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Cascinette d'Ivrea

Il sindaco ha ancora una maggioranza? Il Comune rischia il commissariamento: questa sera, la resa dei conti

Se questa sera dovesse mancare il numero legale in Consiglio o se non verranno votati gli equilibri di Bilancio, Davide Guarino perderà la fascia

Davide Guarino, sindaco di Cascinette

Davide Guarino, sindaco di Cascinette

Oggi, 24 luglio potrebbe essere la giornata decisiva per Cascinette. Tra poche ore, alle 21, il Consiglio comunale si riunirà in sessione straordinaria presso il Centro Coniugi Crotta di via Roma, per quella che potrebbe rivelarsi una seduta determinante per il futuro dell'amministrazione locale.

La precedente seduta del 17 luglio si era conclusa con un nulla di fatto a causa della mancanza del numero legale, con solo quattro consiglieri presenti (tre più il sindaco) su sei necessari.

In ballo c'è l'approvazione degli equilibri di Bilancio, un nodo centrale per ogni amministrazione Comunale che, senza un'approvazione del punto all'ordine del giorno è costretta ad abbandonare, lasciando il posto ad un commissario prefettizio.

Nella seduta di questa sera, il quorum è stato abbassato: basterà la presenza di quattro consiglieri per rendere valida la riunione. Tuttavia, ma se anche questa volta dovesse mancare il numero legale, la Prefettura avvierà il commissariamento, mettendo fine all'amministrazione del sindaco Davide Guarino.

In questo momento il sindaco si ritrova contro la sua stessa maggioranza: la capogruppo Simona Piras si è dimessa, la consigliera Maria Galetta è passata con l'opposizione. Restano al suo fianco Alberto Massimo Luino e il vicesindaco Pier Paolo Auda Gioanet.

Simona Piras era la capogruppo di maggioranza, ma si è dimessa

Il consigliere Massimo Giglio è assente giustificato da oltre un anno, da quando cioè, per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute è stato ricoverato in una struttura e nessuno si sognerebbe di andarlo a prendere con il solo scopo di accaparrarsi il suo voto.

L'ago della bilancia è Nicoletta Cimadamore. Nessuno ha ancora capito cosa voglia fare se restare al fianco di Guarino o seguire il resto della maggioranza sulle barricate.

E' un fatto, però, che in questo momento non ci sono i numeri né per approvare una mozione di sfiducia, né per far cadere la giunta con dimissioni contestuali.

I consiglieri di opposizione sono tre, con Galetta si arriverebbe a quattro e se anche Cimadamore votasse con loro (fatto tutt'altro che assodato) si salirebbe a cinque, ma non a sei, come richiesto dalla legge.

Ed è per questo che si attende con ansia di sapere se la maggioranza dei presenti stasera voterà gli equilibri di Bilancio.

Secondo indiscrezioni, questa sera in Consiglio, ci saranno tutti: il sindaco Davide Guarino, il vice Auda Gioanet, Cimadamore, Luino, Galetta, Menaldino, Cominetto e Negrisolo.

Nicoletta Cimadamore è l'ago della Bilancia

Il numero legale, dunque ci sarebbe, il Consiglio Comunale verrebbe aperto, ma cosa accadrebbe al momento del voto?

Se anche Cimadamore votasse a favore del documento finanziario il Consiglio si spaccherebbe esattamente a metà: quattro contro quattro. Il punto all'ordine del giorno non passerebbe e al sindaco non resterebbe che lasciare la fascia, facendo largo al commissario prefettizio.

Tra poche ore sarà tutto molto più chiaro.

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