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Trasporti
02 Giugno 2024 - 18:46
Città che vai, amministratori che trovi. Ad Ivrea, dopo un incidente che per poco non ci scappava il morto, dopo che un autobus ha quasi fatto il remake di un film catastrofico portandosi via una pensilina, sindaco e assessori continuano a fare come le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo.
Ad Aosta, invece, non si fanno pregare. Bastano due commercianti leggermente "arrabbiati" per far prendere in mano carta e penna alla vicesindaca Rosette Borre, che con la furia di una mamma tigre nei giorni scorsi ha scritto una letteraccia all’assessore regionale ai trasporti della Valle d’Aosta, a Trenitalia e a RFI. Oggetto: modifica della viabilità e creazione parcheggi davanti alla vecchia stazione.
Insomma, da una parte c’è un’Amministrazione comunale che sul via vai degli autobus dell'azienda Vita, introdotti con il blocco della linea ferroviaria Aosta-Ivrea, ha aperto entrambi gli occhi come se fossero fari, mentre dall’altra, ad Ivrea, li hanno chiusi come se fossero in letargo. Sordi a chi si lamenta di uno spiazzo inadeguato, senza servizi igienici, pericoloso per le manovre e privo di parcheggi per chi ci lavora.
E dire che sotto le rosse torri una soluzione ci sarebbe e ne abbiamo parlato ormai decine di volte: l’utilizzo del Movicentro e del piazzale davanti al Movicentro, creato apposta e con un investimento mica da ridere per limitare il traffico in corso Nigra. Qui non manca nulla. C’è tutto lo spazio che si vuole. C’è la biglietteria. Ci sono i servizi igienici.
“In merito all’interruzione della tratta in oggetto, avvenuta in data 03/01/2024 e di durata stimata in circa 3 anni - scrive Rosette Borre - e alla conseguente modifica della viabilità antistante l’edificio della Stazione Ferroviaria di Aosta, preso atto degli incontri e dei sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane dalle parti interessate, quali il Direttore di Trenitalia Fabio Cairoli, l’Assessore regionale a Trasporti e Mobilità Luigi Bertschy, l’Assessore regionale al Turismo Giulio Grosjacques, la sottoscritta Vicesindaco del Comune di Aosta, il gestore dell’attività commerciale nei locali dell’area interessata Signor Genestrone, si sono evidenziate importanti criticità a danno delle attività commerciali e di servizio a cittadini e viaggiatori, in termini di accessibilità e carico/scarico merci e bagagli. Valutata con la Polizia Locale la situazione di viabilità assestata, manifestiamo la nostra disponibilità a riorganizzare lo spazio antistante l’attività commerciale con n. 3 posti auto per sosta limitata in termini di tempo e un posto auto per carico/scarico merci. ..”.
Fine della comunicazione e avanti con la creazione dei parcheggi senza neanche aspettare una risposta. Un modo come un altro per dire a Trenitalia che in città comanda lei e nessun altro.
Ecco, quello che ci si chiede è chi comandi a Ivrea. Se Trenitalia, RFI, la Regione Valle d’Aosta o il sindaco Matteo Chiantore. Perché è innegabile che utilizzare la stazione dismessa è un controsenso e le statistiche dimostrano che porta male con due gravi incidenti in nemmeno sei mesi. Non c’è il due senza il tre e se capitasse qualcosa di più grave?
Cosa verranno a raccontarci?
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