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Il ritorno della Chivasso-Asti e un nuovo liceo musicale in città: "E' solo propaganda elettorale"

Renato Cambursano, ex sindaco, a muso duro sulle recenti dichiarazioni dei candidati alle regionali

Chivasso-Asti

I binari della linea ferroviaria Chivasso-Asti come si presentano oggi, a San Sebastiano da Po

Renato Cambursano, in questi ultimi giorni di vigilia elettorale, si è ritornati a parlare della riapertura della linea ferroviaria Chivasso-Asti, sollecitando tutti i candidati ad un impegno preciso. Che ne pensi?

“La linea ferroviaria Chivasso-Asti riaprirà”: parola di Fabrizio Debernardi. Eravamo nel mese di ottobre 2023. Farneticanti dichiarazioni dell’assessore sempre sui social e molto meno sul territorio, di uno che vive su un altro pianeta ed era già in campagna elettorale per le regionali. E ora, eccolo candidato! 

Il post del candidato Fabrizio Debernardi

L’assessore regionale Gabusi gli rispondeva: “La Regione Piemonte deve a RFI ancora 40 milioni di euro dei 60 stabiliti da una sentenza passata in giudicato, relativi a fatti del 2017, (cioè prima, dalla Giunta Chiamparino - della quale Gianna Pentenero faceva parte, quale rappresentante di questo territorio – e poi vi sono comunque grossi limiti sui numeri della potenziale utenza”. 

Evviva la sincerità! Non quella dell’attuale amministrazione comunale di Chivasso, che non sa neppure cosa voglia dire la parola, ma quella dell’assessore regionale ai Trasporti, che aveva detto come stavano realmente le cose sulla Linea Chivasso-Asti.  

“Mentre la Casale-Mortara e la Asti-Alba sono state riattivate, la Chivasso-Asti – è ancora Gabusi a parlare - rimane un sogno, anzi una delusione” per chi, anche in buona fede ci credeva per davvero. 

Agli inquilini di Palazzo Santa Chiara interessava invece solo apparire quando in pompa magna presenziavano alla partenza del vecchio treno dalla nostra stazione, e non hanno mai preso in seria considerazione altre ipotesi che pure c’erano e ci sono.

Del Polo Liceale in via Mazzè che se ne sa?

Siamo alla seconda balla. “La popolazione scolastica in Piemonte è in calo, quindi una nuova struttura liceale a Chivasso, non avrebbe molto senso”: parole della consigliera della Citta Metropolitana di Torino, Caterina Greco – quella della “cordata Gallo” - delegata al Bilancio, all’Istruzione e alla Rete scolastica.

Ciò nonostante, a seguito delle parole del vice sindaco della stessa Città Metropolitana, che assicurava che “il nuovo liceo di Chivasso si farà”, veniva adottata una delibera dal Consiglio comunale di “Autorizzazione al passaggio di proprietà” di un’area per la “realizzazione di Nuovo plesso scolastico di Chivasso”. 

Noi di “Liberamente Democratici” speravamo davvero che fosse la volta buona anche se personalmente nutrivo forti dubbi perché era iniziata la campagna elettorale per le regionali e tutti gli strumenti erano buoni…. Ora questa sta terminando, ma di Polo Liceale, neppure più una parola dalla candidata a Presidente della Regione, Gianna Pentenero, alla quale va iscritto il totale disinteresse alla realizzazione di questo Polo Scolastico!

Renato Cambursano, ex sindaco di Chivasso

Questo fine settimana si vota. Tu cosa farai?

Se andrò a votare? E’ un diritto conquistato 80 anni fa ed un dovere: io lo eserciterò, anche se la confusione è grande in cielo e sulla terra. 

Alle elezioni Europee voterò per quel progetto che maggiormente esprime l’obiettivo politico al quale tutti i veri europeisti dovrebbero puntare, come ci ha ricordato Mario Draghi nel suo intervento alla “High-level Conference on the European Pillar of Social Rights” tenuto a Bruxelles il 16 aprile. 

Purtroppo non sembra che una parte consistente del Pd, iniziando Elly Schlein, abbia condiviso qualche passaggio del discorso di Draghi. Non parliamo poi della candidata pidiina alla presidenza di una delle Regioni più importanti e più “dipendenti” dalle sorti dell’Europa, il nostro Piemonte.

Quindi per chi voterai?

Il voto è segreto, ma io lo manifesto pubblicamente.

Per il rinnovo del Parlamento Europeo voterò “Stati Uniti d’Europa” e per l’unico leader politico che si candida e che andrà in Europa: Matteo Renzi, pur con tutti i suoi limiti. Gli viene contestato il Job Act, che tutto il Pd votò, anche se ora quasi tutti a parole e/o con i fatti firmano per l’abrogazione di quella legge che loro stessi approvarono! Che bella coerenza!

E per le Regionali?

Voterò per candidati di quella stessa formazione politica – Stati Uniti d’Europa – come per esempio Vittoria Nallo e Roberto Goghero, scrivendo solamente questi nomi e adotterò il voto disgiunto per la Presidenza. 

Perché?

Per quanto detto prima e non solo…

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