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Disabile bloccata in casa: Dov'è finita l'inclusione promessa dall'Amministrazione comunale?

Famiglia in dramma: Barriere architettoniche, disoccupazione e indifferenza dell'amministrazione. Le Opposizioni bacchettano l'assessora al sociale Patrizia Dal Santo

Disabile bloccata in casa: Dov'è finita l'inclusione promessa dall'Amministrazione comunale?

Era solo una bambina quando la giunta dell’ex sindaco Stefano Sertoli si mobilitò per rimuovere le barriere architettoniche presenti all’ingresso della scuola media Falcone, facilitando così l’accesso per lei, affetta da disabilità. 

In quel periodo, furono anche evidenziati gravi problemi abitativi; tuttavia, la sua famiglia non soddisfaceva i criteri necessari per accedere alla graduatoria di un alloggio in edilizia sociale sovvenzionata, gestita dall’ATC.

Oggi la situazione è cambiata. Quella bambina è ormai diventata adulta, avendo compiuto 18 anni e la famiglia possiede i requisiti richiesti. 

Di lei parlano i quattro consiglieri dell’opposizione: Elisabetta Piccoli, Paolo Noascone, Gabriele Garino e Andrea Cantoni.

“La famiglia - scrivono in un’interpellanza - vive attualmente in un alloggio che ha svariate barriere architettoniche. Una rampa di accesso ripida e stretta e gradini per l’accesso ad un ascensore molto piccolo e con un’apertura e chiusura ancora manuale....”

“Queste barriere - aggiungono  - di fatto impediscono alla ragazza di poter uscire o rientrare da casa in autonomia e di fatto ne limitano fortemente la vita sociale..”.

Disagio nel disagio, disperazione nella disperazione, s’aggiungono enormi difficoltà economiche: il padre ha perso il lavoro, la madre anch’essa in carrozzina, ha dei problemi di deambulazione.

“Ci hanno riferito - incalzano Piccoli, Garino, Cantoni e Noascone - di aver preso contatti con l’Amministrazione e di non aver ricevuto risposte costruttive per risolvere il loro grave problema...”.

Pare sia stato detto loro che c’è una lunga lista d’attesa.

“Le liste di attesa sono un problema - inforcano i quattro - ma  attendere il primo posto libero non porterebbe ad alcun risultato in tempi brevi...”.

L’opposizione propone di ispezionare alcuni alloggi attualmente disabitati di proprietà ATC nel quartiere Bellavista. Inoltre, suggeriscono al sindaco e all’assessora Patrizia Dal Santo di organizzare un tavolo di lavoro con l’ATC per esaminare tutte le famiglie che vivono in condizioni di disabilità e disagio economico, per identificare possibili soluzioni.

Hanno anche richiesto la convocazione della commissione “Servizi sociali e Sanità”, presieduta da Franco Nella, per discutere la situazione.

E se è vero - e solo se lo è - che a domanda, gli uffici e l’assessora hanno più o meno risposto come scritto nell’interpellanza, ci si chiede davvero dove siano finiti i proclami di inclusione e solidarietà così tanto sbandierati poco più di un anno fa in campagna elettorale.

Svaniti insieme alle promesse di un mondo accessibile e solidale con tutti i cittadini.  Può il centrosinistra proprio su questo fronte, quello del sociale,  farsi dettare la linea o dare l’impressione di aver perso la bussola?

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