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Novità in Città Metropolitana per il chivassese: "du' rappresentant is meg'l' che uan" (o nessuno)

Finalmente entrano in Consiglio metropolitano due rappresentanti di Chivasso e dintorni: Clara Marta e Andrea Gavazza

Maxibon

La famosissima pubblicità del Maxibon con "du gust is meg'l' che uan". In foto Clara Marta e Andrea Gavazza

Da nessun rappresentante a due rappresentanti nel tempo di un amen. Pardon, di un’elezione.

Il Chivassese, dove per Chivassese s’intende il territorio che va da Verrua Savoia a Brandizzo passando per la collina oppure per Verolengo, Torrazza, Rondissone, grazie alle ultime elezioni regionali piazza due rappresentanti nel Consiglio della Città Metropolitana. 

E sti cazzi”, direbbe Rocco Schiavone, sprezzante verso l’ente che è andato a sostituire le Province e dove gli incarichi, lo ricordiamo senza remunerazione per gli amministratori locali che li ricoprono, valgono poco più del due di briscola.

Epperò, non sempre Rocco Schiavone ci azzecca. E così, in attesa che l’eterno dibattito sul ritorno delle Province, intese come istituzione territoriale, porti a qualcosa di concreto, avere due rappresentanti che discutono di infrastrutture strategiche, curano relazioni e pensano alle scuole e alla promozione locale, è senz’altro meglio di non averne neanche uno come è stato fino ad ora.

Per un gioco d’incastri della politica, sono entrati o entreranno in Consiglio metropolitano il sindaco di Cavagnolo Andrea Gavazza, per effetto della decadenza della consigliera metropolitana del Pd Nadia Conticelli eletta in Consiglio regionale (Gavazza era rimasto il primo escluso della lista dei dem alle elezioni del 2021, ndr) e la consigliera comunale di Chivasso Clara Marta, in virtù della decadenza di Enrico Delmirani che non è più consigliere a Luserna San Giovanni.

Insomma, dopo Marco Marocco, all'epoca consigliere comunale nella città dei Nocciolini e vice sindaco metropolitano, il Chivassese torna ad essere rappresentato nell'ente.

Il momento ufficiale di Gavazza non è ancora arrivato, mentre quello di Marta, invece, sì.

Nella seduta online di martedì 25 giugno il Consiglio metropolitano ha infatti discusso e approvato la Deliberazione con cui si prende atto che l’esponente della Lista civica per il territorio Enrico Delmirani, non essendo più Consigliere comunale a Luserna San Giovanni, è decaduto dalla carica di Consigliere metropolitano.

La sede della Città Metropolitana di Torino

Come ha spiegato il sindaco metropolitano Stefano Lo Russo illustrando la Deliberazione, a Delmirani è subentrata la prima esclusa nella Lista civica per il territorio, Clara Marta, Consigliera comunale a Chivasso che, al momento dell’elezione del Consiglio metropolitano nel dicembre 2021, aveva riportato la cifra individuale ponderata di 980 voti. La Deliberazione è stata approvata all’unanimità con 11 voti favorevoli.

Clara Marta ha iniziato dunque una nuova esperienza.

Il dibattito sulle autonomie, comunque la si pensi, è segno che il tema delle realtà territoriali  è quanto mai attuale - spiega la neo consigliera metropolitana, che alle ultime elezioni era candidata alle Europee nella circoscrizione Nord-Ovest per Forza Italia -. Un tema che, al di là del dibattito politico nazionale tocca la "mission" e le competenze degli enti locali dei vari livelli, in riferimento anche al progetto di istituire nuovamente le Province. In questo quadro in continuo divenire è ovviamente centrale il peso della Città Metropolitana che ha il duplice ruolo di occuparsi del capoluogo regionale da un lato e dei Comuni dell'area circostante”.

Le sfide che ci attendono come ente - si lascia andare Marta - sono naturalmente locali e globali al tempo stesso, a testimonianza che la dimensione delle piccole comunità è strettamente connessa agli scenari internazionali. Si pensi ai temi dell'ambiente e dei cambiamenti climatici, del lavoro e delle imprese, dei diritti e della salute,  della Difesa,  che riguarda le singole Nazioni ma deve essere ricalibrata su scala comune ed europea per far fronte alle minacce internazionali che incombono a causa dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente. Anche noi siamo coinvolti, come cittadini e come amministratori.

Naturalmente accanto a questi grandi temi ce ne sono di altrettanto grandi e sono quelli che riguardano la vasta rete stradale del nostro territorio, così come le scuole e l'edilizia scolastica e altre nostre competenze che costituiscono il cuore dell'attività dell’ente". 

I rappresentanti della Città Metropolitana sono amministratori locali che ben conoscono le loro realtà - conclude Clara Marta -. Credo quindi che la Città Metropolitana sia un livello amministrativo e territoriale ideale come cinghia di trasmissione tra i Comuni , la Regione e il Governo. Essa rappresenta una sentinella del territorio che, a fronte di risorse sempre limitate, deve risolvere problemi che toccano le comunità locali. In questo mio nuovo ruolo mi adopererò proprio in questa direzione, cercando di fornire il mio contributo di esperienza e il mio impegno”.

Intanto il sindaco metropolitano Stefano Lo Russo ha convocato per venerdì 19 luglio alle 15 nell’auditorium della sede di corso Inghilterra 7 la Conferenza metropolitana, che avrà all’ordine del giorno il Rendiconto della gestione 2023 e il parere sul Piano Strategico Metropolitano. Sono componenti della Conferenza i Sindaci dei 312 Comuni della Città metropolitana. Ciascun primo cittadino o suo vicesindaco può delegare a partecipare alla Conferenza un componente della Giunta o del Consiglio comunale, in sua sostituzione.

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