Cerca

Ivrea

Amore bipartisan in consiglio: quando destra e sinistra smontano insieme (letteralmente)

Andrea Cantoni di Fratelli d’Italia dà una mano al Pd... e al cuore: la love story con Elisa Bolzanello agita più sentimenti che il consiglio comunale

nella foto: Elisa Bolzanello, Andrea Cantoni e Francesco Giglio

nella foto: Elisa Bolzanello, Andrea Cantoni e Francesco Giglio

Sabato scorso qualcuno lo ha pizzicato in piazza Ottinetti, intento a smontare il banchetto del Pd come se fosse un abitué della sinistra. Andrea Cantoni, capogruppo in consiglio comunale dei Fratelli d’Italia, giocava a fare il facchino insieme a Francesco Giglio, segretario cittadino del Pd, Donata Beltrame ed Elisa Bolzanello.
Lo spettacolo è poi continuato con l’ingresso trionfale nella sede del Pd, le “botteghe oscure” di via Peretti.

La love story Cantoni-Bolzanello?

Sotto le rosse torri è ormai un segreto di Pulcinella. Non passa giorno senza che qualcuno non lo faccia notare con quel tono a metà tra l’incredulo e il divertito. “Ci vogliono almeno quattro persone per smontare tutto ’sto circo”, pare gli abbia detto Giglio quando lo ha visto arrivare l’altro pomeriggio.

E Cantoni, con una naturalezza disarmante: “Se è solo per smontare, una mano ve la do volentieri!”.

Bolzanello-Cantoni, Cantoni-Bolzanello: insieme nella vita, divisi in politica e tra i banchi del consiglio comunale.

Uno all'opposizione, l’altra in maggioranza. E adesso che si fa? Cambierà qualcosa?

Dopotutto, se ha resistito la coppia Nunzia Di Girolamo (l’ex ministra del centrodestra, oggi conduttrice Tv) e Francesco Boccia (pezzo grosso del Pd), perché mai la tenera coppietta eporediese non dovrebbe farcela?

E ora, cosa succederà in consiglio comunale? Cambierà qualcosa? Un terremoto politico?

Nah. Tutto andrà avanti come sempre: uno a sinistra, l’altra a destra, cuore al centro.

“Ma cosa volete che succeda?” – avrebbe messo le mani a Giglio avanti con i tanti che nel partito gli han chiesto come comportarsi – “Io sono entusiasta! Da una coppia così possono nascere solo buone cose, discussioni animate magari, ma sicuramente costruttive. Un percorso d’amore e crescita, insomma!”. Che idillio.

A ben vedere, però, il vero mistero è: cosa potrebbe mai nascondere il Pd che non sia già di dominio pubblico da settimane? Giglio ammette: “Nulla, assolutamente nulla!”. E la vita va avanti, tra il serio e il faceto. Tempi lontani quelli in cui una consigliera doveva chiedere il permesso al partito prima di fidanzarsi con qualcuno. “Degenerazione dei tempi”, dicono i nostalgici.

“Ma la vera domanda è un’altra” – si lascia andare Giglio tra il serio e il faceto –Cantoni, pensa davvero che sedurre una consigliera Pd gli garantirà la tessera del partito?”

“Se lo crede, si sbaglia di grosso!” ride Giglio.

“Dovrà passare gli esami come tutti: storia del comunismo, del congresso di Livorno, pensieri politici di Rossetti, fino a don Sturzo! E infine rinunciare alla pochette alle riunioni del consiglio. Lo statuto del partito è chiaro: vietate!”

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori