Le prossime elezioni a Rivarolo Canavese si stanno rivelando un terreno fertile per alleanze e sinergie inedite.
Martino Zucco Chinà, candidato per la lista civica Noi Rivarolo, rivela di essere ad un passo dall'alleanza con Marina Vittone di Rivarolo Sostenibile. Una mossa politica potrebbe cambiare radicalmente il panorama delle elezioni locali, con un'ottica di collaborazione e unione di intenti.

Claudio Zucco Chinà candidato di Noi Rivarolo
Classe 1960, Martino Zucco Chinà, incarna un profilo politico e professionale ricco di esperienze. Ex dirigente del CIAC, oggi è direttore della formazione presso la Casa di Carità Arti e Mestieri e coordina le varie sedi.
Professore, manager e ex consigliere ed assessore di lungo corso, Zucco Chinà si presenta come una figura poliedrica e impegnata, caratterizzata da un'identità politica definita da ideali liberali, cattolici e moderati nel pensiero.
La sua storia politica inizia sin dai tempi del liceo, dimostrando un precoce interesse per la partecipazione civica e il dibattito pubblico. Nel corso degli anni, si è distinto per il suo impegno, le sue vedute e la sua onestà intellettuale, guadagnandosi il rispetto e l'apprezzamento della comunità locale.
"Nasco come un Liberale - racconta - sono un moderato e quello era il mio orientamento politico nella Prima Repubblica, prima del crollo dei partiti. Per me i valori e i principi valgono più delle ideologie".
La sua prima esperienza in amministrazione risale agli anni tra il 1990 e il 1994: "Sono stato assessore prima con Domenico Rostagno (papà dell'attuale sindaco Alberto Rostagno); poi con Riccardo Poletto, che ha governato Rivarolo per un breve periodo. Nel 94, poi, con il crollo della prima Repubblica, è cambiato il mondo...".
Dopo la caduta della Prima Repubblica, per dieci anni Zucco Chinà decide di dedicarsi esclusivamente alla sua professione, per poi tornare a candidarsi nel 2004: "Sono stato assessore con Bertot sindaco sia nel suo primo mandato ce nel secondo, quello interrotto per lo scioglimento del consiglio comunale. Avevo deleghe all'Istruzione, Cultura, Sport".

Ripensando a quei giorni c'è tanta amarezza: "Penso ancora fermamente che fu avventato sciogliere il consiglio".
Dopo il commissariamento, si torna a votare nel 2014 e Zucco Chinà si ricandida: "E' stata la mia reazione. mi sono candidato come sindaco per testimoniare la mia distanza dai fatti che avevano riguardato Rivarolo e lo scioglimento del consiglio comunale. L'ho fatto ben consapevole del clima ostile che avrei trovato e non è andata poi così male: si presentarono cinque leste e noi arrivammo secondi".
Nel 2019 Zucco Chinà appoggia la candidatura di Fabrizio Bertot che perde contro Rostagno: "Sono entrato in consiglio tra i banchi dell'opposizione, ma nel 2020 ho data la priorità al lavoro e sono uscito dal parlamentino".
Zucco Chinà spiega il suo percorso verso la candidatura e la volontà di dare voce a una parte significativa della popolazione rivarolese.
"La decisione di candidarmi è maturata ad inizio anno, quando ha intravisto la necessità di rappresentare una vasta fascia di moderati e cittadini del comune, che si sentivano esclusi dagli schieramenti che si andavano configurando".
L'iniziativa di Zucco Chinà ha suscitato interesse e curiosità, portando alla creazione di una lista che ha attratto persone provenienti da diversi contesti e associazioni civiche. L'obiettivo è chiaro: creare un programma inclusivo e rappresentativo delle esigenze della comunità locale.
In questo percorso di apertura al territorio, è avvenuto l'incontro con il gruppo di Marina Vittone: "Conosco Marina da trent'anni. Lei ha iniziato prestissimo, come me, ad occuparsi delle vicende del comune. Abbiamo fatto due percorsi paralleli che ora si stanno incontrando".
Zucco Chinà sottolinea l'importanza di questa collaborazione, evidenziando la complementarità delle competenze e il desiderio comune di dare voce a una lista più corale e rappresentativa.
La strada verso l'accordo definitivo non è stata priva di ostacoli, ma Zucco Chinà e Marina Vittone si sono dimostrati pragmatici e determinati nel raggiungere un'intesa che, in caso di vittoria, possa garantire un governo armonico per i prossimi cinque anni: "Vincere le elezioni è solo il primo passo, ma poi è necessario saper governare nell'interesse della comunità, facendo sintesi tra le varie istanze e programmi proposti".
La bozza di lista, già pronta, riflette l'impegno e la diversità delle persone coinvolte, che mettono al primo posto l'interesse del comune e non la spartizione di poltrone.

La lista di "Noi Rivarolo" era pronta prima che si aprisse la possibilità di un accordo con Rivarolo Sostenibile: "Per questo motivo alcuni miei sostenitori potrebbero essere chiamati a fare un passo indietro per favorire un accordo unitario, ma sono circondato da persone disponibili ad agire come supporter esterni, dimostrando un forte senso di responsabilità e dedizione alla causa comune. Sono certo, dunque, che non sarà un problema".
Il tempo stringe, ma Zucco Chinà è fiducioso nel trovare una soluzione tempestiva e costruttiva: "Definiremo l'accordo entro la prossima settimana".
L'obiettivo è quello di iniziare quanto prima a incontrare i cittadini, le associazioni e far conoscere i candidati, affinché la lista Noi Rivarolo possa presentarsi alle elezioni come una proposta forte e unita.
Pare ormai certo che le compagini pronte a sfidarsi alle urne saranno tre: quella di centro destra, guidata da Claudio Agnese e sostenuta da Fabrizio Bertot; quella guidata da Helen Ghirmu con il sostegno del sindaco uscente, Alberto Rostagno e il Pd; l'alleanza tra Martino Zucco Chinà e Marina Vittone, con la candidatura a sindaco del primo.

