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Cascinette d'Ivrea

Il Comune è ad un bivio: il sindaco Guarino rischia la sfiducia sul Bilancio

Entro il 30 settembre il consiglio comunale dovrà votare e se non ci saranno i numeri, l'ente verrà commissariato

Davide Guarino, sindaco di Cascinette

Davide Guarino, sindaco di Cascinette

Entro il 30 settembre, il Consiglio comunale di Cascinette dovrà esprimersi su un punto fondamentale: la variazione di assestamento di bilancio che, bocciata lo scorso luglio, ha scatenato una crisi politica che ora rischia di portare al commissariamento del comune. Il sindaco Davide Guarino, eletto nel 2020 con una lista civica strettamente legata al Partito Democratico, è a un passo dal vedere la sua amministrazione crollare. La comunicazione inviata dalla Prefettura di Torino martedì scorso impone la convocazione del consiglio comunale entro la fine del mese per decidere le sorti della variazione di bilancio e, con essa, le sorti del sindaco stesso.

Il tutto ha avuto inizio il 24 luglio, quando la variazione di bilancio non è passata in aula, a causa di una spaccatura interna alla maggioranza. Già nella seduta precedente del 18 luglio, il consiglio non si era potuto tenere per mancanza del numero legale. Ma fu proprio il 24 luglio che la crisi esplose apertamente, con la consigliera Sara Galetta, ex alleata di Guarino, che passò ufficialmente all'opposizione. Durante quella seduta, Galetta lesse un documento in cui spiegava le ragioni del suo distacco, facendo riferimento alla scelta del sindaco di entrare nel consiglio di amministrazione di Aeg (Azienda Energetica Gas), candidandosi in una lista di centrodestra. Questo cambio di rotta politica aveva incrinato la fiducia nel sindaco -  già messa a dura prova dalla revoca della delega all’assessore Donata Beltrame - che aveva portato alle dimissioni della capogruppo di maggioranza Simona Piras.

La capogruppo Simona Piras si era dimessa proprio per quel rapporto di fiducia venuto a mancare nei confronti del sindaco Guarino

Le dimissioni di Piras avevano segnato un momento di rottura profondo. “Dubbi ne ho ancora molti – dichiarò l’ex capogruppo – ma anche la certezza che non me la sento di continuare a collaborare con una persona che ritengo abbia tradito profondamente la mia fiducia.

Queste parole furono il preludio a ciò che sarebbe accaduto in aula, con la maggioranza che si spezzò e portò alla bocciatura dell’assestamento di bilancio, una manovra cruciale per la gestione amministrativa del comune.

La crisi interna alla maggioranza non ha solo alimentato le divisioni politiche, ma ha anche paralizzato l’attività amministrativa, che è proseguita durante l’estate in modalità di ordinaria amministrazione, in attesa del pronunciamento della Prefettura. Ora che l’ente ha stabilito le tempistiche per il nuovo voto, il futuro del comune dipende dal prossimo consiglio comunale.

La maggioranza, al momento, è composta dal sindaco Guarino, dal vicesindaco Pier Paolo Auda Gioanet, e dai consiglieri Sabrina Rizzo, Alberto Luino, Nicoletta Cimadamore e Massimo Giglio. La minoranza, invece, è formata da Sara Galetta, Ulderico Negrisoli, Marco Menaldino e Roberto Cominetto. Questa composizione rende l’esito del voto incerto: se anche uno solo dei membri della maggioranza dovesse schierarsi con l'opposizione, il bilancio non passerebbe e si aprirebbe la strada verso un possibile commissariamento.

Guarino, eletto nel settembre 2020, avrebbe dovuto guidare Cascinette fino alle prossime elezioni previste per il 2025, ma gli eventi delle ultime settimane hanno drasticamente mutato il corso della sua amministrazione. Il sindaco, espressione di una lista civica legata al centrosinistra e all'ex sindaco Piero Osenga, si è trovato al centro di una tempesta politica a seguito delle sue scelte personali e politiche, che hanno incrinato i rapporti con i suoi alleati.

Il prossimo consiglio comunale sarà decisivo. Se la variazione di assestamento di bilancio verrà approvata, Guarino potrà rimanere al suo posto e continuare a governare fino al termine del mandato. In caso contrario, Cascinette rischia di essere affidata a un commissario prefettizio, con conseguente interruzione anticipata dell’attuale amministrazione.

Le prossime settimane saranno cruciali per il futuro politico del comune, con i riflettori puntati sul consiglio comunale di fine settembre.

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