore al giorno. È ormai diventata un vero lavoro".
Le guardie di Negri sono attive da tempo sul territorio, in via sperimentale, ben prima della formalizzazione della convenzione, già dallo scorso carnevale. "Abbiamo due sedi, una a Chieri e una a Torino - conclude Negri - e vorremmo aprire un distaccamento anche a Ivrea".