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Ivrea
14 Maggio 2024 - 23:52
Il sindaco Matteo Chiantore e l'ex vicesindaca Elisabetta Piccoli
Tanti soldi per poter fare tante cose, peraltro previste nei programmi di tutti i partiti che un anno fa si presentarono alle elezioni amministrative per chiedere un voto ai cittadini.
Il colmo dei colmi al quadrato, se si pensa che al centrosinistra arriva questo gran regalo dopo che già aveva ereditato dai predecessori le tante opere pubbliche finanziate con il PNRR: Castello, orti urbani, asilo Olivetti e Palazzo Giuliana, giusto per citare le più importanti.
Capita tutto questo - ironia della sorte - a un anno esatto dalla vittoria del centrosinistra, insediatosi a Palazzo di Città il 15 maggio del 2023.
Di questo "non si è affatto discusso" (assente la vicesindaca, nonché memoria storica, Elisabetta Piccoli) al consiglio comunale riunitosi ieri sera per approvare il conto consuntivo del 2023.
I soldi? Provengono quasi tutti, senza tanti giri di parole, dal grosso lavoro che proprio Piccoli era riuscita a portare avanti con i "crediti" incagliati, cioè con le sanzioni del codice della strada e le tasse non pagate.
A ricordarlo, ma giusto di straforo, in un momento di forte sincerità e lucidità, ci ha pensato il solo consigliere Andrea Gaudino di Laboratorio Civico.
Tant'è! Per scendere nel dettaglio dei numeri, il bilancio del 2023 si chiude a 16 milioni e 173 mila euro e, grazie all'avanzo, il consiglio comunale ha potuto approvare la prima variazione di bilancio dell'anno in corso del valore di tre milioni di euro, peraltro senza neanche utilizzare completamente il denaro che aveva a disposizione.
Nella parte corrente, le principali nuove spese fanno riferimento a 40 mila euro per il festival Apolide, 25 mila euro per incarichi riguardanti la messa in sicurezza e la protezione dagli incendi, 25 mila euro per i mondiali di canoa, 36 mila euro per la segnaletica orizzontale, qualche soldino per il fondo emergenza abitativa e infine 25 mila euro per il progetto che disegnerà un nuovo accesso all'Anfiteatro romano, propedeutico alla partecipazione a un bando o alla cantierizzazione dei lavori.
Ben più consistente l'elenco degli investimenti. Si va dal progetto "definitivo" di una nuova area mercatale (150 mila euro), idoneo a partecipare a un bando per "dissesto idrogeologico", alle manutenzioni di strade secondarie (70 mila euro), nuovi arredi per gli uffici comunali di via Cardinal Fietta (40 mila euro) dove presto si trasferirà tutta l'area finanza, passando per le nuove casette dell'acqua nei quartieri San Giovanni e San Bernardo (15 mila euro), alla sostituzione delle selle Gerber ammalorate del terzo ponte (200 mila euro), a un nuovo castello per il parco giochi dei giardini del Canoa (60 mila euro), per arrivare al contributo (120 mila euro) a Ivrea Parcheggi da utilizzare per la risistemazione del parcheggio del Rondolino. Si può fare considerando che nello statuto della municipalizzata è previsto che possa occuparsi di opere per conto del Comune.
E non è ancora finita qui.
Tra gli investimenti di una certa importanza, i 140 mila euro per la costruzione di una tettoia nella zona del tribunale, a fianco del magazzino comunale, da utilizzare per stoccare beni mobili attualmente ricoverati in un edificio, sempre di proprietà del Comune, che dovrà essere sgomberato e messo a disposizione del Ministro della Giustizia per l'archivio.
La tettoia, peraltro, servirà anche (questa sì che è una notizia) per il ricovero delle casette di Natale che l'Amministrazione comunale intende acquistare per fare più bello il Natale e unirsi in gemellaggio con Aosta che, sul villaggio, da anni, a dicembre, è riuscita a creare un flusso turistico senza eguali nel resto d'Italia e pari a quello del Trentino.
Si aggiungono 110 mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi, con particolare riferimento all'illuminazione e, infine, da tenersi alla sedia, 600 mila euro da aggiungersi ai 750 mila euro che già c'erano (per un totale di 1 milione e 350 mila euro) per l'abbattimento dell'ex Istituto Cena, propedeutico al progetto di ampliamento della biblioteca e del museo.
Da qui in avanti la demagogia è diventata la vera star della serata.
Per primo ha preso la parola Emanuele Longheu del Pd: "Vedo visione, idee e pragmatismo. Non uno spot, ma un importante impegno su progetti fattibili che non impegnano gli uffici. Visione chiara nel breve e nel lungo termine...".
Gli ha fatto eco Andrea Gaudino di Laboratorio Civico: "Si realizzano alcune linee programmatiche di mandato che generano un arricchimento per il territorio...".
Il tutto condito da un elogio ai 40 mila euro che si investiranno nell'Apolide e a quelli stanziati per l'Anfiteatro romano, per i nuovi impianti di illuminazione ai campi sportivi e al parcheggio del Movicentro, per il parco giochi e per il sociale.
Stesso ritornello con Vanessa Vidano di Viviamo Ivrea, con particolare riferimento all'Anfiteatro. "Adesso si vede la luce in fondo al tunnel per uno dei luoghi archeologici più importanti del Piemonte. Finalmente si fanno i fatti...".
Che poi Vidano si è detta felicissima anche per l'acquisto (3 mila euro) di un nuovo impianto audio per Santa Marta.
"Si è fatto quello che si poteva nella consapevolezza che i nostri uffici non possono essere appesantiti... Consapevoli che si poteva fare fino a un certo punto...".
Infine la capogruppo del Pd, Barbara Manucci, anche lei entusiasta: "Tra qualche anno avremo un’Ivrea diversa. Alcuni sogni si realizzeranno...".
E l'opposizione? E cosa avrebbero mai potuto aggiungere a tutto questo dei consiglieri comunali che, a parte Tony Cuomo, non arrivano dal passato e non hanno quasi alcuna memoria storica?
A parte il capogruppo Andrea Cantoni, che si è messo a fare le pulci sui 40 mila euro per Apolide ("Mi farebbe piacere sapere a cosa sono destinati..."), di polemiche vere e proprie non se n'è sentita mezza, neanche sulla decisione della giunta di affidare a Ivrea Parcheggi i lavori in piazza Rondolino.
Ci fossero stati seduti tra quei banchi gli ex consiglieri comunali di minoranza (oggi assessori) Massimo Fresc e Francesco Comotto si sarebbero messi a urlare così tanto da farsi sentire lungo tutta via Arduino e via Palestro.
Perché i lavori pubblici li fa il pubblico, perché Ivrea Parcheggi va chiusa e via discorrendo con la rava e con la fava.
Eh si, quest'opposizione ha davvero tutta un'altra filosofia...
LA VOCE DEL CANAVESE
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