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Nuove intercettazioni dall'inchiesta sulla Ndrangheta: "Greco ha fatto l'assessore al bilancio a Settimo con Corgiat ma non si occupava di bilanci, faceva la passacarte"

Nelle carte si parla della formazione della giunta di Torino che coinvolse anche la settimese Caterina Greco

Nuove intercettazioni dall'inchiesta sulla Ndrangheta: "Greco ha fatto l'assessore al bilancio a Settimo con Corgiat ma non si occupava di bilanci, faceva la passacarte"

Salvatore Gallo, Caterina Greco e Aldo Corgiat

Tra le centinaia di pagine dell'inchiesta Echidna (su Ndrangheta e politica) si parla anche di Settimo Torinese e, più nel dettaglio, di Caterina Greco. Ex segretaria del Pd a Settimo Torinese, attuale consigliera comunale a Torino, NON INDAGATA. Lei è una dei "figli" di Salvatore Gallo, da tempo all'interno della corrente IdeaTo.

Prima di approdare a Torino, però, Greco ha fatto politica per anni a Settimo Torinese. Qui, tra il 2004 e il 2009, entra nella prima giunta dell'ex Sindaco Aldo Corgiat e ricopre il ruolo di assessore al bilancio per 5 anni.

Un ruolo ricoperto grazie alla sua competenza? No, per niente, almeno questo è quanto emerge dalle intercettazioni dell'inchiesta. Anche in quel momento, evidentemente, si ragionava attraverso logiche di corrente.

Il ruolo della Greco nella giunta Corgiat, però, salta fuori anche qualche anno fa. Poco dopo l'elezione di Stefano Lo Russo a Sindaco di Torino, nel 2021, Salvatore Gallo e Raffaele Gallo lavorano per mettere "uno/a dei loro" in giunta. Tra i nomi spunta anche quello di Caterina Greco come possibile assessore al bilancio.

In una chiacchierata al telefono, però, Salvatore Gallo spiega come questa strada non sia percorribile.

"Mi ha detto - si legge nell'intercettazione - io ho chiesto a Caterina se era disposta a fare l'assessore al bilancio e che Caterina gli avrebbe detto di no che non se la sente... perché lei ha fatto l'assessore al bilancio a Settimo... ma c'era Corgiat che sapeva tutto aveva un bravo funzionario quindi sostanzialmente lei faceva il passacarte... ecco non si occupava di bilanci... il bilancio è una brutta bestia...".

Ed ecco che quindi il nome della Greco salta (lei stessa racconta di non essere in grado di ricoprire quel ruolo). Anche perché Stefano Lo Russo aveva chiarito attraverso Daniele Valle che la conditio sine qua non per la nomina degli assessori era il requisito della competenza sulla materia. Questo requisito Caterina Greco non ce l'aveva. Proprio per questo, poi, in ragione proprio di competenze professionali, è finita a occuparsi di scuole in Città Metropolitana.

Ripetiamo: in queste specifiche intercettazioni non emerge nulla di penalmente rilevante ma è facile individuare la grandissima sfera di influenza della corrente Gallo che tra Torino e Provincia va avanti da più di 20 anni.

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