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Il caso

Partono i lavori sulla passerella di Venaria. L'opposizione attacca: "fallimento amministrativo. È rimasta chiusa per 4 anni"

Stiamo parlando della ciclopedonale che corre a fianco ai "Murazzini"

Partono i lavori sulla passerella di Venaria. L'opposizione attacca: "fallimento amministrativo. È rimasta chiusa per 4 anni"

Sono finalmente partiti i lavori di riqualificazione della “Passerella Mazzini”, la ciclopedonale che da via Mazzini percorre i “Murazzini” lungo il torrente Ceronda a Venaria Reale. E se da un lato l’amministrazione comunale “si liscia il pelo” per l'avvio degli interventi sull'infrastruttura venariese, non tutti parrebbero concordare con questo entusiasmo.

Elogiare l’avvio dei lavori di riqualificazione della passerella ciclopedonale Murazzini-Mazzini a Venaria, chiusa da ben quattro anni mi sembra un tantino inopportuno.  - attacca Raffaele Trudu, consigliere d’opposizione del PD venariese - Innanzitutto, il fatto che un’infrastruttura fondamentale sia rimasta chiusa per quattro anni è di per sé un fallimento amministrativo significativo. La passerella non solo rappresenta un collegamento pratico, ma è anche un accesso cruciale a uno dei luoghi più belli di Venaria. La prolungata chiusura ha inevitabilmente limitato l’accesso dei cittadini e dei turisti, con impatti negativi sull’immagine della città”. 

Da qui, il consigliere d’opposizione va avanti riprendendo le parole dell’amministrazione comunale, che ha parlato di “difficoltà nell’individuazione dell’impresa”. 

Raffaele Trudu, consigliere d'opposizione a Venaria

Si dice “dopo molte difficoltà legate all’individuazione dell’impresa” i lavori sono finalmente iniziati. Tuttavia, non viene fornita alcuna spiegazione dettagliata su quali siano state queste difficoltà, né su come siano state affrontate e risolte. La mancanza di trasparenza su questi aspetti solleva dubbi sulla gestione del progetto e sulle capacità dell’amministrazione. - aggiunge Trudu - e la rimozione delle parti ammalorate, per l’ennesima volta non vengono fornite informazioni concrete sulle tempistiche complessive del progetto. La comunità ha diritto di sapere quanto tempo ci vorrà per vedere completata la riqualificazione e poter riutilizzare la passerella". 

"Per diverse volte ho interrogato l’assessore ai lavori pubblici Di Bella su questo, e ogni volta mi hanno risposto che si sarebbe riaperto da lì a poco - chiude il consigliere -  La prima volta nel 2020 in consiglio comunale, l’ultima volta  quest’anno, sempre in consiglio mi è stato risposto che la passerella sarebbe stata riaperta per la partenza  del giro d’Italia. Gli annunci vaghi rischiano di alimentare ulteriori frustrazioni tra i cittadini che hanno già sopportato un’attesa eccessiva. È essenziale che l’amministrazione fornisca informazioni dettagliate e trasparenti sul progetto, sulle tempistiche e sulle soluzioni adottate per evitare ritardi futuri. Solo così si potrà ristabilire la fiducia dei cittadini, che ormai dopo 4 anni è persa, e garantire una gestione efficace delle infrastrutture pubbliche”. 

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