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Ardissone va a casa... AAA Cercasi nuovo presidente per l'AEG

Si dice che Mauro Demarziani desideri candidarsi per un posto nel CdA ma resta incerta la sua eleggibilità secondo lo statuto.

Andrea Ardissone

Andrea Ardissone

AEG Cooperativa si prepara a un appuntamento cruciale con l'Assemblea Ordinaria dei Soci. L'evento avrà luogo presso il Salone dei 2000 in Via Jervis 11, Ivrea, con la prima convocazione il 17 giugno alle 9:00 (che non si farà) e la seconda il 19 giugno alle 18:00.

Questa assemblea assume particolare importanza non solo per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023, ma anche per il rinnovo delle cariche sociali. In particolare, rullo di tamburi, verrà eletto un nuovo Consiglio di Amministrazione (CdA) e un nuovo collegio sindacale, come previsto dall'articolo 31 dello statuto della cooperativa. Vanno a casa - e da queste parti non potranno più farsi vedere, salvo che per pagare le bollette, gli attuali membri del CdA, tra cui il presidente Andrea Ardissone e il vice Jody Saglia. Non sono, infatti, più rieleggibili avendo già completato tre mandati consecutivi e come loro anche Antonio Castiello, Barbara Gallo, Alberto Dini, Alessandro Sabolo e Alberto Zambolin.

Lo statuto della cooperativa prevede specifiche limitazioni per la candidatura al CdA. In particolare, non possono candidarsi coloro che hanno ricoperto un ruolo nel collegio sindacale e i dipendenti della cooperativa. Nell'elenco dei componenti del collegio sindacale in scadenza troviamo Paolo Giovanni Coda Negozio, Paolo Debernardi e Calogero Terranova, insieme ai supplenti Manuel Mantovani e Simonetta Mattei.

Le candidature per il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale possono essere presentate dal 30 maggio al 7 giugno presso la sede di AEG Cooperativa, dalle 9:00 alle 12:00 ed è da considerarsi un’opportunità per contribuire attivamente alla governance della cooperativa, portando nuove idee ed energie.

L'assemblea del 19 giugno, in ogni caso, darà ai soci l'opportunità di deliberare su importanti questioni, inclusa la relazione sulla gestione, la relazione del collegio sindacale e quella della società di revisione. Sarà inoltre presentato il bilancio consolidato di gruppo e determinati i compensi per gli amministratori e i sindaci, secondo quanto previsto dall’articolo 27.2 dello statuto sociale.

Decisamente attesa la relazione del direttore Mauro Demarziani.

Si dice che desideri candidarsi per un posto nel CdA ma resta incerta la sua eleggibilità secondo lo statuto.

Durante l’assemblea si discuterà anche del futuro dell’azienda, partendo dagli investimenti di nove milioni e mezzo di euro in impianti fotovoltaici entro il 2027. AEG ha recentemente creato AEG CER, una nuova società controllata al 100% da AegCoop, con il compito di studiare, progettare, realizzare e gestire una o più comunità energetiche a Ivrea e dintorni. L’obiettivo nel medio periodo è incrementare la vendita di energia elettrica, soprattutto dopo la decisione di AEG di non partecipare alla gara d’ambito per il servizio di distribuzione del gas naturale nell’area Torino 5 nord est, che comprende 80 comuni. Questo in buona sintesi significa un progressivo abbandono del mercato di distribuzione del gas.

AEG Cooperativa, con 20.000 soci e un numero crescente di contratti luce, prevede di aumentare significativamente i volumi di vendita di energia elettrica dai 37,7 gigawattore del 2024 ai 54,5 del 2027, prevedendo una leggera riduzione dei volumi di gas. Gli investimenti in impianti fotovoltaici ammontano a 9,4 milioni di euro fino al 2027.

Il gruppo comprende anche AEG Plus, fondata nel 2021 e specializzata nella vendita di impianti fotovoltaici e servizi di efficienza energetica, inclusi caldaie a condensazione e pompe di calore, oltre a servizi di riqualificazione e manutenzione di immobili industriali.

Tornando all'assmeblea, per facilitare la partecipazione, AEG Cooperativa invita i soci a presentarsi con almeno mezz’ora di anticipo, muniti di un documento di identità valido. Sarà disponibile un parcheggio in via di Vittorio per chi raggiungerà il luogo in auto. Inoltre, è possibile delegare il voto a un altro socio attraverso la compilazione della delega di voto, disponibile sul sito della cooperativa.

L'assemblea dei soci rappresenta un momento fondamentale per la cooperativa, non solo per fare il punto sulla gestione passata, ma soprattutto per gettare le basi per il futuro, garantendo trasparenza, partecipazione e innovazione nella gestione delle attività della cooperativa.

Un momento di democrazia cooperativa, dove ogni socio ha la possibilità di esprimere la propria voce e influenzare le decisioni che riguardano il futuro della cooperativa, in questa occasione, con particolare riferimento al rinnovo del cda...

Com'era andata 3 anni fa?

All'assemblea si erano presentati 789 su 20.650 soci. Circa il 3,8%. Una buona partecipazione, non c’è che dire. All’ordine del giorno un bilancio che al 31 dicembre del 2020 chiudeva con un utile operativo di 800 mila euro, in crescita del 60% rispetto al 2019 anche grazie alla plusvalenza di 2,2 milioni per la vendita del 15% della Rete a Italgas Spa.  

I “si” erano stati 749, gli astenuti 12, uno solo il voto contrario. Nel corso dell’assemblea si era votato anche il nuovo consiglio di amministrazione, “nuovo” si fa per dire. 

In corsa due liste. “Spazio Futuro 1901”con Andrea Ardissone, Alberto Zambolin, Alessandro Sabolo, Jody Alessandro Saglia e Barbara Gallo si era portata a casa 603 voti. In 103 avevano invece votato per “Rinnoviamoci” con Alberto Dini, Antonio Castello, Antonella Tarantola, Egidio Maurizio Chaissan e Giuseppe Andriolo.  Un solo voto contrario e 11 astenuti.  Nel nuovo cda: Ardissone, Zambolin, Gallo, Sabolo, Saglia, Dini e Castiello Per il rinnovo del collegio sindacale si potevano esprimere un massimo di due preferenze. Paolo Coda Negozio ne aveva prese 326, quindi ha poi fatto il Presidente (secondo statuto). Con lui Calogero Terranova  292 preferenze  (sindaco effettivo), Paolo Debernardi 267 (sindaco effettivo), Manuel Mantovani  263   (sindaco supplente), Simonetta Mattei  237  (sindaco supplente). Carlo Goldoni di preferenze ne aveva racimolate 85.

Infine il voto per l’incarico alla società di revisione con 746 si, 1 contrario e 13 astenuti  e per il compenso degli amministratori (150 mila euro) e dei sindaci (28 mila euro) con 741 si, 2 contrari e 17 astenuti.

E non era ancora finita qui. In coda all’assemblea ordinaria, infatti, si era tenuta una Assemblea straordinaria per alcune modifiche  allo Statuto. Una delle variazioni più rilevanti prevedeva l’abolizione del quorum per dichiarare costituite, in seconda convocazione, entrambe le assemblee, ordinarie e straordinarie (art. 28). Il quorum prima di quella votazione era all’1% dei soci aventi diritto di voto, cioè circa 200 persone incluse le deleghe. Su questo punto il “Gruppo soci”, composto tra gli altri da Natalina Buscaglia,  Francesco De Giacomi, Giovanna Vittone, Francesca Amaro, Francesco Prato e Marco Zappaterra aveva chiesto espressamente di votare “no". Alla fine, sul nuovo statuto i Si” erano stati 622, i contrari 80 e 42 gli astenuti Il Gruppo Soci aveva chiesto anche un “No! ai nuovi regolamenti dei lavori assembleari e della raccolta di prestito sociale e qui i  “si” erano stati 652, i “no” 57 e gli astenuti 48.

Da segnalare, in ogni caso, l’alta affluenza di quel giorno, probabilmente dovuta alla vera competizione sul “collegio sindacale” dato che la nomina degli amministratori, con nomi bloccati, 5 seggi alla lista con più voti, 2 seggi alla seconda (secondo statuto), era praticamente scontata.

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