Cerca

Ivrea

Parco dei 5 Laghi: la battaglia infuria. Dove sono tutti questi agricoltori?

Segreti e menzogne, accuse incrociate e piani nascosti, ecco qual è la verità

Maurizio Fiorentini e Andrea Cantoni, parco dei 5 laghi

Maurizio Fiorentini e Andrea Cantoni

Le dichiarazioni sull'approvazione della legge regionale che istituisce il Parco dei 5 Laghi, rilasciate dai due consiglieri comunali di Ivrea dei Fratelli d'Italia, Andrea Cantoni e Gabriele Garino, perfettamente allineati con l'Assessore Regionale Maurizio Marrone, tutto potevano fare salvo che passare inosservate. Per la cronaca, la legge regionale istitutiva, dopo svariati rinvii causati dalla mancanza del numero legale, è stata approvata all'ultimo istante dell'ultima seduta del consiglio regionale, grazie alla convergenza dei voti dei consiglieri della Lega e del PD.

Secondo Cantoni e Garino, il Parco dei Cinque Laghi, definito una "scatola vuota", potrebbe essere seriamente dannoso per gli eporediesi e per i residenti nei comuni che si estendono tutt'intorno e comporterà numerose difficoltà burocratiche e lungaggini per residenti, imprenditori e agricoltori, specialmente se costoro si dovranno interfacciare direttamente con la Città Metropolitana. Sostengono inoltre che per la valorizzazione turistica dell'area interessata dal Parco dei Cinque Laghi sarebbe bastato un accordo.

“A pensar male si fa peccato", dichiarano, "ma spesso ci si azzecca; e, ragionando, l'unica cosa in più che porta l'istituzione del Parco, rispetto a un piano di sviluppo tra comuni, è un organo direttivo, verosimilmente non a titolo gratuito. Vedendo, però, le modalità operate per l'approvazione della legge regionale, potremmo pensare che qualcuno si stia verosimilmente cercando un piano B, in caso di sconfitta elettorale.”

E a sentire tutto questo, non ha parole il sindaco di Chiaverano (uno dei cinque comuni coinvolti), Maurizio Fiorentini.

"Intanto", commenta, "sentire queste cose contro il parco dopo otto anni di lavoro ha dell'incredibile e lascia allibiti. Cantoni e Garino sostengono che aumenteranno i vincoli, ma le cose non stanno così. Parliamo di un'area SIC già protetta. Il parco non aggiunge alcun vincolo in più. Parlano di aree agricole, ma queste non rappresentano che il 5 per cento, e di imprese agricole ce n'è solo una. Oggi, semmai, il problema vero è costituito dai cinghiali. Grazie all'istituzione del Parco, la Città Metropolitana cercherà di risolverlo e predisporrà un piano per l'abbattimento."

Infine, sulle "poltrone", Fiorentini è categorico: "Non se ne creerà neanche una. Il parco non è un ente e sarà gestito dalla Città Metropolitana con un tavolo a cui siederanno i cinque sindaci."

La verità? C'è che a due mesi dal voto per il rinnovo del consiglio regionale anche un dibattito serio come questo potrebbe nascondere un scopo elettorale. In questo caso il voto degli agricoltori e di Coldiretti o se si preferisce di quell'unico imprenditore agricolo di cui parla Fiorentini

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori