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17 Marzo 2024 - 14:48
Si scalda il clima di campagna elettorale in quel di Settimo Torinese e per la prima cittadina uscente (e nuovamente in corsa) Elena Piastra, arriva un nuovo sfidante: Antonio Borrini si candida a Sindaco.
25 anni, il più giovane tra i volti di questa tornata elettorale, nato a Napoli e da 15 anni residente a Settimo, consigliere d’opposizione in città e membro dell’ex comitato e ora lista “Difendi Settimo”.
A dare la notizia, venerdì 15 marzo, è stato proprio il collega di Difendi Settimo Giacomo Gramaglia, con tanto di microfono in mano al Lady’s bar di Borgo Nuovo: “non è un caso che ci troviamo qui: abbiamo scelto questo posto per sottolineare lo stato in cui versa questo quartiere di Settimo e soprattutto il commercio, i numeri delle saracinesche che si sono abbassate sono preoccupanti. Ci sono delle intere categorie che sono completamente dimenticate da quest’amministrazione - spiega - il nostro percorso come Difendi Settimo è nato con un comitato cittadino e apolitico, la collaborazione con il consigliere Borrini ci ha permesso portare in Comune molti temi, tra cui sicurezza, commercio e attenzione al verde pubblico, su cui non abbiamo mai ricevuto risposte. Le battaglie che abbiamo portato avanti con Borrini hanno fatto sì che diventassimo una lista civica, e la scelta di Antonio come candidato a Sindaco è stata una cosa naturale”.

Giacomo Gramaglia, della lista "Difendi Settimo"
I punti al centro del programma elettorale? In primis la sicurezza, tema su cui già il Comitato, dopo i moltissimi fatti di cronaca avvenuti in città, aveva più volte battuto il ferro; ma anche il piccolo commercio, minacciato da rincari e dai tanti centri commerciali che a Settimo stanno aprendo. Ancora, i trasporti, con tutte le criticità legate non solo ai collegamenti con Torino ma anche alla Canavesana e, ultimo ma non per importanza, l’ambiente, con una particolare attenzione per il “Green” e la manutenzione del verde pubblico.

L'ex comitato cittadino e ora lista "Difendi Settimo"
“Devo ammettere che sono molto emozionato e soddisfatto delle tante persone che sono venute qui stasera - comincia Borrini - in questi 5 anni da consigliere ho raccolto molte segnalazioni e lamentele su temi come il commercio, il decoro urbano e la sicurezza, sempre portate in consiglio e all’attenzione dell’amministrazione. Già 5 anni fa affrontammo una campagna elettorale il cui risultato sembrava quasi certo e si è concluso poi soltanto al ballottaggio”.

La presentazione al Lady's Bar di venerdì 15 marzo
“C’è stato un episodio in particolare che mi ha fatto riflettere - continua il consigliere e candidato a Sindaco - ogni volta che nasce un comitato, sia il PD che la sinistra in generale, esprimono plausi e parlano dell'ottima partecipazione alla vita civica della città. Appena c’è un’idea che però va contro l’amministrazione l’atteggiamento cambia, i membri del comitato sono stati definiti “seguaci”. Voglio essere chiaro: qui di seguaci non ce ne sono, la campagna elettorale verrà portata avanti con il massimo rispetto e coerenza per i nostri avversari ma non per questo la Sindaca uscente e la sua amministrazione non verranno attaccati e tallonati sul piano politico, per tutto quello che avrebbero potuto fare ma non è stato fatto”.

Antonio Borrini, consigliere d'opposizione e candidato a Sindaco per le elezioni di giugno
Da qui, Borrini poi entra nel vivo. “In città c’è una vera emergenza: da tempo denunciavamo una piazza di spaccio in via Torino e i controlli delle forze dell’ordine hanno fatto emergere proprio questo fatto - dice - dove si chiude una serranda o si spegne la luce di un negozio, quello diventa un terreno fertile per la micro-criminalità. Il commercio a Settimo non deve essere solo in via Italia o in centro, e lo stesso si può dire per il verde pubblico: prima di inaugurare nuovi parchi ci si dovrebbe prendere cura di quelli che già ci sono. Sui trasporti e i collegamenti con Torino ci sarebbe da aprire poi un capitolo sterminato: di lavoro da fare ce n’è tantissimo e il progetto di Difendi Settimo continuerà anche dopo le elezioni, per restituire una città diversa e migliore soprattutto alle generazioni a venire”.
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