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Cambio al vertice del Magnifico Coro degli Abbà di Chivasso: "Lascio dopo più di trent'anni, per me è stato un onore"

Lo storico presidente Gianfranco Germani lascia l'incarico: al suo posto l'Abbà Domenico Zucano

Chivasso

Passaggio di consegne tra gli Abbà del Magnifico Coro: Germani, a sinistra, lascia per Zucano, a destra

Ho chiesto tante volte di essere sostituito, ma non me l’hanno mai concesso… Adesso, però, mi hanno accontentato”. Sorride e scherza, al di là del telefono, Gianfranco Germani. All’età di 81 anni, quasi 82, lo storico presidente del Magnifico Coro degli Abbà di Chivasso, ha fatto un passo di lato.

Sottolineiamo: non indietro, ma di lato. Nel nuovo direttivo del sodalizio che raggruppa tutti coloro che hanno vestito i panni del personaggio maschile per eccellenza del Carnevale chivassese, Germani dopo oltre trent’anni è stato sostituito dall’Abbà Domenico Zucano. Sarà presidente onorario, con tutti gli oneri ed onori che ciò comporta.

Un Abbà è per sempre - dice Germani - è sposare un modo di fare amicizia e di stare insieme. Io continuerò a dare l’esempio: ci sarò sempre, ma almeno mi risparmierò le sfilate che non fanno proprio bene al mio ginocchio...”.

Gianfranco Germani non perde mai l'ironia che lo contraddistingue. E' stato Abbà del Carnevale 1970 con la compianta Bela Tolera Kitty Dansero. “Per me il Carnevale rimane una festa per tutti, per i bambini, per gli adulti e per gli anziani. Il Carnevale ultimamente è vissuto dalla città in maniera diversa essendo diventata Chivasso eterogenea, viene sempre meno sentita la tradizione della festa e dei personaggi”, racconta.

Ho visto passare tutti i presidenti dell’Agricola degli ultimi trent’anni - dice - Da Pasteris padre in poi. Noi Abbà negli anni siamo cresciuti come gruppo, per me è stato un grande onore, oltre che un grande piacere. Ho capito che potevo fare qualcosa per la tradizione della nostra città ed ho cercato di farla al meglio. In questo mi hanno affiancato in tanti: oltre agli Abbà, vorrei ringraziare il Vescovo di Ivrea Monsignor Edoardo Cerrato, che da quando l'ho invitato non ha mai saltato una investitura dei nostri Abbà, e il nostro priore, nonché parroco, don Davide Smiderle. Oggi è arrivato il momento di lasciar spazio ai giovani: credo che sia giusto. Per di più in quest’ultimo anno se ne sono andati tre Abbà che per me erano grandi amici e persone su cui contare (Barbero, Monaco e Mortarotti, ndr). E’ stato un duro colpo, non sono più un ragazzino...”.

Zucano è un Abbà in gamba - conclude - Sono contento che sia lui a portare avanti questo impegno nel Magnifico Coro degli Abbà”.

Domenico Zucano è nato a Torino il 31 luglio 1964. Laureato in odontoiatria, nel 1990 ha rilevato lo studio dentistico a Chivasso dove attualmente opera nel 1992. Sposato dal 1996 con Katia Ciavarino, ha due figlie: Chiara di 20 e Marta di 18 anni. Nel 2011 rivestì i panni di Abbà con Elisa Costa. Oltre al lavoro e alla famiglia ha due grandi passioni: partecipare alle rievocazioni napoleoniche e girare con la sua Harley Davison. Nel 2019 entra a far parte del Lions Host di Chivasso. Il nuovo direttivo del Magnifico Coro degli Abbà è composto anche dai Vice Presidenti Adriano Pasteris e Aldo Pepino, dal tesoriere Alberto Greco e dal segretario Piergiacomo Verga.

Ma chi sono gli Abbà del Carnevale di Chivasso?

Gianfranco Germani, a sinistra, quando il parroco don Davide Smiderle divenne priore della Confraternita "Veneranda Società di San Sebastiano"

La tradizione narrata attraverso gli scritti di un illustre chivassese, quel Patrizio Don Giuseppe Borla Agostiniano, che nelle sue “Memorie istorico-cronologiche della Città di Chivasso”, cita gli Abbà già nel 1434. Si erano costituiti in una Società ma che per causa dei loro comportamenti scapestrati ed arroganti veniva chiamata “Società degli Stolti”.

Nessuno in quel tempo riusciva a ridimensionare questi personaggi che spadroneggiavano, essendo essi figli di potentati Signori che governavano in città. Anche il Vescovo di Ivrea dopo vari inutili tentativi per ricondurli sulla retta via dovette rassegnarsi al loro potere. Ma fu proprio il più umile e meno potente, quel Don Giacomino Cresti allora Parroco della Chiesa di Chivasso che nello stesso 1434 riuscì convincerli ed a ricondurli sulla retta via, al punto che gli Abbà riconvertiti alle buone usanze fondarono con il prevosto la “Veneranda Società di San Sebastiano” eleggendo a loro capo il prevosto che assunse il titolo di “Priore”.

Si convertirono facendo opere per i poveri della città ed eressero a proprie spese l’Altare di San Sebastiano che ancor oggi esiste alla sinistra dell’Altare Maggiore in Duomo - originariamente era ubicato ove ora c’è il campanile -. Ebbene, da allora l’Abate Priore ha attraversato i secoli, fino all’era Napoleonica, dopo di che le guerre fecero perdere tale tradizione. E’ proprio con l’atto costitutivo della Confraternita “Veneranda Società di San Sebastiano” che dall’anno 2000 è ripresa questa antica tradizione. Il primo priore è stato il compianto Don Piero Bertotti.

Oggi è Don Davide Smiderle, prevosto di Chivasso.

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