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22 Luglio 2024 - 09:44
Emergenza sociale
Emiliano Rozzino
Giulio Bosso, sindaco di Brusasco, è il nuovo presidente dell’assemblea dei sindaci del Ciss, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali. Subentra a Luigi Borasio, ex sindaco di Verolengo, decaduto dopo le elezioni amministrative del giugno scorso.
Giulio Bosso, quali sono le sue priorità immediate come nuovo presidente dell’assemblea dei Sindaci del Ciss? Quali sono le principali sfide che prevede di affrontare?
Le priorità immediate sono legate al rinnovo di quello che l’organo esecutivo del Ciss, ovvero del Consiglio di Amministrazione: poiché nelle ultime tornate elettorali sono stati rinnovati un numero di consigli comunali superiore al 50% delle quote dei Comuni, il Cda dovrà essere rinnovato entro i primi giorni di ottobre: per tale motivo, su mandato dell’Assemblea, gli uffici hanno provveduto a pubblicare un bando, in scadenza a fine agosto, per l’individuazione di tali figure: l’auspicio è che le scelte che verranno operate, sulla base dei curricula che perverranno, siano improntate su personalità competenti e legate ai territori. Una sfida importante sarà sicuramente l’approvazione del prossimo bilancio, con il quale il Ciss dovrà cercare di mantenere e, se fosse possibile, implementare, alcuni servizi, facendo i conti con il minor gettito derivato dall’uscita di due Comuni e dalla riduzione dei trasferimenti regionali per la diminuzione della popolazione; in tal senso, difficilmente i Comuni, i cui bilanci sono falcidiati nella parte corrente dalla spending review, potranno farsi carico di un aumento della spesa.
Il Ciss svolge un ruolo cruciale nella fornitura di servizi socio-assistenziali. Quali iniziative intendi promuovere per migliorare l’efficienza e l’accessibilità di questi servizi ai cittadini dei comuni consorziati? E, ti chiedo: il Ciss “come sta”?
I servizi erogati dal Ciss hanno a mio parere, anche grazie all’azione di tanti Sindaci, una conoscenza già diffusa tra i cittadini: pur non rientrando tra i compiti del presidente dell’Assemblea, se sarà necessario, in accordo con le realtà territoriali, si potranno valutare azioni congiunte di promozione soprattutto di quelli che potranno essere nuovi servizi. Il Ciss sta abbastanza bene: il personale interno è competente, gli assistenti sociali conoscono il territorio, i servizi, compatibilmente con le risorse disponibili, sono presenti un po’ in tutti gli ambiti; è chiaro che sarà necessario fare dei ragionamenti con il nuovo consiglio d’amministrazione per dare indirizzi circa l’allocazione di alcune risorse.

Giulio Bosso sindaco di Brusasco
Come sindaco di Brusasco e ora presidente dell’assemblea dei Sindaci del Ciss, come intendi favorire la collaborazione e il dialogo tra i vari comuni membri del consorzio?
Alla base di tutta l’azione del Ciss deve esserci un confronto costante tra i sindaci in primis e poi tra questi e gli uffici: gli amministratori locali hanno sempre avuto la capacità di ragionare per il territorio, al di là delle singole appartenenze politiche e sono certo che si continuerà su questa strada virtuosa; non mancheranno incontri informali sulle varie tematiche e, perché no, anche la costituzione di specifiche commissioni per gli argomenti più complessi.
Il Ciss opera in un contesto di risorse limitate. Quali sono le tue aspettative?
Come ho già detto in precedenza, il tema delle risorse è fondamentale: a fronte di sempre maggiori richieste dai territori, le risorse sono in calo; in una situazione del genere è importante in primis mantenere i servizi esistenti, ma anche condividere con il futuro cda indicazioni e scelte: ritengo che in un consorzio con Comuni di diversa entità demografica e con un tessuto sociale non uniforme, sia fondamentale garantire un livello equo ed uniforme di servizi ovunque, per poi ragionare delle singole peculiarità.
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