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Pont Canavese

Primo Consiglio comunale, Coppo ha gioco facile

Il gruppo di Bonatto sembra il più battagliero mentre quello di Moreno Riva parrebbe propenso ad un’opposizione morbida, almeno da parte del capogruppo. Bisognerà vedere se Costanzo la penserà allo stesso modo

Pont Canavese

Il sindaco di Pont Canavese Paolo Coppo

Si è tenuta venerdì 28 giugno alle 18 la prima seduta del nuovo consiglio comunale di Pont. Dopo oltre 15 mesi di commissariamento, si è tornati all’assetto normale ed alla consueta dialettica fra le parti.

Come sarà la nuova assemblea? Probabilmente non troppo diversa dalle precedenti, con una maggioranza che andrà decisa per la sua strada e due minoranze che cercheranno di dare un senso alla propria presenza, cosa non facile nell’attuale ordinamento delle amministrazioni locali.

Per ora si è assistito a tutta una serie di schermaglie, con interventi non sempre centrati da parte delle opposizioni: e quando questo succede un politico navigato come Coppo ha gioco facile nel mettere in evidenza errori  e contraddizioni degli avversari.

Il gruppo di Bonatto sembra il più battagliero mentre quello di Moreno Riva parrebbe propenso ad un’opposizione morbida, almeno da parte del capogruppo. Bisognerà vedere se Costanzo la penserà allo stesso modo.

Il nuovo Consiglio comunale al completo

Il programma di Coppo 

Soddisfatto di essere nuovamente il sindaco di Pont, Paolo Coppo ha aperto le sue dichiarazioni programmatiche affermando: “In realtà vanno divise in due parti. La prima  è costituita dal programma che avevamo presentato ai cittadini al momento di candidarci; la seconda quella dei <lavori in corso>, che ci sono stati lasciati in consegna dal precedente sindaco  e dal commissario e quelli già in atto con l’Unione Montana. Con l’Unione ci sono diverse sfide da affrontare e da portare a compimento, che non vanno perse perché possono determinare il futuro di questo territorio”.

Ha quindi elencato i progetti, in parte finanziati, in parte da finanziare, riguardanti i Lavori Pubblici. Quelli concernenti la risistemazione del Campo Sportivo e del Parco Mazzonis  (quest’ultimo “completamente da rivedere per adeguarlo alla realizzazione di un’area polivalente in centro paese”) sono finanziati per quanto riguarda la redazione del progetto, non per le opere in sé.

Completamente da finanziare quelli per l’efficientamento energetico dell’ex-scuola media e dell’edifico dell’asilo mentre i soldi ci sarebbero stati per realizzare una struttura di ristorazione nella Torre Tellaria a costo zero per il Comune ma “non è stato dato corso al progetto ed ora le condizioni sono cambiate”

Anche alla Torre Ferranda ed al Museo dei Canteir erano previsti lavori per 160.000 euro: “Erano già finanziati ma non è stato fatto  nulla e l’area versa in condizioni di abbandono”. Al contrario sono stati affidati i lavori per Via Patrito ma risultano “improponibili per l’impatto estetico e dovrà essere fatta una Variante”.

Infine, parlando della Residenza Per Anziani, chiusa a fine 2021, il sindaco ha condannato duramente “l’accordo-capestro con l’ASL, che mai avrebbe dovuto essere firmato.  Ora si cercherà di agire su due fronti: la verifica dei danni che il Comune ritiene di aver ricevuto, da parte di più soggetti; la ricerca di soluzioni percorribili per poter far ripartire la struttura… che, ricordo, non doveva essere chiusa!!”.

L'intervento di Bonatto

Dopo l’espletamento dei primi adempimenti burocratici, Gian Piero Bonatto ha letto una dichiarazione (firmata anche da Costa) nella quale, dopo aver augurato buon lavoro al sindaco ed alla maggioranza ed aver elencato tutte le cariche ricoperte da Coppo nel corso degli anni, è passato all’attacco: “Ci rammarica e ci amareggia un personaggio pubblico che, appena conclusi gli scrutini, afferma testualmente in un’intervista:  <Sarò il Sindaco di tutti… poi… Quelli che sono contrari  a prescindere cercherò di trovare la medicina giusta>. Ci vuole pubblicamente indicare che medicina intende somministrarci?

Ha quindi proseguito: “Non può essere considerata una semplice battuta perché già in altre occasioni lei si è permesso di suddividere la popolazione Pontese in due categorie: la A e la B”. Il riferimento era al manifesto “con il quale tappezzò il paese pochi giorni dopo aver perso le elezioni. Se perde valuta i cittadini che non l’hanno votata di serie B”. Ha poi ricordato che “la somma dei voti delle due liste di opposizione  supera di 5 i suoi consensi. Considerando che ha votato il 70% degli aventi diritto, oltre il 50% della popolazione pontese è a lei contraria”. Lo ha quindi accusato (senza meglio specificare il concetto) di non  aver fatto nulla per evitare il commissariamento ed ha concluso dicendo di “confidare nelle capacità e nel buon senso dei neofiti del suo gruppo. Siamo certi che sapranno consigliarla ad utilizzare terminologie idonee ad un amministratore che si professa capace, esperto e forse si ritiene anche essenziale”.

Abbastanza pacata la replica del primo cittadino. “Nessuno è indispensabile – ha affermato - meno che mai io”. Bonatto ha precisato che l’aggettivo da lui utilizzato era  “essenziale”, quindi Coppo ha proseguito: “Non divido assolutamente i cittadini i n serie A e serie B. Sono il sindaco di tutti e tutti hanno il mio numero di telefono.  Rispetto a quello che è successo negli ultimi quattro anni non entro nel merito e mi limito  a portarvi i saluti del Commissario, che ci ha lasciati una settimana fa”. Ha quindi negato di aver promesso opere faraoniche e sostenuto che “i prossimi cinque anni saranno fondamentali per far ripartire il Comune”. Non si è negato una frecciatina all’indirizzo di Bonatto: “Non ti avevo mai visto in consiglio”  provocando una risposta a bruciapelo che avrebbe potuto essere mal interpretata: “Avevo altro da fare!”.

Le posizioni di Raffaele Costa

Se Bonatto è nuovo alla politica locale, Raffaele Costa non lo è. Da diversi anni però non faceva più parte del consiglio e lo si è notato nelle questioni procedurali. Ha espresso opinioni condivise da molti quando ha chiesto il ripristino del Centro Prelievi, quando ha criticato i soldi buttati via vendendo la scuola elementare prima di avere la certezza che il nuovo edificio sarebbe stato pronto in tempo (e così il Comune si è ritrovato una bella mora fra capo e collo), quando ha contestato l’affermazione del sindaco che il servizio di Raccolta Rifiuti ultimamente sia migliorato. Ha anche fatto un’affermazione inquietante ma non si è capito se fosse basata su voci o su indizi precisi: “Mi è stato riferito che nella nuova Scuola Media piove dentro”.  Sarebbe davvero clamoroso!  Il sindaco ha ribattuto che, se così fosse, la garanzia ha una durata di dieci anni.

Su altre cose Costa ha però fatto un po’ di confusione. Ha chiesto se non si dovesse procedere all’elezione del Presidente del Consiglio Comunale subito dopo la Convalida degli Eletti ma la Segretaria Comunale gli ha ricordato che tale figura è obbligatoria solo  nei Comuni con più di 15.000 abitanti. Ha poi confuso la nomina della Commissione Elettorale Comunale con quella delle commissioni consiliari.

Per la prima si deve votare obbligatoriamente nella seduta d’insediamento e sono previsti due membri Effettivi e due Supplenti per la maggioranza, uno Effettivo ed uno Supplente per le minoranze, che si devono accordare tra loro. Anche questo glielo ha chiarito la dottoressa Blencio.  

A proposito invece dell’Unione Montana, prima ha proposto che ci s’impegni per arrivare ad un’unica unione fra quella di cui fa parte Pont (denominata “Valli Orco e  Soana)  e quella “del Gran Paradiso”, poi – di fronte al dato di fatto che, essendo Pont il centro di gran lunga più popoloso e con più personale, è quello che mette a disposizione il proprio unico vigile per il Servizio Associato di Polizia Municipale - ha esclamato: “Non è che dobbiamo per forza far parte di un’Unione!”, contraddizione prontamente colta ed evidenziata dal sindaco.   

L'esordio del gruppo di Moreno Riva e Costanzo

Nell’augurare a sua volta buon lavoro alla maggioranza, il capogruppo di “Per un Paese Vivo” Moreno Riva ha dichiarato: “Se avessimo vinto noi, avrebbe vinto Pont ed immagino che altri pensino la stessa cosa della vostra vittoria”. In un intervento successivo  ha proposto di <aprire> il consiglio alla fine di ogni seduta di modo che i cittadini presenti possano prendere la parola. Una richiesta che Coppo ha accolto senza difficoltà  visto che già lo faceva nei suoi precedenti mandati: se poi lasciasse un vero spazio a chi contestava le sue decisioni, questo era un altro paio di maniche ma almeno formalmente era così.

Ponendosi in un atteggiamento collaborativo, Riva si è detto favorevole al prospettato spostamento del salone polifunzionale nell’edificio dell’attuale Scuola Materna perché  collocato al centro del paese: “E’ una buona idea. Si scontra solo con la mancanza di un adeguato numero di parcheggi”.

Anche Costanzo ha posto due questioni. La prima concerneva l’annunciata nomina dell’assessore esterno Francesca Brogliatto Mossina a segretaria della Consulta. “Tale nomina non spetta al sindaco ma va decisa all’interno di quell’organismo!”. A chiarire la questione è stato lo stesso Coppo: “E così è avvenuto: l’ho comunicata ora ma era stata decisa la settimana scorsa proprio dai componenti della Consulta”.

L’altra richiesta di informazioni da parte di Costanzo ha riguardato “la nuova strada per Borgata Panier. Cosa si farà di quella vecchia?” Coppo ha spiegato: “Il progetto era stato fatto proprio per la messa in sicurezza.  La situazione è peggiore rispetto a via Roggie: in cima al pendio ci sono tutta una serie di rocce ed ogni tanto ne cade una”.

“E’ grave questa cosa – ha esclamato Costa – Bisogno chiudere la strada!” Il sindaco ha replicato: “Grazie ad un contributo regionale eravamo riusciti ad installare circa 30 metri di rete paramassi  ma per continuare occorreva chiudere la strada e, contro quest’ipotesi, era stata promossa una raccolta firme. Per riprendere l’intervento, sarebbe comunque necessaria una verifica preventiva da parte di un geologo”.

 

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