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Urbanistica

A Ivrea è entrato in vigore il nuovo piano regolatore (di Cafarelli)

L'Amministrazione comunale ha annunciato il lancio, a partire dalla prossima settimana, di una rubrica

Nella foto l'ex assessore Michele Cafarelli e l'attuale Francesco Comotto

Nella foto l'ex assessore Michele Cafarelli e l'attuale Francesco Comotto

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale del Piemonte, il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) della città di Ivrea è ufficialmente entrato in vigore.

Si conclude così un iter lungo e complesso, avviato nell'aprile del 2017, che ha visto la partecipazione e il contributo di tre diverse amministrazioni comunali, coinvolgendo un ampio spettro di attori, dai tecnici agli amministratori. Un percorso ad ostacoli, studio e confronto, culminato nell’approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico lo scorso 24 giugno.

"L'entrata in vigore del nuovo Piano Regolatore della Città di Ivrea - commenta il sindaco Matteo Chiantore - segna un momento cruciale, molto atteso da professionisti e imprenditori, ma anche da numerosi cittadini desiderosi di orientamenti chiari. Finalmente possiamo volgere lo sguardo verso il futuro della nostra città, avviando iniziative per valorizzare e ottimizzare le diverse aree, compresi progetti legati al turismo, che senza la necessaria regolamentazione urbanistica non sarebbero stati possibili".

Questo nuovo PRG rappresenta, secondo Chiantore, una base solida per promuovere una crescita equilibrata e sostenibile, in grado di rispettare il patrimonio storico e culturale di Ivrea, ma allo stesso tempo di rispondere alle sfide e alle opportunità del mondo contemporaneo.

"Il vecchio piano, con le sue criticità, esce finalmente di scena - aggiunge l'assessore Francesco Comotto in un comunicato diffuso in queste ore dall'Amministrazione comunale - Da domani, si chiude anche il periodo della salvaguardia. Questa amministrazione è determinata ad affrontare, durante l’applicazione del nuovo PRG, tutte le problematiche che avevamo evidenziato in passato. Riteniamo che un Piano Regolatore moderno debba essere uno strumento dinamico, capace di rispondere alle esigenze di una società in continuo cambiamento. A tal fine, abbiamo avviato un tavolo di studio con l’ufficio tecnico e gli ordini professionali per discutere le opportunità offerte da questo nuovo strumento".

Comotto precisa poi che il nuovo PRG è stato pensato per essere flessibile e adattabile, al fine di rispondere in maniera efficace alle future esigenze della comunità.

Che suonerà anche un po' strano considerando le sue battaglie (s'intende di Comotto) contro l'ex assessore Michele Cafarelli, ma tant'è! Comotto infatti, probabilmente affetto da una doppia personalità, s'è completamente scordato delle battaglie condotte fino a poco più di un anno fa.

Proprio lo scorso 24 giugno ci si sarebbe aspettato da lui una frase del tipo: "Come ho sempre detto, non condivido nulla. Sto piano fa schifo ma intanto io stasera non voto. Fate voi!". 

E invece? Senza imbarazzo ha rinnegato tutto, raccontando di un piano "bellissimo", "trasversale", figlio di un percorso democratico. Di un piano che guarda al minor consumo di suolo, alla mobilità sostenibile, al trasferimento di capacità edificatoria. Ci ha aggiunto che anche lui aveva dato dei contributi a smussare le differenze.

Sì, tipo quella del peduncolo diventato peduncolino che però la Regione ha cancellato riportandolo al peduncolo di sempre, ma questa storia l'abbiamo già raccontata più e più volte.

"Se nel lontano 2015, quando ero un consigliere comunale, mi avessero detto che dopo 10 anni sarei stato qui a presentare il PRG, non ci avrei scommesso un euro..." s'era lasciato andare, per sua stessa ammissione emozionato.

E poi ancora con la coda tra le gambe e mostrando una serie di slide uguali e identiche a quelle mostrate un anno prima da Cafarelli alle Officine H: "A chi si chiede come mai quando ero in minoranza avevo votato contro, io rispondo che ricordo che abbiamo sempre evidenziato i lati positivi...".

Triplo salto mortale, con giravolta spaziale.

Infine, il colpo di teatro con ammissione di colpa...: "Lo so: ho tediato a morte l'ex assessore Cafarelli!"

Insomma, un Comotto contento come una Pasqua e senza vergogna. 

"L'approvazione - aveva sintetizzato - non poteva esser procrastinata. Ci siamo messi nelle condizioni di approvare subito per uscire dalla salvaguardia tra vecchio e nuovo strumento urbanistico."

Dopo di lui, la parola era passata all'architetto Giancarlo Paglia con un intervento per niente inedito sul mixitè e sulla possibilità di trasferire le cubature da un'area all'altra.

Detto tutto questo, il nuovo piano regolatore, con i piedi ben piantati per terra, punta ad un aumento della popolazione di appena 3.590 in più rispetto ai 22.767 cittadini attualmente iscritti all'anagrafe. Il precedente guardava a una città di 30 mila abitanti quando la popolazione era di 23.536. Consumo del territorio? Praticamente un po' più di zero, lo 0,14 per cento.

La sua entrata in vigore avviene in un momento particolarmente significativo, coincidente con la recente conversione in legge del Decreto Legge "Salva Casa", una normativa di rilevanza nazionale che introduce importanti novità nel campo dell'edilizia e della pianificazione urbanistica.

In risposta a queste nuove disposizioni, l'Amministrazione comunale di Ivrea sta organizzando, per l'autunno, una giornata di formazione dedicata all'interpretazione delle nuove norme urbanistiche, rivolta sia al personale dell'Ufficio Tecnico Comunale che ai professionisti esterni interessati. Questo appuntamento, che si preannuncia come un'occasione di confronto e aggiornamento professionale, rappresenta un ulteriore passo avanti nell'intento dell'Amministrazione di garantire un'applicazione corretta e consapevole delle nuove regole.

Consapevole dell'importanza di una comunicazione chiara e trasparente con la cittadinanza, l'Amministrazione comunale ha inoltre annunciato il lancio, a partire dalla prossima settimana, di una rubrica di approfondimento sulle pagine Facebook e Instagram della Città di Ivrea.

Questa iniziativa, mirata a fornire informazioni dettagliate e aggiornamenti costanti sul nuovo Piano Regolatore, si propone di promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini riguardo alle norme e alle opportunità progettuali locali. La rubrica, che avrà cadenza settimanale, offrirà contenuti diversificati, tra cui interviste con esperti, approfondimenti tematici e risposte alle domande più frequenti poste dai cittadini, con l'obiettivo di favorire un dialogo costruttivo e informato tra l'Amministrazione e la comunità.

Come si è arrivati sino a qui?

Tutto comincia nel 2017 quando l’Amministrazione guidata da Carlo Della Pepa indice la gara per una variante strutturale poi vinta dallo Studio Boeri. 

Nel team anche il piemontese Aldo Besate che poi è mancato nell’agosto del 2019.

Nasce il primo problema con l'inserimento di Ivrea tra i siti patrimonio Unesco. Una variante strutturale non sarebbe stata adatta per recepire il piano paesaggistico regionale e la messa in salvaguardia della zona di via Jervis, ma si va avanti lo stesso

Il 20 marzo del 2018 l'architetto Massimo Giuliani (Studio Boeri) presenta le linee guide ai cittadini. La “proposta tecnica del progetto preliminare”, viene approvata il 22 gennaio del 2020 con i soli voti della maggioranza e, praticamente “bocciata” dalla Regione Piemonte. 

Segue il 10 febbraio dello stesso anno la pubblicazione della “Proposta” con tanto di invito ai cittadini a presentare osservazioni e proposte, dapprima entro il 10 marzo e poi, a causa di alcune informalità e per  il Covid 19,  con scadenza 25 luglio.

La Conferenza di Copianificazione si conclude il 26 novembre 2020 con una lunga serie di rilievi. 

Poi il “nulla” condito da “niente” per mesi e mesi fino al settembre del 2021 con l’annuncio, in consiglio comunale, che a luglio s’era definitivamente rotto, con una triplice fattura da 5 mila euro l’una (emesse da Massimo Giuliani, Giovanni Sciutoe Marco Tosca) il rapporto con lo Studio Boeri. 

Chiuso un capitolo se ne apre un altro con una variazione di bilancio di 55 mila euro riguardante l’affidamento di un “incarico per la variante generale di piano regolatore…” allo studio dell’architetto Gian Carlo Paglia di Agliè. Sarebbe stato lui, da lì in avanti, ad occuparsi della parte urbanistica. 

Si sarebbero aggiunti il geologo Daniele Chiuminatto, il naturalista Diego Marra e lo specialista dell’acustica Stefano Roletti. Tutti a lavorare a capo chino e in staff coordinati dall’Ufficio tecnico.   

A QUESTO LINK TUTTI GLI ELABORATI: PIANO REGOLATORE IVREA

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