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Ivrea

Il PLI lancia l'allarme sul conflitto di interessi. Crisi di maggioranza in vista?

Il Partito Liberale Italiano, con l'ex presidente del consiglio Diego Borla, accusa la giunta di Chiantore di mancanza di trasparenza e paventa rischi politici per la continuità della maggioranza

Diego Borla

Diego Borla

Si infiamma il dibattito politico attorno alla gestione del Movicentro e, in particolare, al ruolo della cooperativa Zac!. A lanciare pesanti accuse è il Partito Liberale Italiano (PLI), chi non muore si rivede, con il suo segretario cittadino Diego Borla ex presidente del consiglio.

Borla interviene a gamba tesa, puntando il dito sulle questioni emerse durante l’ultimo consiglio comunale. Nel mirino del PLI c’è la possibile continuità della cooperativa Zac nella gestione degli spazi del Movicentro, una scelta che per il sindaco Matteo Chiantore potrebbe rivelarsi più problematica del previsto.

Borla non usa mezzi termini: «Se la volontà della giunta è di dare continuità alle attività attualmente in essere al Movicentro con la cooperativa Zac, la questione sollevata dal consigliere Massimiliano De Stefano sul conflitto di interessi di due consiglieri di maggioranza (Vanessa Vidano e Andrea Gaudino ndr) diventa non secondaria» afferma, richiamando l’attenzione su un problema di trasparenza all'interno della giunta e sull'imparzialità del voto.

L'ex presidente del consiglio non esita a fare un collegamento con il caso della Canottieri Sirio, quando alcuni consiglieri, incluso lo stesso sindaco di allora, decisero di non partecipare alla votazione.

«La situazione dello Zac sembra riproporre un caso simile» commenta Borla. «Stupisce che i consiglieri coinvolti non abbiano ritenuto opportuno astenersi dal voto.»

Ma non è tutto. Il PLI va ben oltre la questione etica, individuando anche un rischio politico concreto per il primo cittadino.

«Se, per qualsiasi motivo, la gestione del Movicentro non venisse riassegnata allo Zac, quanto rischierebbe Matteo Chiantore in termini di sostegno all'interno della sua maggioranza?» si chiede Borla, suggerendo che la proroga decisa lo scorso giugno – su un contratto scaduto da ben quattro anni – possa essere stata una manovra tattica per rimandare la risoluzione di un problema scottante.

Secondo Borla, il sindaco si troverà presto davanti a un bivio: continuare a sostenere lo Zac potrebbe far perdere consensi tra i consiglieri non favorevoli, mentre una rottura con la cooperativa potrebbe far vacillare l'intero assetto di governo.

«In questo quadro – prosegue Borla – la solidità della maggioranza appare fragile. Il sindaco potrebbe essere costretto a rivedere le sue decisioni sullo Zac, rischiando di minare l’equilibrio della sua amministrazione.»

Il Partito Liberale, con un occhio rivolto al futuro, conclude lanciando un appello ai cittadini: «Invitiamo la comunità a osservare attentamente gli sviluppi di questa vicenda, che potrebbe trasformarsi in una vera e propria mina politica per il sindaco Chiantore».

Un messaggio chiaro che suona come un avvertimento: la gestione del Movicentro non sarà solo una questione amministrativa, ma potrebbe diventare la chiave per la tenuta o la rottura della maggioranza.

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