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Ivrea

La Lega difende Igor Bosonin: "E' un padre di famiglia, gran lavoratore e un militante di cui la Lega è orgogliosa"

La polemica sul patrocinio negato al Giorno del ricordo continua. Interviene il deputato Alessandro Giglio Vigna

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Alessandro Giglio Vigna e Igor Bosonin

Non si placano le polemiche intorno al "patrocinio negato" dall'Amministrazione comunale al "Giorno del ricordo" organizzato dal Comitato 10 febbraio. Nello specifico, il dibattito ruota intorno alla mozione (bocciata) presentata da Elisabetta Piccoli, Gabriele Garino e Andrea Cantoni del centrodestra che, se approvata, avrebbe impegnato l'amministrazione comunale ad occuparsi di organizzare la ricorrenza e a patrocinare iniziative di commemorazione, studi, convegni, incontri e dibattiti per conservare la memoria di quelle vicende, ma anche ad attivarsi presso la Presidenza della Repubblica per richiedere la revoca del “titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” a Josip Broz Tito.

Il dito è puntato sulle dichiarazioni del sindaco e su un “no” tutto concentrato sul referente Igor Bosonin per quel che rappresenta oggi (è un militante della Lega) e per quel che rappresentava ieri (candidato a sindaco di CasaPound).

Ma che cosa ha detto esattamente Matteo Chiantore?

Molto semplicemente di essersi appeso alle orecchie le dichiarazioni rilasciate a caldo dallo stesso Bosonin due minuti dopo aver ricevuto la risposta.

"Mi è arrivata la mail con il diniego del Sindaco Chiantore", aveva commentato deluso Bosonin, "Una giustificazione imbarazzante! Si legge: 'Non concessa perché la medesima potrebbe assumere un carattere politico provocandone un uso distorto dello stesso'. Non sono arrabbiato perché da loro non mi aspetto nulla alla fine sono i nipoti di quel presidente che ha baciato la bara di Tito. Sono gli stessi che nei giorni del ricordo a Norma Cossetto hanno chiamato allo ZAC Gobetti il negazionista delle foibe. Sono gli stessi che negli anni '70 gioivano delle stragi di Acca Larenzia e ora lo gridano ancora in piazza la loro ignoranza. Non sono arrabbiato perché ho la consapevolezza che noi siamo il bene e loro solo un passato che prima o poi verrà rimosso dalle nuove generazioni...".

Ecco, appunto....

"Quando dice che sono gli stessi, parla di noi, di me - ha stigmatizzato ChiantoreIl patrocinio prevede una valutazione del soggetto richiedente. Questo passaggio non è indifferente. Abbiamo già dimostrato di essere privi di preconcetti. Abbiamo patrocinato l’iniziativa di Norma Cossetto e non ci è interessato subire critiche. A nostro avviso quest’associazione utilizza gli eventi storici per fare politica uscendo fuori dal seminato. Le reazioni di Bosonin rispetto al nostro diniego mi sono arrivate e se questo soggetto intende interloquire con il Comune mi sa che ha sbagliato strada...".

Nel solco del botta e risposta tra Bosonin e il sindaco oggi arriva anche la critica feroce del deputato della Lega Alessandro Giglio Vigna.

"Riteniamo gravi e pericolose", dice, "le parole espresse dal Sindaco Chiantore durante l'ultimo Consiglio Comunale. Un attacco diretto, in un Consiglio a porte aperte, ad un esponente e militante di un partito di opposizione, oggi forza extra-consigliare, e quindi perfino impossibilitato ad intervenire direttamente nel dibattito durante la seduta. Uno scivolone che non ci saremmo aspettati da parte di Chiantore dovuto probabilmente all'impatto con un argomento e una situazione particolarmente difficile, alla pressione di essere compresso dalla Mozione di buonsenso Lega, affidata alle opposizioni consigliari, e l'estrema sinistra della sua maggioranza, che a quanto pare su questi temi detta la linea arrivando persino a disconoscere quella che è la storia della nostra città, al punto di insultare persino una figura come Adriano Olivetti, bocciando la nostra Mozione che come sappiamo ricordava l'operazione del nostro più illustre cittadino di integrazione degli esuli istriani giunti a Ivrea...".

Alessandro Giglio Vigna, lega

A Igor Bosonin, al Comitato 10 Febbraio e all'Unione degli Istriani ("due istituzioni nel mondo del Ricordo che in modo pulito e leale combattono e stanno vincendo la battaglia contro il negazionismo"), va la solidarietà della Sezione Lega di Ivrea.

"Igor", aggiunge ancora Vigna, "è una persona impegnata nel sociale, con esperienza amministrativa, padre di famiglia, gran lavoratore e un militante di cui la Lega di Ivrea è orgogliosa. Quella di questi giorni è una brutta pagina della storia di Ivrea, un pasticcio e un accartocciarsi di situazioni targato PD e amici; noi certamente non molliamo la presa su questo tema, che sentiamo nostro e che continueremo a portare avanti sempre e comunque, dando precedenza e mettendoci in coda rispettosamente a quelle che sono le due associazioni che prima abbiamo citato e che tanto hanno fatto sul e nel nostro Territorio...".

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