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Ivrea
24 Settembre 2024 - 01:41
Massia Fresc
“Dov’è l’assessore Massimo Fresc? Mi spiace che non ci sia! Mi dicono che non risponde mai nè al telefono nè alle email! C’è un’interpellanza che lo riguarda e lui non c’è…?”. Così, l’altra sera, in consiglio comunale Massimiliano De Stefano in una veste inusuale tutta lanciata in attacco. Come un pistolero nel far west, non a caso il far west…
All’ordine del giorno un’interpellanza con una sfilza di domanda sul degrado che avvolge il Movicentro e lo spiazzo di corso Nigra davanti all’ex stazione ferroviaria.
“Chi le deve pulire le panchine?” ha chiesto senza lasciare nulla alla libera immaginazione.
“Ritengo le debba pulire lo Zac!” gli ha risposto il sindaco.
“Bene! Mi sembra che non le pulisca nessuno… - ha ribattuto il consigliere comunale - Probabilmente perché vanno oltre il limite di 6 metri di competenza della cooperativa…”.
E da qui in avanti non lo ha fermato più nessuno, s’intende a De Stefano.

“Gli interni di quelle panchine sono utilizzati come contenitori di rifiuti, per nascondere le dosi e pure i coltelli a serramanico. Le spaccano apposta. Me lo ha detto uno che le pulisce. Mi prendo le responsabilità di quel che dico e ho pure i testimoni. Al posto dell’Amministrazione comunale valuterei se quel tipo di panchina è adatta….”.
E poi sulle telecamere che pare siano del tutto funzionanti ma non hanno mai ripreso un atto di vandalismo che sia uno (“Gli ascensori si guastano perchè qualcuno li rompe…”) e sui servizi igienici che non ci sono (“Gli unici bagni sono quelli del Movicentro che chiudono quando l’associazione chiude il bar”).
“Io chiedo al sindaco - ha stigmatizzato De Stefano - di verificare le condizioni igienico sanitarie dell’intera area, di chiedere un parere all’Asl e emettere un’ordinanza per riaprire i servizi igienici della ex stazione…”.
Infine sul presidio di polizia che l’Amministrazione comunale tutto vuole fare tranne che posizionare al Movicentro, al massimo in Corso Nigra.
“Ma come? - li ha presi in giro - C’è un problema da una parte e voi volete mettere la polizia dall’altra..?”.
E se ancora non bastasse anche sulla vendita di alcolici in bottiglie di vetro “premesso e non concesso che qui se le triano addosso…”.
Ma su questo il sindaco se non altro una motivazione vera ce l’ha. Non è che può vietare ai ragazzi di bere perchè così è deciso. E poi il divieto varrebbe anche per il Bennet che sta lì a pochi passi. Insomma non si può fare…
Prima dell’arringa Matteo Chiantore aveva precisato che le panchine davanti allo Zac!, finanziate con fondi Sanpaolo, si rifanno ad un progetto del 2022, approvato nell’estate del 2023.
“Sulla pulizia concordo, non è adeguata” aveva messo le mani avanti.
A chi compete è presto detto. All’interno del Movicentro e per 6 metri tutt’intorno allo Zac!, sui binari a RFI, sotto le tettoie a SCS, per tutto il resto al Comune.
Quel che ancora non si è capito è di chi sia la proprietà del sovrappasso o passerella, ma sono in corso interlocuzioni con RFI proprio su questo fronte.
Pari e patta anche per gli ascensori. Quelli ai lati sono di competenza del Comune, quello centrale di RFI.
“Ci sono tanti soggetti che si intersecano non si è ancora capito dove arrivo io e dove arrivi tu - ha precisato il primo cittadino - Il Comune ha un convenzione con la società Dussmann per 10 ore complessive alla settimana che comprendono l’area taxi…”.
E poi ancora… “Telecamere? Ne abbiamo 11 qui e 70 in totale in tutta la città. Sono in uso e vengono visionate solo in caso di necessità. Non abbiamo un dipendente che sta tutto il giorno a guardare. Hanno un tempo di registrazione di 7 giorni, dopodiché le registrazione vengono cancellate…”.
Più nel dettaglio Matteo Chiantore ha annunciato che entro 10 giorni (trullallero trullallà) tornerà la pensilina di corso Nigra “sfondata” da un autobus ma anche che sugli ascensori è emersa una gran bella fregatura.
“L’altro giorno mi sono arrabbiato anche io - ha ammesso - Non si può tenere un ascensore fermo per due mesi ma c’è un problema a monte. Il contratto che ci lega alla ditta non fissa dei tempi. Quando lo rifaremo indicheremo un tempo di 5 giorni per il ripristino…”. Amen!
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