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Settimo Torinese
08 Luglio 2024 - 10:34
Manolo Maugeri
6 luglio 2024. Oggi sono con Manolo Maugeri, Consigliere comunale d'opposizione a Settimo Torinese per la Lega e Capogruppo per questa nel Consiglio Comunale, nonché Segretario della Lega di Settimo Torinese e Coordinatore Lega Giovani Prov. Torino.
Molti di voi lo conoscono in quanto Candidato Sindaco di Settimo per il centrodestra alle elezioni comunali dell'8 e 9 giugno 2024, giungendo secondo, con grande distacco, dietro la vincitrice di centrosinistra Elena Piastra.
Partiamo con l'intervista, la mia prima intervista e sono leggermente emozionato: intervistare è una cosa decisamente nuova per me.
Prima domande facili per rompere il ghiaccio e conoscere Manolo e iniziare così anche un percorso che ci porterà a conoscere nel tempo i personaggi della politica di Settimo Torinese di entrambi gli schieramenti.
Come è avvenuto il suo ingresso in politica?
Sono entrato in politica attiva qui a Settimo tra il 2017 e il 2018 nella Lega perché condividevo e condivido tutt'ora i valori e le idee della Lega, specialmente la presenza sul territorio, l'idea dell'autonomia, la valorizzazione della specificità dei territori.
Mi sono candidato per la prima volta come consigliere nel 2019 per la Lega, facendo opposizione in questi cinque anni e portando avanti battaglie in Consiglio Comunale.
Quest'anno sono stato candidato come sindaco del centrodestra unito. Sappiamo com'è andata, ma lo considero anche come un tassello, un passo anche importante per crescere.
Lei è architetto?
Sì, e lavoro in Regione Piemonte nel settore tecnico, a novembre faccio due anni, tramite concorso pubblico. Sono sempre stato Architetto, partita IVA, e ho lavorato prima per studi di architettura poi ho fatto il concorso che è andato bene.
Come si è trovato nell'ambiente della Regione?
Sono nel settore Interventi regionali per la logistica e i trasporti, nell'ambito delle opere pubbliche, e l'ho trovato molto collaborativo.
Voglio sfatare il mito del dipendente pubblico scansafatiche. Ho trovato, nel mio caso, un ambiente di persone disponibili e competenti. Un'occasione di crescita.
Ora parliamo di Settimo. Come si è arrivati al suo nome?
Il mio nome come candidato è uscito due mesi e mezzo prima delle elezioni. Un po' tardi, e sicuramente questo non ha aiutato, obbligandoci a fare molto di fretta con tutte le incombenze, la burocrazia, di tutto questo mondo per me nuovo, legato alla candidatura e alla campagna elettorale.Mi ha aiutato parecchio in termini di relazioni, nuove persone, conoscenza delle realtà del territorio.
Non la vedo solo come una sconfitta dove finisce tutto, ma un punto di partenza per essere ancora più determinati nei prossimi anni, sempre nella Lega; Lega che sono convinto possa far bene proprio per la presenza sul territorio, indipendentemente dai sondaggi, da quello che capita a livello nazionale.
Da cosa è dipeso questo ritardo nella candidatura?
Il ritardo è derivato da logiche che non sono solo settimesi: ci sono i tavoli provinciali di centrodestra dove a ogni elezione vengono stabilite e concordate le candidature tra i vari livelli.
Su Settimo ci sono state all'inizio visioni e idee diverse, anche da parte mia.
Inizialmente spingevo per una candidatura più civica che potesse andare con il centrodestra, però facendo un progetto più allargato.
Abbiamo provato questa strada, ma non ci siamo riusciti.All'inizio non volevo fare il candidato, ma poi con gli alleati non si è raggiunta una posizione condivisa, così si è deciso di puntare sui partiti.Dal canto mio, cercherò di mantenere il centrodestra compatto.
La mia intenzione è ogni mese fare degli incontri di centrodestra con una calendarizzazione costante per essere tutti insieme e costruire il futuro. Penso che fra cinque anni potrebbe esserci la nostra occasione.
Com'è il rapporto con gli altri partiti del centrodestra a Settimo?
Il rapporto è buono anche in campagna elettorale.
Se non ci fosse stato questo ritardo sicuramente sarebbe stato diverso.
Pensa di avercela messa tutta?
Dal mio punto di vista, penso di avercela messa tutta.
Con più tempo a disposizione, sicuramente si poteva fare meglio, magari lavorando di più come coalizione.Penso di essere stato imparziale, avendo lavorato non come segretario della Lega, ma cercando di unire tutti, anche nella comunicazione.
Quello che non capisco è che ci sono molte persone che a livello regionale hanno votato per il centrodestra, ma poi per il comune hanno votato per Piastra e altre liste civiche a lei collegate. Questo solo per logiche di convenienza, di opportunità.
Vedendo una vittoria facile, considerando il passato di Settimo, a livello comunale hanno preferito fare una scelta per magari garantirsi un assessorato, delle posizioni vicine al potere.
Sapevano che con il centrodestra la battaglia a livello locale sarebbe stata più difficile. Io comunque sono orgoglioso di averla fatta, di averci messo la faccia.
Il centrodestra in generale ha perso voti a Settimo. L’unico partito che è cresciuto in termini assoluti è Fratelli D’Italia, diventata prima forza politica dell’opposizione; posto che nel 2019 fu della Lega che raggiunse il 21,2% che ora è il 5,33% perdendo ¾ dei voti.
Consideriamo che la media della provincia per le comunali per la Lega è stata del 4%, quindi noi siamo anche sopra.
Quello che però è anche da tenere in considerazione è che c'era la lista Difendi Settimo con Borrini candidato sindaco, formata da fuoriusciti della Lega che hanno drenato voti a noi. Facendo un calcolo e prendendo i loro voti, saremmo andati oltre il 7%. Quindi, un ottimo risultato.

A livello nazionale il cannibalismo del Partito della Meloni a spese di Lega e FI è innegabile. Qui ha Settimo com'è andata?
Qui a Settimo non è successo, non so in altre realtà. Comunque, il risultato si è visto, nonostante il calo evidente rispetto al 2019: dei 1.135 voti presi a livello comunale, 540 sono di preferenza.
Questo significa che quasi metà dei voti vengono dai candidati, quindi il lavoro sul territorio c'è stato. Cosa che non è avvenuta in altri partiti.
Come vede questo risultato bulgaro della Piastra? È stata buona amministrazione o buona propaganda?
Per me è stata più efficace la loro propaganda. Questa amministrazione, con la propaganda costante e quasi martellante che ha portato avanti in questi anni, ha ottenuto una sopravvalutazione del suo operato. Si è visto anche dai risultati: il PD che arriva quasi al 40% non me lo spiego se non con il fatto che loro hanno creato a livello strategico ed elettorale una lista con dei personaggi che, pur non avendo mai fatto politica, sono stati in grado di catalizzare molti voti. Questo perché magari hanno attività a Settimo che coinvolgono molte persone; quindi questi personaggi hanno sicuramente contribuito a questo risultato. Pesa sicuramente anche il fatto delle promesse fatte in campagna elettorale; il nostro ritardo non ha certo giocato a nostro favore.
Quali saranno i punti fermi dell'opposizione a Piastra?
Sicuramente la rivitalizzazione del commercio locale, soprattutto per quanto riguarda gli incentivi per chi desidera aprire attività, specialmente in zone di desertificazione commerciale.
Creare anche un "Sistema Settimo" che leghi il mondo del commercio, il mondo della cultura e il mondo della gastronomia per creare qualcosa di attrattivo per Settimo.
Altrimenti le persone continueranno ad andare nei centri commerciali fuori città.
Secondo lei la Piastra ha mancato di affrontare queste problematiche?
Ha continuato a favorire la GDO, a parte un po' di pubblicità e propaganda riguardante il commercio, senza attuare interventi strutturali. Nel programma, ad esempio, noi avevamo proposto il parcheggio dello shopping, ossia garantire la prima ora di parcheggio gratuita. Se non si fa qualcosa, rischiamo di avere un centro che sia solo bello, con una lunga area pedonale, ma per nulla attrattivo.
Un altro punto del vostro programma è la sicurezza.
Un punto su cui abbiamo combattuto molto in questi anni, anche portando diversi documenti. Ci sono zone di degrado, zone dove la microcriminalità è aumentata: anche questo è un problema strutturale che non si risolve solo con la propaganda, ma con un maggior numero di assunzioni e la creazione di una sicurezza partecipata coi cittadini, come il controllo di vicinato, che non sono ronde come dice la Piastra.

I giovani?
I giovani sono un altro tema importante. I giovani sono costretti ad andare a Torino, specialmente la sera, perché Settimo offre poco.
Mancano delle aree che loro possono riconoscere come luoghi di aggregazione. Mi piacerebbe crearle anche nelle zone periferiche e coinvolgerli nell'organizzazione degli eventi; una Pro Loco dei Giovani.
La gestione degli chalet presenti nei parchi, spesso gestiti da anziani, a cui sarebbe bello far partecipare anche i giovani. Un incontro fra generazioni.
Lei è coordinatore provinciale della Lega Giovani?
Sì, lo sono dal 2020. Con l'età, 32 anni, sono arrivato e presto lascerò a qualcun altro il testimone di quello che ho costruito e vederlo andare avanti in nuove mani.
L'obiettivo ora è quello di coinvolgere i giovani, perché in questa tornata elettorale ho visto che tra le persone che si recavano ai seggi c'erano pochi giovani.
Una fetta importante non è andata a votare.
l'amministrazione uscente è riuscita a farli votare nonostante il grande consenso ottenuto, e secondo me dobbiamo farlo noi.Abbiamo la squadra dei giovani della Lega, e infatti il primo gazebo che faremo sarà dedicato proprio ai giovani.
Parliamo della Lega di Settimo.Cosa farà la Lega di Settimo? Andrà a Congresso? Molti partiti e sezioni di partiti dopo le elezioni finiscono a fare rese dei conti interne.
No, nella Lega i congressi locali si tengono ogni tre anni. Sono stato eletto segretario nel 2022 quindi il mandato scadrà nel 2025. Il gruppo qui ha Settimo continua a essere unito.
Nessuno contestazione alla sua gestione?
Direi di no, è normale che durante la campagna elettorale ci sia una sana competizione , ma anche mantenere una sana dialettica interna e discussione di idee è necessario per continuare a fare politica.
La Lega a livello nazionale? Qual è il suo pensiero? Sono molte le voci importanti della Lega che prima delle elezioni chiedevano il Congresso Federale.
Come già detto da Salvini il Congresso Federale ci sarà, probabilmente in autunno.
Ricordiamoci che è stato Salvini che ha portato nel 2019 la Lega al 30% quindi portando molte persone a essere elette tra cui mi metto io stesso. A Settimo la Lega nel 2019 è stata il primo partito.
Poi che determinate scelte in questi anni non abbiano pagato, portando a un calo anche vistoso, sarà necessario fare una riflessione, magari anche in un Congresso.A me piacciono anche personaggi come Zaia e Fedriga. Dal punto di vista amministrativo li stimò molto.

Zaia è agli sgoccioli come presidente del Veneto, pensa che ambisce al livello nazionale e che quindi sfiderà Salvini alla guida della Lega?
Potrebbe essere ma Zaia non ha mai esplicitato se ha questa volontà.
Zaia rappresenta secondo molti la vecchia Lega centrata sul nord e le sue specifiche esigenze.
Penso che sia più un ritorno sulla questione dell'autonomia che comunque adesso è stata portata avanti da Salvini.
Vedo un ragionamento più territoriale nelle idee di Zaia. Del fatto che La lega a nord ora non ha più il predominio di un tempo nel centrodestra e che una parte dei suoi voti sia finita in Fratelli D'Italia. Rimanendo comunque nel centrodestra.
L'intervista è giunta conclusione. Penso di non avere più domande.
E stato un piacere.
Allora Buongiorno.
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