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Evasione della Tari, stretta sui commercianti: licenza sospesa o ritirata per chi non paga

Fioccano le proteste contro il nuovo regolamento in vigore da oggi in città. L'Ascom sul piede di guerra

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Scontro a Chivasso tra Comune ed Ascom

L’amministrazione comunale di Chivasso ha recentemente messo nel mirino i commercianti locali con l’approvazione di un nuovo e controverso regolamento tributario. La delibera, passata con undici voti favorevoli e cinque astenuti, ha scatenato un acceso dibattito tra le forze politiche e gli operatori economici della città.

Il cuore della questione riguarda l’evasione della tassa sui rifiuti. D’ora in avanti, i commercianti che non regolarizzano la propria posizione debitoria entro 30 giorni rischieranno la sospensione della licenza per tre mesi. E se entro 90 giorni la situazione non sarà sanata, la licenza potrebbe essere revocata definitivamente, a patto che il debito superi i 500 euro.

Pasquale Centin assessore al Commercio

Le nuove regole in vigore dal primo luglio, prevedono l’avvio delle sanzioni a partire dal primo gennaio prossimo. Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, ha duramente criticato il provvedimento, sottolineando la fragilità del settore: “Stiamo vivendo un periodo di crisi e stiamo cercando di aiutare il commercio. Ma con queste nuove regole, rischiamo di ucciderlo definitivamente.”

Sul piede di guerra anche Carlo Nicosia, presidente Ascom di Chivasso, che ha chiesto un incontro urgente con l’amministrazione. 

Nicosia ha commentato: “La delibera approvata in Consiglio comunale contrastra con  la concertazione del Distretto Urbano del Commercio attraverso il quale ci stiamo impegnando a contrastare la desertificazione del centro storico. Per questo motivo abbiamo chiesto un incontro con l’amministrazione comunale”. 

Maria Luisa Coppa presidente Ascom

Nicosia ha inoltre ribadito la necessità di un approccio più collaborativo da Palazzo Santa Chiara.

L’opposizione, per bocca di Clara Marta di Forza Italia, non ha risparmiato critiche: “Questa misura penalizza ulteriormente i commercianti in un periodo di difficoltà, mettendo a rischio posti di lavoro e danneggiando l’intera comunità. L’amministrazione dovrebbe supportare i commercianti invece di minacciare la revoca delle licenze”.

In sintesi, Chivasso si trova di fronte a una sfida complessa: bilanciare la necessità di combattere l’evasione fiscale con quella di sostenere un settore commerciale già in difficoltà. Il dibattito è aperto e le ripercussioni di queste nuove norme si vedranno nei prossimi mesi.

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