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Alpette
29 Giugno 2024 - 15:46
Una veduta di Alpette
Lunedì 17 giugno si è insediato il consiglio comunale di Alpette guidato dal neo-sindaco Pio Graziano Goglio. Dopo molti anni di presenza in consiglio e dopo aver ricoperto l’incarico di vicesindaco, ora è lui a governare il paese in continuità con i mandati di Silvio Varetto. Tutti eletti i candidati della sua lista “Uniti per Alpette” perché, per la seconda volta consecutiva, non era presente nessun’altra coalizione.
Numeroso il pubblico presente fra cui anche il consigliere regionale Mauro Fava, appena riconfermato.
Una volta verificate le condizioni di Eleggibilità e Compatibilità degli eletti e prima che il nuovo primo cittadino prestasse giuramento, il suo predecessore ha tracciato un quadro riassuntivo delle attività svolte nel quindicennio che si è appena concluso.
Il sindaco ha a sua volta comunicato la composizione della giunta e la distribuzione delle deleghe. La giunta è composta da Mario Cavoretto, consigliere di lunga data, e dall’ex-primo cittadino Silvio Varetto. Cavoretto è stato nominato vicesindaco con deleghe alla Manutenzione e Custodia del Patrimonio Pubblico ed alla Viabilita’. Varetto si occuperà di Edilizia Pubblica e Privata e dei Rapporti con gli Enti Istituzionali.

La neo amministrazione di Alpette
Anche le deleghe e gli incarichi conferiti ai semplici consiglieri sono stati resi noti nel corso di questa prima seduta. Danilo Goiettina si occuperà di Associazionismo e Manifestazioni Sportive – Attivita’ Outdoor – Tempo Libero; Paolo Poma di Verde Pubblico – Agricoltura – Forestazione – Protezione Civile; Marco Lorenzetti del Polo Astronomico e della Sanità; Elena Ceretto Castigliano di Finanze Comunali – Cultura – Ecomuseo Del Rame, Lavoro e Resistenza; Enzo Gribaudo di Arredo Urbano e Welfare (Sanità); Romina Acotto di Sviluppo Nuove Frontiere Culturali – Istruzione – Biblioteca.
L’ex-sindaco di Pont Bruno Riva avrà la delega alla Certificazione e Sicurezza degli Immobili ed all’Ufficio Tecnico; Alessandro Ratto al Bilancio.
Si è quindi proceduto all’elezione della Commissione Elettorale Comunale, della quale faranno parte come Effettivi Danilo Goiettina, Romina Acotto, Silvio Varetto e come Supplenti Enzo Gribaudo, Paolo Poma, Marco Lorenzetti.
Nel suo intervento, l’ex-sindaco Varetto ha dichiarato: “Sono stati anni impegnativi ma, grazie agli enti sovraordinati rappresentati qui da Mauro Fava e grazie al lavoro degli uffici comunali, i risultati sono visibili: il paese non è rimasto immobile e lo dimostra anche il fatto che alcuni dei nostri consiglieri calcano i palchi della politica torinese”.
Rivolgendosi a Pio Graziano Goglio ha esclamato: “Caro sindaco, caro amico fraterno, è un grosso orgoglio vederti indossare questa fascia, che tutti noi esponenti del consiglio abbiamo avuto modo di portare in questi anni perché fosse sentita da tutti come propria”. Con un accenno di polemica ha aggiunto: “Leggo la relazione di Fine-mandato, visto che c’è anche tanto pubblico, così ricordiamo le cose che abbiamo fatto, non a coloro che sono qui ma ai distratti e a quanti non si sentono rappresentati da questa amministrazione”.
Il riferimento era evidentemente al numero di schede bianche e nulle (rispettivamente 13 e 18 su 167 votanti) dato che l’affluenza ai seggi (il 76,61%) era stata più o meno simile a quella degli altri piccoli comuni caratterizzati dalla presenza di una sola lista.
Varetto ha sottolineato come le sue amministrazioni si fossero “preoccupate di rilanciare l’immagine e la fruibilità di questo paese che già alla metà degli Anni Trenta del secolo scorso attraeva turisti da tutta la pianura. Inutile dire che i tempi sono cambiati e le esigenze pure: oggi occorre soprattutto portare servizi alla popolazione, diminuendo il divario fra paesi e città, del quale tanto si parla”.
Fra le realizzazioni citate: la messa in sicurezza della strada provinciale; la nuova viabilità in paese con il potenziamento dei parcheggi ed il nuovo arredo urbano; la cura per le aree -giochi dei bimbi e per gli impianti sportivi; il rilancio dell’Osservatorio; l’ampliamento del Museo del Rame, del Lavoro e della Resistenza; la creazione dei <Percorsi Outdoor> certificati e quelli dei <Sentieri resistenti> (vale a dire i sentieri che venivano utilizzati dai partigiani durante la Lotta di Liberazione). Infine – ha detto l’ex-sindaco – “abbiamo dotato il paese di posti letto adeguati”. Rispetto alla chiusura della casa di Riposo ha commentato: “Non è stata la sola oggetto di una simile decisione”.
Questi in sintesi le sue dichiarazioni, ovviamente senza possibilità di contraddittorio… visto che non esiste un gruppo di minoranza perché nessun’altra lista si era presentata!
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