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Ivrea
11 Luglio 2024 - 21:32
Massimiliano De Stefano
E' successo oggi pomeriggio nei dintorni della passerella del Movicentro. Un gruppo di ragazzi di colore ad un certo punto ha cominciato a litigare. Uno di loro ha recuperato il coperchio di una scatola di tonno e stava per sfregiare un altro. La zuffa è andata avanti per qualche minuto con i passanti che, per quanto più possibile, cercavano di tenersi alla larga. Dal tonno ad una bottiglia di vetro e il racconto finisce qui. Nessun ferito. Resta il problema di una parte della città che è ora terra di nessuno.
Ivrea città Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Ivrea terra di cavalli e di carnevale. In teoria un luogo bello da vivere e da visitare, nella pratica qui, tutti i giorni si fanno i conti con uno stato di degrado che sembra preparato ad arte per girare una scena di un film dell'orrore o una scazzottata come quella appena descritta.
Anche un po' per questo il consigliere comunale Massimiliano De Stefano ha deciso di metterci la faccia e, armato di macchina fotografica, ha documentato lo scempio che circonda la stazione ferroviaria, condividendo tutto sui social.
E sono fotografie più feroci di un pugno nello stomaco per ogni cittadino che abbia a cuore il bene della propria città.
"Sovrappasso del Movicentro. A zero metri dalla scala che porta alla biglietteria, zero metri dagli ascensori che portano ai binari - scrive un furente De Stefano su Facebook - Questo è quello che vedono i viaggiatori che arrivano nella nostra città. Il degrado va contrastato con un progetto, con politiche mirate e durature nel tempo. Non con gli spot. Queste le foto, immaginate la scena di cosa sia potuto accadere... sono bottiglie di birra in frantumi. È tollerabile secondo voi? #ivrea".
Le immagini parlano da sole: muri imbrattati con scritte indecorose, calcinacci sparsi ovunque, mozziconi di sigaretta, bottiglie rotte e vetri pericolosi. Ma non finisce qui. Cumuli di spazzatura, due poveri uccellini morti probabilmente caduti da un nido, e un colombo in decomposizione completano un quadro già desolante. Senza contare le deiezioni di piccione che ricoprono ogni superficie disponibile.
E l'Amministrazione comunale di Ivrea, che cosa fa di fronte a questo disastro? Nulla. Preferisce girarsi dall'altra parte.
Un silenzio assordante. Una negligenza inaccettabile.
Inutile aggiungere che De Stefano di ragioni per essere arrabbiato ne ha da vendere, anche perchè, su questo fronte, non è questa la sua prima denuncia.
"Ivrea merita di meglio - aggiunge De Stefano - Merita un'Amministrazione che prenda sul serio il problema del degrado e si impegni a risolverlo con azioni concrete, non con vuoti slogan e promesse vane. Il degrado va contrastato con un progetto serio, con politiche mirate e durature nel tempo, non con interventi superficiali e temporanei....".
Le fotografie condivise da De Stefano non potevano non scatenare una reazione anche sui social.
"È una vergogna..." scrive un residente. "Non posso credere che questa sia la nostra città."
Qualcuno chiede azioni immediate e un piano di pulizia e manutenzione straordinaria.
Cosa aspetta l'Amministrazione comunale a intervenire?
"È necessario un piano di intervento immediato - stigmatizza il consigliere comunale - che includa la rimozione dei rifiuti, la riparazione dei danni strutturali e una maggiore vigilanza per prevenire ulteriori atti di vandalismo. Ogni giorno che passa senza un'azione concreta è un giorno in più in cui Ivrea affonda nel degrado. È inaccettabile che una città come Ivrea debba sopportare un tale livello di abbandono. I cittadini sono stanchi di vedere la loro città ridotta a un cumulo di immondizia e degrado. È ora che l'Amministrazione comunale smetta di fare orecchie da mercante e agisca con decisione....".
"In secondo luogo - aggiunge - è essenziale un programma di manutenzione regolare e sostenibile. Non basta un intervento una tantum; è necessario un impegno continuo per mantenere la pulizia e l'ordine. Questo potrebbe includere la creazione di squadre di pulizia dedicate, il potenziamento della sorveglianza e l'installazione di più contenitori per i rifiuti...".
Infine - e questo lo diciamo noi - è fondamentale è fondamentale coinvolgere la comunità. Educare i cittadini alla denuncia di chi non ha rispetto degli spazi pubblici: la responsabilità collettiva può fare la differenza.
Perchè il degrado che circonda la stazione di Ivrea non è solo un problema estetico; è un segnale di un problema più profondo di negligenza e mancanza di visione. E se Massimiliano De Stefano ha fatto la sua parte nel denunciare questa situazione ora tocca all'Amministrazione comunale rispondere con azioni concrete...
LE FOTO DEL DEGRADO

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