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Ivrea
18 Settembre 2024 - 15:13
Gabriele Garino
Eccoci di nuovo a parlare di scuole e, come al solito, di sicurezza. Nonostante il tema sembri ormai scontato, ci ritroviamo ancora a fronteggiare problemi vecchi e nuovi che, in una città come Ivrea, non dovrebbero più esistere.
Eppure, la storia si ripete. Questa volta è il consigliere Gabriele Garino di Fratelli d'Italia, insieme a Andrea Cantoni, Elisabetta Piccoli e Paolo Noascone, a presentare un’interpellanza che ha l’obiettivo di fare luce sull'annosa questione della riqualificazione degli edifici.
La richiesta è chiara: un aggiornamento sullo stato dei lavori di messa in sicurezza delle scuole primarie e secondarie.
Parliamo di edifici che, da anni, mostrano segni evidenti di degrado, e che non sono stati risparmiati dagli eventi naturali. Pare che le verifiche e le perizie siano state fatte – almeno in parte – ma i risultati latitano, e in alcuni casi, secondo Garino, ci troveremmo di fronte a interventi di cui non si conoscono ancora i tempi di completamento.
Insomma, un classico caso di promesse non mantenute, che i cittadini (e soprattutto i bambini) continuano a pagare.

Il problema non riguarda solo l’estetica o la funzionalità degli edifici: si parla infatti anhe di sicurezza, una questione che dovrebbe stare in cima all'agenda di qualsiasi amministrazione comunale, ancor di più di due assessori, Francesco Comotto e Massimo Fresc che sulla "sicurezza" in passato, seduti tra le file dell'Opposizione, han messo in piedi mille battaglie.
E invece? Ci troviamo con situazioni limite, come quelle segnalate a Garino dai genitori degli alunni della scuola Don Milani, ma che probabilmente coinvolgono anche altre strutture.
"Questi genitori, stanchi e delusi, lamentano condizioni di degrado all’interno degli edifici scolastici, aule che non possono più essere definite dignitose, figuriamoci sicure....". commenta con noi Garino
"Non è solo una questione di “aule brutte” - aggiunge il consigliere comunale - C’è molto di più dietro la facciata: ritardi, mancate risposte, lavori iniziati e mai finiti, e tutto questo mentre l’anno scolastico è ormai iniziato. I bambini, ancora una volta, sono costretti a vivere e studiare in spazi che non rispettano minimamente gli standard di sicurezza e salubrità che una società moderna e civile dovrebbe garantire. Ma qui siamo ad Ivrea, e sembra che le priorità siano altre...".
Garino aveva già portato questo problema all'attenzione del consiglio più o meno un anno fa.
"E oggi, un anno dopo, siamo al punto di partenza....", stigmatizza.
Ci si interroga sugli interventi fatti, se ce ne sono stati, e soprattutto su quelli futuri. Quali saranno le prossime mosse del Sindaco Matteo Chiantore e degli assessori Massimo Fresc e Francesco Comotto?
Vedremo...
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