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Ivrea. Governo di centrosinistra tra luci e ombre, la parola all'opposizione
17 Aprile 2024 - 19:11
Elisabetta Piccoli
Dopo quasi un anno di governo della città nella mani del primo cittadino Matteo Chiantore e di una maggioranza di centrosinistra, cominciare a fare qualche ragionamento su com’è andata non è poi così banale. Lo faremo con le Opposizioni e cominciamo con l’ex vicesindaca Elisabetta Piccoli.
“Com’è andata? Direi né bene ne male. Non sarei corretta a dire che va tutto male perchè so anche riconoscere alcuni aspetti positivi. La cosa che mi ha dato più fastidio è quell’atteggiamento di chi pensa di sapere tutto e non ha mai cercato un confronto con chi c’era prima…”.
Chiarisci…
“Per esempio sui progetti del Pnrr. Credo per non riconoscerci nulla…”.
Una tattica…
“Sì, ma rischiano di fare errori. Penso agli orti di San Grato, a Palazzo Giusiana, al castello, ai 30 km a Bellavista. Per il resto noto una grande disponibilità alla spesa per cose che possono portare consenso. A volte soldi sprecati e mi riferisco per esempio ai 7 mila euro per il direttore artistico di San Savino nominato a tre mesi dall’evento….”
Hai detto, anche “aspetti positivi”. Ci sono sfuggiti…
“L’ho detto: sono contenta che stiano portando avanti i nostri progetti. In campagna elettorale dicevano che erano troppi, che li avrebbero in parte cancellati. Adesso invece mi pare di vederli ben entusiasti come lì avessere ideati loro.Avranno cambiato idea … Per il resto ci devo pensare..”
Un problema continuano ad essere le “manutenzioni” e la cura del verde, ma è stato anche un problema vostro…“Sì è vero, stan spendendo tanti soldi negli eventi e pochi sulle manutenzioni. Nonostante i proclami non vedo cambiamenti e non dipende dagli uffici ma dalle priorità che si è data l’Amministrazione. Peraltro mi riferiscono che l’App non funzioni bene e mi risulta che gli assessori non vadano a verificare i lavori che si fanno in giro per la città insieme ai responsabili del servizio…”.
Insomma esattamente come facevate voi…
“Direi di no e ti spiego il perchè. Avendo ereditato un bilancio con risorse esaurite nella spesa corrente, abbiamo dovuto recuperarle ed incrementare il numero di operai che era stato ridotto quasi a 0. Abbiamo ragionato sul lungo periodo di 10 anni e, nei primi cinque, abbiamo volutamente dovuto lasciare indietro le manutenzioni, ma stavamo cominciando ad occuparcene. Nei primi anni come detto abbiamo lavorato per aumentare le entrate, strutturandoci per partecipare ai bandi e migliorare la riscossione. Giusto per dare dei numeri, quando siamo arrivati noi c’erano in bilancio circa 300 mila euro di avanzo disponibile. A loro abbiamo lasciato 2 milioni.”
Hai fatto cenno agli orti di San Grato…
“Sì perchè stanno sbagliando tutto. Hanno stravolto un progetto da un milione e 400 mila euro inserendo casette minuscole al posto di quelle in progetto. Noi non pensavano a fabbricati per un rastrello e una zappa…ma anche alla parte conviviale e sociale del loro utilizzo. Sempre loro hanno inoltre deciso di non riassegnare i lotti a chi ce li aveva. Ma come si fa a mettere uno di San Giovanni a San Grato che non è neanche il suo quartiere? E poi ancora: lo sanno che ci sono certificati rilasciati da sindaci del passato e addirittura compravendite improprie? Noi non lo avremmo mai fatto! Se si voleva estendere il numero di possessori sarebbe bastato ampliare le aree ad altri terreni agricoli di proprietà comunale. Ce ne sono un mucchio. In ogni caso non si fa tutto questo dopo 30 anni di silenzi. Lo preannuncio: faremo riunioni e petizioni. E’ una cosa a cui tengo particolarmente…”
E sui 30 km a Bellavista? I 30 km sono un’idea vostra o loro?
“Facevano parte di uno dei progetti ancora da definire. Sì è così. Non li hanno inventati loro ma era stata una loro suggestione e non posso dire che loro non c’entrano. Perinetti, Comotto e Fresc, in commissione, avevano espresso il desiderio di andare in questa direzione. Però un conto è stabilire 30km e contemporaneamente mettere in pista dei lavori per garantire sicurezza, altra cosa sono i dossi posizionati senza alcun criterio. L’assessore ai lavori pubblici dov’era? E poi, sempre a proposito di viabilità, c’è San Lorenzo…”.
Cioè?
“La viabilità non è migliorata per niente e hanno cancellato dei parcheggi ai commercianti. In un momento di crisi e dopo due anni di Covid questo non si fa. Va bene la città green ma non si può pensare ad un’intera comunità che va in bicicletta. E’ un concetto ecologico un po’ distorto. Il problema è che questa città, dopo due anni di Covid, deve riprendersi. Se non vogliamo che la città muoia i commercianti vanno aiutati. Abbiamo bisogno di più commercio, più turisti e anche di più macchine…”
Infine, dicevi, sul castello.
“E’ un bel progetto. Nostro! Ci sarà a disposizione un giardino. Tutta quell’area cambierà aspetto. Ho chiesto più volte a che punto stiamo. I lavori avrebbero già dovuti essere terminati. Vorrei capire che cosa stanno aspettando. Spero non vogliano andare lunghi per poi intestarseli…”
Vabbè, dai… perchè mai questo strategia.
“C’è molta politica e strategia in tutto quello che fanno. Tutti figli del pensiero unico. Sono partitodemocraticodipendenti. Così non funziona….”
A cosa ti riferisci…
Per esempio del patrocinio regalato ad una europarlamentare del Pd in campagna elettorale e a quello negato alla giornata in ricordo delle foibe. ll teatrino del sindaco è stato uno schiaffo all’associazione degli esuli e ai loro parenti. Per esempio a quei 12 emendamenti al Dup e 5 al bilancio bocciati. Per esempio alla mozione riscritta sull’attacco a Israele. Per esempio sull’utilizzo di Santa Marta per il Ramadan. Quando c’eravano noi non si poteva consumare il cibo fatta eccezione per la cena dei poveri del 24 di dicembre. Probabilmente l’ok dipende dalle pressioni e dagli escamotage che si trovano. E’ scandaloso...".
Diamo un voto alla giunta?
“Nel complesso 6”
Al Sindaco?
"7 perché comunque si sta impegnando molto"
A Comotto?
"4"
A Fresc?
"5"
A Dal Santo?
"5"
A Colosso?
"6"
E Dulla?
"6,5"
E Spitale. Come ti trovi con il presidente del consiglio, considerando le litigate che avevi avuto con il suo predecessore Diego Borla?
"Borla è un amico e gli ho sempre riconosciuto molti pregi ma gestiva il consiglio sempre a favore all’opposizione. Poco propenso a stoppare la loro esuberanza.Spitale ha il pregio di essere sintetico e deciso, ma usa toni talvolta da arrogante, volti a concedere pochi spazi."
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