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Brandizzo

Recupero del vecchio Oratorio, Favini: "Con che soldi? Qui serve un miracolo!"

Alla presentazione del progetto era presente anche la candidata della lista civica Brandizzo Civica

Roberta Favini

Roberta Favini

Sabato 23 marzo è stato presentato il progetto di ristrutturazione dell’oratorio "Gesù Maestro", una mossa che potrebbe significare una rinascita culturale e sociale per la città. L'evento, tenutosi nella Sala del Consiglio Comunale, ha messo in luce il piano da 8 milioni di euro proposto da Ideazione srl e sostenuto finanziariamente dalla Compagnia di San Paolo.

La candidata sindaco Roberta Favini, rappresentante della Lista Brandizzo Civica, ha espresso perplessità sull’ottimismo mostrato dall'attuale amministrazione, guidata dal Sindaco Bodoni, in particolare riguardo alla fonte di finanziamento del progetto. Il commento di Bodoni, che ha invocato "le strade del Signore" come via alla realizzazione, ha sollevato interrogativi sulla fattibilità finanziaria del piano.

Il sindaco Paolo Bodoni

"La realizzazione del progetto - commenta Favini - prevede un costo di circa 8milioni di euro, come dichiarato pubblicamente dall’assessore Dassetto. Alla precisa domanda di un cittadino che candidamente ha chiesto dove si pensava di reperire tali risorse, il Sindaco Bodoni ha risposto: "Le strade del Signore sono infinite!". Da questa affermazione mi pare di comprendere che la prossima amministrazione comunale potrà realizzare questo progetto solo grazie a un miracolo e tante preghiere. La gestione della cosa pubblica dovrebbe avere idee , progetti e pianificazioni chiare e sostenibili".  

Il progetto, parte del bando Next Generation We, non è solo un intervento architettonico ma un'ambizione di rigenerare uno spazio di vita comunitaria. La trasformazione dell'oratorio e del suo teatro, entrambi profondamente radicati nel cuore dei cittadini di Brandizzo, promette di creare una nuova piazza pubblica, spazi verdi, un teatro multifunzionale, e residenze social housing.

L’obiettivo è chiaro: riconnettere l'oratorio con la vita quotidiana della città, facendolo diventare un fulcro di attività e inclusione sociale. Questa visione include il recupero del cortile esterno per creare una piazza aperta a tutti e la ristrutturazione del teatro, con l’intenzione di arricchire l'offerta culturale.

La nuova piazza sarà un legame vitale tra l'oratorio e la piazza della chiesa, facilitando un flusso naturale tra gli spazi pubblici. L'inclusione di soluzioni abitative per persone in difficoltà al quarto piano rappresenta un gesto significativo verso l'inclusione sociale, mostrando un impegno per il supporto a fasce vulnerabili della popolazione.

L'Oratorio Gesù Maestro è chiuso da anni

Sebbene il progetto brilli per la sua visione e il potenziale di trasformazione urbana, rimangono le preoccupazioni sollevate da Favini riguardo alla sostenibilità economica dell'iniziativa. La dichiarazione del sindaco Bodoni sembra suggerire un approccio fiducioso, forse troppo, sulla realizzazione di tale ambizioso progetto.

Il dibattito tra l'ottimismo dell’amministrazione e il realismo critico di Favini cattura una dinamica politica fondamentale, evidenziando il bilanciamento tra il sogno di un futuro migliore per Brandizzo e la realtà delle sfide finanziarie e operative.

Mentre Brandizzo si avvicina alle elezioni comunali, il destino dell'oratorio "Gesù Maestro" rimane un tema centrale, simbolo delle più ampie questioni di sviluppo urbano, cultura e coesione sociale che la città deve affrontare.

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